HomeTempo liberoDottor House, mini recensione (no spoiler)!

Dottor House, mini recensione (no spoiler)!

Interpretazioni impeccabile e (quasi) sempre grande attenzione ai dettagli medici

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Dottor House, mini recensione (no spoiler)!

Interpretazioni impeccabile e (quasi) sempre grande attenzione ai dettagli medici

Interpretazioni impeccabile e (quasi) sempre grande attenzione ai dettagli medici

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Dottor House? Si, qualunque sia la tua domanda: guardalo. Come medico posso dirti che è più accurato di quello che sembra e la recitazione (perché è di quella che stiamo parlando) è eccellente, migliore di tanti film e serie attuali. Consigliatissimo!

La trama in brevissimo

Dottor House (Hugh Laurie) è un medico con doppia specialistica (in nefrologia e malattie infettive) che lavora al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, a capo di una equipe diagnostica che ha l’obiettivo di risolvere i casi più complessi.

Ogni puntata ha una struttura simile: qualcuno inspiegabilmente sta male, finisce nelle mani del folle dr House e della sua combriccola e, dopo un’innumerevole quantità di esami e diagnosi, alla fine questo poveraccio spesso si salva.

A mettere il pepe ad ogni situazione e a conferire una migliore caratterizzazione dei personaggi, ci sono tematiche d’amore e amicizia che si propagano per le svariate serie (in totale 8, con circa 24 episodi cadauna).

Mini recensione (senza spoiler)

Dr House mi ha sempre affascinato sin da quando per la prima volta lo vidi in tv, quando ero un ragazzino. Rivederlo ora, a distanza di più di 10 anni, come medico, mi mette non poca nostalgia.

Ho sempre amato Dottor House. Così sopra le righe, geniale e complessato, con una storia che fino in fondo non si capirà mai bene. Con una posizione di spicco e il suo sguardo perso nel vuoto, quasi il medesimo sia che abbia un’intuizione, sia che si accorga di aver esagerato con le parole.

L’interpretazione di molti attori del cast più volte mi hanno fatto esclamare:

mamma mia, ma quanto sono bravi?

A titolo di esempio, il finale della quinta stagione è un’opera d’arte (spoiler!). Il modo come si è incastrato tutto e come mi ha travolto come spettatore, è da oscar. Mi ha strappato il cuore come solo forse Una Tomba per Lucciole aveva fatto. Per apprezzarla va da sé che bisogna aver la pazienza di vedersi tutte le puntata precedenti.

Cosa ne penso come medico

Ho iniziato a guardare dottor House quest’anno, mentre preparavo al test di specialistica. Guardarlo capendo cosa stessero dicendo era come guardare il dottor house con occhi completamente diversi, soprattutto perché ora cercavo di fare anche io la diagnosi differenziale 😂

Le malattie

Devo dire che per quanto riguarda la difficoltà nell’azzeccare le malattie ci sono riuscito davvero poche volte (e forse perché mi ricordavo anche qualche cosa dagli anni precedenti quando avevo già visto la puntata!). Fare la diagnosi differenziale senza fare pausa, con un tempo che di fatto è minore di quello usato dall’equipe di dottor House, è davvero difficile.

Nel complesso, come è logico sia, si tratta di malattie ultra specialistiche (di quelle che come medico potresti mai sentire e vedere in 40 anni di lavoro) o molto rare (come la possibilità di avere contemporaneamente sia l’antrace che la lebbra). Tra queste, nelle varie stagioni e a bomba, tonano si possono apprezzare malattie evergreen che “vanno bene un po’ ovunque“, come il prezzemolo (tipo il lupus e il morbo di Wilson).

Come evolvono queste malattie, beh, è spesso piuttosto teatrale. Il cliché è quando il paziente finisce di dire “grazie dottore, quindi ora sono guarito?” e poi inizia a vomitare sangue. Se non è un evento così drammatico, non viene narrato dalla serie. Chissenefrega dei leggeri incrementi di creatinina, ma può ancora aver senso nell’ottica di “caso mega iper difficile per tutti i dottori tranne che per dottor House“.

Farmaci e procedure mediche

Il primo impatto è stato molto positivo. Ho apprezzato che i farmaci e le relative posologie impiegate siano corrette e congrue alla situazione e che non siano state semplificate procedure medico-legali.

Ed è proprio con queste alte aspettative che poi ho storto un po’ il naso quando ho visto come viene praticato il massaggio cardiaco (a letto e con braccia flesse). O che siano prescritti di base esami di terzo livello, come risonanze magnetiche Total Body o test super specialisti svolti sempre dai membri dell’equipe.

Perché la cosa più disturbante, caro lettore, è infatti che il nefrologo di turno si improvvisi una volta cardiochiurgo, un’altra neurochirurgo e un’altra ancora tecnico di laboratorio. In Italia non funziona così, no affatto! Ma magari sono avanti in America 😂

Rapporti medico-paziente e tra colleghi

Con una buona approssimazione, direi che sono ben riusciti. Partendo dal rapporto malato e spesso irrispettoso del medico con il paziente, che a volte mi è capitato di vedere anche nella vita vera (purtroppo!). Il fatto che il medico debba chiedere il consenso informato per noi ora è scontato, ma non dobbiamo dimenticarci che é una novità recente per noi, figuriamoci ai tempi del dottor House.

Il fatto che una procedura particolarmente complessa o rischiosa debba esser pre-autorizzata può avere un certo senso, anche se non credo che in Italia il primario debba chiedere il permesso per agire, se non al paziente stesso.

Le sfumature legali, che nella serie sono sottolineate solo in alcune puntate, sono una grande verità del lavoro del medico. Mi capita spesso di sentire di colleghi che agiscono o consigliano di procedere con certe cautele al fine di scongiurare seguiti legali (l’estremizzazione di ciò viene detta “medicina difensiva“).

Non ho apprezzato il fatto che spesso si pongano dilemmi apparentemente irrisolvibili quando non dovrebbero, per legge, essercene. Per esempio, per privacy, il medico curante non può e non deve rilasciare informazioni se non previo consenso ad una persona terza (segreto professionale).

In modo analogo, personalmente ritengo irrazionale e totalmente insensato che un medico dia giudizi personali o cerchi di convincere in modo poco professionale il paziente a modificare i suoi gusti e le sue scelte.

Giudizio finale

Consiglio, a mani basse, di guardare questa serie. Che tu sia medico o meno, apprezzerai davvero tantissimo la drammaticità di tante puntate, siccome sono praticamente tutte ben riuscite e particolari.

A me mancano pochi episodi per finire anche l’ottava e ultima stagione, quindi… niente spoiler e spazio ai commenti! Buona visione!

Ranieri
Ranierihttps://www.ranierisdesk.com/
Mi chiamo Ranieri Domenico Cornaggia, sono laureato in medicina e mi piace la tecnologia, il fitness e gli scacchi. Amo gli animali e le sfide!

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