Dungeons and Dragons 5ed: personaggi, manuali e starter set

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Se siete interessati al gioco di ruolo chiamato Dungeons and Dragons 5ed (per gli amici D&D 5ed) questo articolo fa per voi.

Che ve lo ricordiate quando ci giocavate da bambini con i vostri fratelli più grandi oppure che lo abbiate sentito nominare da alcuni vostri compagni di scuola, cercherò di illustrarvi a volo di rondine questo gioco di ruolo arrivato ormai alla sua quinta edizione (D&D 5ed).

Cos’è un gioco di ruolo

Come suggerisce il nome stesso, in un gioco di ruolo si deve interpretare una parte. Vi dovete immedesimare quanto più possibile, come dei veri attori in erba, nella figura più o meno mistica che sceglierete all’inizio del gioco e che – Master volendo – vi accompagnerà per molte avventure nel corso di mesi e persino anni.

Un gioco di ruolo è quindi costituito da giocatori che ruolano dei personaggi, chiamati in gergo personaggi giocanti (PC), e da una persona che guida la narrazione e governa il resto del mondo: mostri, personaggi non giocanti (PNC) e ogni altro più piccolo dettaglio narrativo. Quest’ultimo è definito Dungeon Master (DM) o anche Game Master (GM).

Vi sono tanti giochi di ruolo, ma in comune hanno davvero molti quanto semplici elementi, cioè:

  • non richiedono nulla più di matite e fogli
  • Sono adatti anche ai bambini (con le dovute semplificazioni)
  • Hanno come unico limite la vostra immaginazione
  • L’obiettivo é che tutti si divertano.

Come giocare a Dungeons and Dragons

Addentriamoci ora meglio nella descrizione di D&D.

Abbiamo già accennato che ogni giocatore, tranne il DM, interpreta un personaggio nel corso della avventura.

Ogni avventura inizia con una breve narrazione e descrizione dell’ambiente circostante da parte del DM a cui fanno seguito, in modo più o meno ordinato, le azioni che vorrebbero intraprendere i personaggi. Una volta che tutti hanno detto o ciò che vorrebbero fare, il master completa e continua la storia con le conseguenze delle azioni degli avventurieri e il ciclo ricomincia.

Il gioco é talmente semplice e scevro gli elementi classici che si trovano normalmente in un gioco da tavolo che vi starete chiedendo se non assomigli di più a uno spettacolo teatrale piuttosto che al gioco dell’oca.

I dubbi che potrebbero sorgervi sono molteplici: come sono decisi gli esiti delle azioni? Come fa il master a inventare tutta la storia? Ci sono regole precise? E i dadi, a servono? Ma poi i personaggi, chi sono? Come posso modificarli? Cosa significa ruolare?

A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere illustrando pian piano ogni elemento di gioco.

Da studente di medicina mi piace paragonare il fascino di D&D alla anatomia umana: apparentemente semplici nelle loro meccaniche, soprattutto viste le singole parti, ma di difficile maestria e comprendonio soprattutto quando si deve tenere a mente tutto quanto.

Serve tanta pratica e per lo stesso motivo non dovete scoraggiarvi se i primi approcci non vanno come speravate. Armatevi di pazienza e di passione e vedrete che riuscirete anche a trasmetterla anche al vostro amico più scettico!

Come avrete intuito D&D ha bisogno di un innesto dal quale tutto si svilupperà. Esso é costituito dai:

  • Personaggi
  • Dungeon Master
  • Manuali
  • Dadi

Gli elementi di Dungeons and Dragons

I Personaggi D&D 5ed (classi e razze)

Vi sono davvero una infinità di cose che si potrebbero dire sui personaggi giocanti (e non) di D&D.

Iniziamo a dire che sono l’elemento fondamentale per una buona riuscita della storia e che, aldilà che siano PC o NPC, hanno tutti delle caratteristiche base, ovvero:

  • razza
  • classe
  • caratteristiche e abilità
  • Background e equipaggiamento

Razze

Con una approssimazione molto grossolana possiamo semplificare dicendo che la razza identifica “che forma vuoi avere” (nano, umano, Mezzorco, ecc…), mentre la classe identifica a tutti gli effetti la tipologia di avventuriero che vuoi essere.

In D&D 5ed le razze sono 9 (escluse quelle particolari come il vampiro che si trova nel manuale dei mostri):

  • Elfo
  • Halfling
  • Nano
  • Umano
  • Dragonide
  • Gnomo
  • Mezzelfo
  • Mezzorco
  • Tiefling

Elfo, nano, halfling e umano non richiedono spiegazione (basti pensare al Signore degli Anelli!), mentre per alcuni si può fare fatica a cogliere le sembianze (gnomo, mezzelfo e Mezzorco). Non parliamo di dragonide e di tiefling…ma che dico! Certo che vale la pena spendere due parole a riguardo!

