Colla Artiglio: colla per scarpe, come ripararle!

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Premetto che non avevo mai provato ad aggiustare delle scarpe, ma alla fine ho ceduto alle lamentele della mia ragazza che “aveva solo scarpe rotte” (stiamo parlando di ben 5 paia di scarpe/sandali composti di diversi materiali).

Prima di acquistare “la prima colla a caso super pubblicizzata” ho fatto qualche ricerca approfondita a riguardo e ho deciso alla fine di acquistare la colla Artiglio, convinto dai pareri di gente che prima aveva acquistato altre marche senza successo.

Come usare la colla Artiglio (procedimento)

Davanti a me (in un posto ben arieggiato) avevo, su un tavolo da falegname, 5 paia di calzature, la colla Artiglio, dei guanti protettivi in lattice, della cartavetro e dei pezzi di cartone. Avevo letto che era molto importante la preparazione. Riassumo qui i punti chiave (credo di aver perfezionato la procedura verso il quarto paio, pazienza per gli altri tre!):

  1. preparare le superfici, ovvero: ho scollato tutta/metà suola delle scarpe che presentavano anche una sola piccola scollatura, ho rimosso i residui di stoffa/pelle, colla e cartone (si, alcuni sandali erano cinesi) e ho minuziosamente cartavetrato il più possibile in modo da rendere più ruvida la superficie, soffiando poi via la limatura;
  2. applicazione della colla Artiglio sulle due superfici, SENZA INCOLLARLE. In pratica la colla va messa BENE su TUTTA la superficie perché, attenzione, incolla solo tra di lei. Con i passaggi seguenti capirete che cosa sto dicendo. Anche questi dettagli (il fatto di stenderla coprendo tutta la superficie e non “come una salsa” l’ho capito con il tempo);
  3. lasciate asciugare la colla con ancora le SUPERFICI NON INCOLLATE. Avete capito bene: La colla deve riposare per almeno 15 minuti (io consiglio anche 30 per essere certi). Questo perché la colla funziona incollandosi tra sé da asciutta (non incolla niente altro), mentre da fresca è l’opposto.
  4. fate aderire le superfici facendo molta attenzione a non sbagliare (poi difficilmente scollate il tutto!) e applicate una pressione molto alta per un paio di minuti.

Considerazioni e consigli per l’utilizzo

Bene, ora che sapete il procedimento posso aggiungerci ciò che ho verificato sul campo io:

  • i guanti in lattice si attaccano alla colla fresca, quindi sono una pessima idea, inutili (io usavo mani nude stando attendo, comunque si lava via se vi dovesse capitare di sporcarvi);
  • i sandaletti con componenti in carta/cartone si incollano bene, ma vi lasceranno un feeling di “si romperanno ancora e presto, ma in un altro punto”
  • le calzature in cuoio liscio vi faranno dannare (soprattutto quelle dove c’è stato un precedente tentativo di incollaggio, con la colla difficile da grattare via). Vi dico subito che discorsi del tipo “beh una grattatina e terrà” vi fanno solo sprecare un sacco di colla, quindi grattate molto ma molto bene queste parti.
  • la stoffa/tessuto e la plastica incollano benissimo, quindi state tranquilli;
  • comprimere delle calzature con tacco è molto più difficile di quello che sembra. Inutili mi sono valse sagome improvvisate in legno o plastica con morsetti: i risultati migliori li si ottengono con la forza delle vostre braccia e mani, quindi assicuratevi di comprimere molto forte soprattutto per i primi 10-30 secondi e di tenere comunque un minimo di tensione per ancora un minuto almeno. La differenza tra le suole incollate così e quelle dove ho usato i morsetti è evidente.
  • stendete molto bene la colla: come già detto: come fosse pittura perché una volta asciugata, quando farete aderire le superfici, siccome la colla asciutta incolla solo altra colla asciutta, non si spianerà tra gli spazi che avete lasciato.

Conclusioni

Credo di avervi detto tutto ciò che ho passato. Inutile dirvi che dovete avere pazienza e non pensare “beh dai 10 minuti sono passati, vediamo se tiene” perché non terrà bene quanto 30. Per ulteriori domande potete commentare direttamente questa recensione. Spero di esservi stato utile!
Ah, quasi dimenticavo: di colla ne ho usata tanta, ma quella che avanza è ancora una infinità, confezione generosa, più di quello che sembra in foto.

Consigliatissima!

3 COMMENTS

  1. Solo l’acqua distillata a 4°C ha un peso “pari” alla capacità. Quindi, semplicemente “pesa” meno dell’acqua in quanto ha una densità inferiore all’acqua stessa

    • Ciao!
      Addirittura su Amazon ho trovato scritto che un tubetto da 150ml pesa nemmeno 100g. O hanno sbagliato oppure se ne metti in po’ in acqua… galleggia! ?

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