Come prendersi cura di un cane: alcuni consigli

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Se è da tempo che sentite il desiderio di rientrare dal lavoro ed essere salutati dal vostro festoso cane oppure se dopo cena vi piacerebbe portare a passeggio il vostro fidatissimo amico a 4 zampe, questo è l’articolo che calza a pennello per voi, dunque mettetevi comodi e spendete 5 minuti del vostro tempo nel leggere fino in fondo questo post. Ecco come prendersi cura di un cane!

Questione di responsabilità!

Iniziamo a dire fin da subito che decidere di prendersi cura di cane non è come decidere di comprare un paio di scarpe o il nuovo cellulare. Un cane, e in generale tutti gli animali, sa benissimo e chiaramente percepire i sentimenti degli esseri umani, dunque loro e i cani in particolare capiscono se l’uomo ha perso interesse per loro e non gli vuole più bene!

Perciò, anche se forse potrebbe risultare brutto da dire, prima di prendere l’animale ponetevi queste domande: e se mi passa la voglia che ne faccio? Se temporaneamente non potessi occuparmi del mio cane, chi se ne prenderebbe cura? Lo ripeto: quello che avete appena letto potrebbe apparire cinico e senza cuore, ma in un mondo basato sul consumismo e sulle relazioni attraverso i social, è facile credere che un cane sia come la macchinetta del caffè (uno strumento creato dagli esseri umani per alleviare le giornate ad altri esseri umani). Ricordatevi  sempre che forse la vostra voglia di avere un cane potrebbe passare, ma lui non svanirà come il vostro desiderio di averne uno!

Se decidete di prendersi cura di un cane la prima cosa da fare è decidere chi ne sarà responsabile a livello legislativo. Da svariati anni al cucciolo di cane viene inserito un micro-cip che associa senza equivoci lui ad un padrone. Verrà inoltre rilasciato un libretto personale con indicato svariati dati tra i quali dove vive, chi è il padrone, quali e quanti richiami vaccino ha fatto oltre, ovviamente, al nome del nostro amico a 4 zampe.

Educazione e disciplina

Queste due parole potrebbero suonare “minacciose”, ma senza disciplina o per lo meno un minimo di regole, il nostro amicone potrebbe crescere senza che noi ce ne accorgiamo con brutti comportamenti. Questi potrebbero potenzialmente segnare irrimediabilmente il suo e il nostro destino. Esempio? Non abbiamo mai prestato troppa attenzione che il nostro cane si fermi se viene richiamato o che non rientrasse subito dal cancello quando noi lo apriamo per entrare con la macchina, ed è cosi che un giorno il nostro amico viene investito da un’altra vettura, solo perché ci siamo attardati a richiudere il cancello.

All’inizio il cucciolo forse tenderà a sporcare molto, ma non preoccupatevi, è più che naturale, l’importante è non assumere un’ atteggiamento troppo cattivo, infatti  è solamente riprendendolo con poche ma ferme parole che si può costruire un rapporto duraturo con il vostro animale. Un esempio forse banale ma esplicativo è per esempio il caso del padrone che chiama il proprio cane per sgridarlo, alla lunga il cane assocerà il proprio nome ad una punizione e non ritornerà una volta chiamato neanche se non lo si vuole sgridare.

Per favore non – e ripeto non – lasciate andare il cane senza guinzaglio quando lo portate a passeggio! Solamente perché credete che avete il controllo del cane, non è sufficiente per restare fuori dai guai. Questo non significa prendersi cura di un cane, ricordatevelo!

A proposito: vi consiglio di munire il vostro cane di collare GPS, soprattutto se ha tendenze evasive! Dopo numerose ore di ricerca posso dirvi che non esiste quello perfetto, economico ed affidabile. Però esiste un buon compromesso. Si chiama Tractive e a soli circa 50 euro vi permette di avere sempre un occhio al vostro cane (grazie alle notifiche che ricevete sul telefono!). Potete acquistarlo direttamente da Amazon cliccando sui link sottostanti!

Che cane scegliere?

Indubbiamente non è facile scegliere quale tipo di cane prendere. Oggi giorno esistono cani che sono grandi come metà gatto oppure cani che pesano ben oltre un uomo di medie dimensioni! Quello che bisognerebbe tenere a mente è quanto tempo abbiamo a disposizione. Faccio subito un esempio per chiarirmi.

Pelo lungo o corto?

Se scegliessimo un cane con una folta pelliccia, siamo di sicuro certi che durante l’anno avremo per casa molti, ma molti peli sparsi ovunque! E senza tener conto di quando cambierà la muta! Dunque dovremmo dedicare del tempo a pulire la casa dai peli e spazzolare quasi giornalmente lui per poter assicuragli un minimo di igiene. Invece se scegliessimo un cane con un pelo corto il tempo che ci chiederebbe sarebbe veramente esiguo.

Attenzione ai vostri vicini!

Alto aspetto da tener bene inconsiderazione è dove andrà a vivere, qualche volta può capitare che le relazioni con i propri vicini si disgreghino o addirittura sfocino in querele solo perché il nostro bravo amico baffuto ha deciso di fare un sound check alle 4 del mattino…

Di razza o no?

Se il vostro cuore verrà rapito da un cane di razza, ricordatevi che in generale tutti i cani di razza sono soggetti a malattie caratteristiche, dunque si dovrà avere un occhio di riguardo! Per esempio per quanto riguarda l’alimentazione o la cuccia dovrete sempre stare attenti che siano di ottima qualità!

Un vero amico da non trascurare

Una buona cosa sarebbe quella di assicurarsi che lui (il nostro best-friend) non rimanga mai completamente solo, anche quando noi ci assentiamo per brevi periodi, dunque non sto’ dicendovi di comprare due cuccioli anzi che uno solo, ma di tenere a mente che pur trattandosi di animali la solitudine ahimè  potrebbe fargli visita…

Se vi è possibile cercate di portarlo fuori con voi (non intendo al bar), ma a fare una passeggiata anche di soli 10 minuti. Questa breve escursione fuori casa aiuterà il vostro cane a comprendere meglio dove vive e cosa c’è nelle vicinanze della sua casa.

Il detto “tale padre tale figlio” è un modo di dire che calza a pennello anche quando si sta parlando di cani e padroni; fateci caso quando incontrate a passeggio una persona col proprio animale…sono uno la copia dell’altro! E questo secondo voi perché? Semplicemente perché il cane, essendo intelligente, tenderà ad assimilare e/o imparare i vizzi del proprio padrone. Tutte quelle piccole cose che a primo acchito noi non noteremmo, tipo l’andatura o il modo di parlare.

Cosa siamo obbligati a fare per legge

Legislativamente parlando, quando decidete di prendersi cura di un cane portandolo al parco bisogna sempre munirsi di una museruola, di un guinzaglio non più lungo di 2.5 metri e dei sacchetti o pinze igieniche per poter subito pulire nel momento qualora il vostro amico dovesse andare al gabinetto, ma come tutti sanno per i cani esiste solo il prato…

Conclusioni

I principi guida di questo articolo possono essere applicati anche ad altri tipi di animali domestici, tipo gatti, maialini d’india, cavie o… al vostro attuale partner!

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