Lo gnomo è il classico essere di sottobosco fatato, non sempre innocuo come potrebbe sembrare, che ha alcune abilità manuali da non sottovalutare.

Il mezzorco, come suggerisce il nome, fa la parte di quello grosso e violento, sciocco e ignorante di base. Volevate un orco intero? Il gioco giustifica la mancata possibilità di scelta dicendo che gli orchi sarebbero ingestibili come avventurieri perché più simili a bestie che a umani (ecco spiegato l’esistenza del Mezzorco).

Il mezzelfo è un incrocio tra uomo ed elfo. Anche se il nome attira poco, così come il fatto che sia un mezzo sangue, ha grandi poteri che si potrebbero riassumere come mix bilanciato tra i vantaggi di un elfo e quelli di un uomo (ha vantaggi in un mondo dominato dalla magia?). In generale possiede la diplomazia e la flessibilità degli uomini uniti alle grandi conoscenze e bellezza degli elfi.

Il dragonide discende da una stirpe di draghi e per questo, pur essendo umanoide, ne conserva molte caratteristiche: sputa fuoco (o anche fulmini se volete, dipende dal colore) e ha scaglie e  coda. Che altro aggiungere?

Il tiefling è una specie di umanoide mezzo demone. Nato da un patto col diavolo, ha le corna e è intrinsecamente dominato dalla magia oscura. Intrigante, non è vero?

Classi

Le classi di Dungeons and Dragons 5ed sono 12:

  • barbaro
  • bardo
  • chierico
  • druido
  • guerriero
  • ladro
  • mago
  • monaco
  • paladino
  • ranger
  • stregone
  • warlock

Mi piacerebbe poter approfondire questi due elenchi che in sé significano gran poco, ma potrei anche in quel caso essere riduttivo. Non di meno vorrei spendere due parole per ogni classe, giusto per farvi orientare meglio.

Scegli il barbaro se vuoi menare senza un domani; il guerriero se vuoi conservare una buona flessibilità in combattimento, pur menando forte sempre senza magia.

Se vuoi usare le mani, sempre senza leggere strane pergamene o fare rituali ancestrali, potresti scegliere di assomigliare a Ken il Guerriero e cavare occhi e sprizzare spettacolarità da tutti i pori facendo il monaco (fidatevi: sono solo bagni di sangue).

Bardo se volete cantare o suonare e non fare null’altro nel gioco (o fare il burlone non troppo violento).

Fate il Paladino se volete fare il guerriero illuminato da un potere divino, per la maggior parte delle volte benevolo che non tollererà il male o ogni atto moralmente sbagliato. Chierico invece se vuoi rappresentare il corrispettivo del medico per vocazione, potendo usare comunque delle armi, ma rimanendo sempre piuttosto improntato sulla difensiva.

Lo stregone è simile al mago se non fosse per il fatto che lo stregone è magico in sé, mentre il mago deve studiare i libri per essere ciò che è. Anche il druido è magico, ma ha un forte collegamento con la natura, esattamente come il ranger che però è molto più simile a Legolas.

Il warlock è una cosa abbastanza strana da comprendere (contrariamente al ladro che si spiega da sé), ma è anche lui un essere che usa pesantemente la magia derivante da una entità ultraterrena o da qualche altro posto non ben specificato.

I più esperti mi dicono che rispetto alla edizione 3.5 sono state riviste molte abilità e caratteristiche che definiscono ciascuna razza e classe in modo tale che siano quanto più equilibrate possibili. Anche in D&D 5ed è possibile essere un eroe multiclasse.

Come consiglio – mi è stato detto – è più saggio capire che classe si vuole rappresentare e poi scegliere la forma, fidandosi dei propri istinti.

In alternativa, per chiarirvi le idee, potreste rispondere a qualche breve domanda su questo sito per capire che classe vi rappresenta di più.

Maggiori informazioni sulle classi qui.

Caratteristiche e abilità

Ogni personaggio ha le seguenti caratteristiche, ovvero dei punteggi determinati nel processo di creazione iniziale che servono essenzialmente per poter determinare il successo o l’insuccesso (insieme ai dadi) di ogni azione che si vuole o si deve fare. Le caratteristiche sono 6:

  1. costituzione
  2. forza
  3. agilità
  4. saggezza
  5. intelligenza
  6. carisma

La prima serve essenzialmente per modificare la vita di partenza del vostro personaggio.

La seconda serve per capire quanto forte copirete con un arma corpo a corpo o quanto bravi sarete, per esempio, a sfondare una porta o a lanciare di peso un vostro nemico fuori da una finestra.

L’agilità serve sia per i colpi da distanza che per capire quanto atletici siete in azioni come fare un salto mortale bendati oppure correre via da un pericolo.

Saggezza e intelligenza sono facilmente confondibili, ma in vero sono diverse: la prima serve per avere una buona consapevolezza di ciò che accade, la seconda invece da un senso e un significato di ciò che si coglie e che si vede.

Il carisma vi servirà per determinare il successo in azioni come la corruzione oppure un tentativo di ammaliare.

Ognuna di esse ha delle sotto classificazioni che sono definite abilità. Queste sono davvero più di 6 e servono solo come specificatori ulteriori che possono meglio essere utilizzati nel interpretare una azione.

Background e equipaggiamento

Per quanto riguarda il background questi sono davvero tanti, ma in sostanza l’unico limite è la vostra immaginazione. In questa quinta edizione è stata appesantita l’importanza della storia dei personaggi dando quindi maggiore risalto e tridimensionalità alle storie.

In base al background avrete quindi diverse abilità e equipaggiamenti.

Tutte queste informazioni sono trattate nel Manuale del Giocatore che ogni giocatore (Master incluso) dovrà conoscere quanto meglio possibile.

Il Dungeon Master

Quel valoroso uomo che si farà nomina di DM è spesso l’amico che ha proposto il gioco a tutti gli altri. Sarà suo compito cercare di trasmettere la passione di questo role game anche agli altri e sempre suo l’onore di leggere anche la Guida del Dungeon Master.

Il DM è quello che dovrebbe conoscere meglio di tutti gli altri ogni manuale. Dico dovrebbe perché alla fine, come ogni persona con fantasia che si rispetti, avrà anche più o meno necessità di applicare esattamente o meno le regole.

Come avrete capito la cosa più importante che dovrà fare è quella di divertirsi e far divertire gli altri siccome il suo ruolo non è quello di fare morire tutti i giocatori (anche se su internet i meme incentrati sul sadismo di questa figura abbondano).

Imparziale, divertente, flessibile sono alcune caratteristiche che un buon master dovrà imparare nel corso del tempo. Non di meno dovrà imparare a essere un buon narratore con un buon repertorio di voci e personalità che dovrà imprimere ai vari NPC nella storia.

Non spaventatevi. Gli stessi manuali di D&D vi saranno amici nel capire che cosa è veramente importante e che cosa invece lo è di meno. La perseveranza è l’unica cosa di cui avete bisogno, armati di una buona dose di fiducia in voi stessi!

I Manuali D&D 5ed

Lo ammetto: anche io prima di ricevere i manuali di D&D 5ed in regalo a Natale usavo tabelle riassuntive e file scannerizzati trovati in qualche posto semi sconosciuto in internet.

Quei file, inutile dirlo, sono illegali e quindi non posso condividerli con voi, ma sono sicuro che potreste trovarli digitando nella query di ricerca “Dungeons and Dragons manuali 5ed ita” o qualche cosa di simile.

Il mio consiglio è comunque quello di comprarli. Perché? Perché sono delle opere d’arte. Persino se non giocherete mai al gioco di ruolo più famoso al mondo rimarrete affascinati dai disegni e dalla qualità con cui sono realizzati. Solo quando ne ho tenuto uno in mano ho capito che oltre alla qualità c’era l’enorme risvolto pratico nel poter consultare in pochi secondi pagine del manuale molto distanti tra di loro senza impazzire a cercarle sul pc, tablet o cellulare. Fatevi questo regalo, non rimarrete delusi.

Dungeons and Dragons Manuale del Giocatore

Ogni giocatore deve averlo quanto meno sfogliato e letto le cose importanti (la sua classe, razza, abilità e le meccaniche base).

Esistono in rete alcune fonti che riassumono le nozioni più importanti, ma davvero, nulla sarà completo come il manuale stesso.

In questo libro imparerete a fare la scheda del personaggio ed essenzialmente serve a questo e a poco altro (sono sempre 350 pagine eh!). Spiegherà anche a chi vuole essere il conduttore del gioco a approcciarsi al gruppo e a prendere spunti adeguati da altri titoli.

Dungeons and Dragons Guida del Dungeon Master

Contrariamente a quanto possiate credere, questo libro fornisce per lo più le base e le indicazioni, esempi e elementi per creare le proprie avventure, ampliando di poco le regole che il master dovrà (se vuole) conoscere.

Ok, forse alcuni di voi possono essere in contraddizione con quanto ho detto, ma la verità è che tante, davvero tante pagine, sono dedicate per esempio a tabelle di oggetti magici, di maledizioni applicabili e alla descrizione del mondo di D&D in generale. Completerà e approfondirà quanto già in parte detto nel manuale del giocatore.

Quindi è da non comprare? Sbagliato!

Questo manuale serve, eccome! Una votla capite le meccanice base questo manuale sarà una vera droga per chi vuole avere spunti da applicare nella propria avventura. Non fornisce una strategia precisa, ma una moltitudine di possibili schemi con la quale potete narrare un’infinità di storie magiche (o futuristiche anche!).

Vi spiegherà come cerare nuovi mostri, nuovi NPC, nuove classe, magi e mondi.

Introduce regole extra, lasciando comunque a voi la consapevolezza e la flessibilità di applicarle o meno. Questo è D&D.

Dungeons and Dragons Manuale dei Mostri

Forse il libro più bello tra i tre.

Ogni pagina corrisponde alla descrizione di un mostro. Vi sono quindi più di 300 creature fedelmente disegnate e descritte in ogni più piccolo dettaglio. Queste sono classificate e organizzate in indici che espongono le creature in base al grado sfida (GS, ovvero “la forza che il gruppo dovrà affrontare”).

Questo è quasi il mio libro preferito. Dico quasi perché quello sul DM me lo ha regalato la mia dolce metà, quindi è per forza il migliore!

I Dadi D&D

Vi sono 7 dadi in D&D: un dado da 4, uno da 6, uno da 8, due da 10, uno da 12 e il fatidico dado da 20.

In internet vi sono davvero molti set e, almeno per chi è agli inizi, consiglio vivamente di cominciare con qualche cosa che privilegia la quantità piuttosto che la qualità. Come mai? Perché i dadi sono dadi e devono fare davvero poco perché siano buoni. Se siete in tanti ve ne serviranno molti per velocizzare le dinamiche dei combattimenti e – ultimo, ma non per importanza – finirete per perderne qualcuno, quindi meglio che valgano poco!

Dungeons and Dragons per principianti e bambini

Per chi è agli inizi ed è indeciso se acquistare o meno 150 euro di manuali direi che è una cosa piuttosto comprensibile. Anche i produttori di questo gioco lo sanno ed è per questo che esiste una via di mezzo ufficiale che si affianca alla miriade di altri giochi da tavolo che possono farvi da “ponte” prima di passare a giocare realmente senza tabellone.

Questa “via di mezzo” si chiama “Dungeons and Dragons Starter Set”.

Dungeons and Dragons Starter Set

Costa molto poco per quello che fa. Pensato per chi si approccia a questo mondo, è l’oggetto più consigliato da tutti gli esperti per i neofiti.

L’ho acquistato a Taranto (il giorno dopo che feci la Spartan Race!) dopo che mi aveva catturato in una vetrina, con quei colori e con quel prezzo così stracciato rispetto al resto della gamma. Con la promessa che conteneva tutto il necessario per giocare fin da subito, non resistii.

In effetti nella scatola possiamo trovare:

  • un manuale sintetico che contiene tutto il necessario per iniziare
  • 5 schede giocatore già complete (a cui è plausibile applicare delle leggere modifiche)
  • una avventura intera (molto ben fatta sia a livello didattico che narrativo)
  • 6 dadi (vi è un solo dado da 10, ma ciò non inficia sul gioco in alcun modo)

Veramente ben fatto, non perderò l’occasione in altri futuri articoli per elogiarne le caratteristiche nel dettaglio. Non posso che consigliare anche a voi questo prodotto!

Giochi simili a Dungeons and Dragons

Alternative più “classiche” perché simili ad un gioco da tavolo sono: D&D gioco da tavolo e Descent. Io li ho provati entrambi e posso dirvi che sono gran bei giochi, soprattutto e ovviamente per gli amanti del genere.

Potete leggere la recensione di Descent qui: Recensione Descent: Viaggi nelle Tenebre (seconda edizione).

Risorse utili e ultimi consigli

Download schede personaggio

Vi lascio un paio di link utili in cui trovare, seppur già inclusa nel manuale del giocatore, delle schede giocatore molto ben fatte:

Giocare a DnD da remoto (online!)

Vi sono non pochi siti dove poter giocare a questo ed a molti altri giochi di ruolo senza fisicamente trovarsi, sfruttando un microfono e una webcam.

Molti di essi, gratuiti, permettono inoltre di gestire dinamiche avanzate come tiro dei dadi, movimento in mappe, condivisione o meno di informazioni, schede e inventari facilmente editabili e molto altro.

Ecco alcuni siti:

Vi sono tante cose da dire su questo mondo, tante risorse con le quali approfondire. Tanti oggetti che uno potrebbe realmente collezionare.

Per queste e altre ragioni sarò sicuramente felice di approfondire con voi questo magico mondo in futuri articoli.

Intanto se avete domande e dubbi potete lasciare un commento qui sotto, sperando che questo gioco vi abbia incuriosito come ha fatto con me!

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