Tennis: più di un semplice sport

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Fin da bambino mi è sempre piaciuto questo sport. Seguendo le orme di mio padre, da sempre grande appassionato e giocatore amatoriale, ho iniziato la mia esperienza sportiva nella sala di casa mia.

Giocavo con una pallina di spugna e una racchettina di plastica, in sfide estenuanti contro il mio armadio. Negli anni a seguire sono poi passato a una racchetta vera, a un campo estivo e infine a dei corsi.

E ora voglio portarvi con me nel mondo della racchetta!

Benvenuti nel Tennis World

Non è un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dell’esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura.

Andre Agassi

Il tennis è uno degli sport che ritengo più eleganti e signorili. Quindi non solo lo si gioca in campo, ma è uno stile di vita che deve rimanere dentro chiunque lo pratichi.

Correttezza, rispetto dell’avversario, voglia di dare il massimo per portare a casa la vittoria… Ma anche solitudine, paura di perdere, doppi falli…

Il tennis è davvero una metafora della vita. E come nella vita, ci vuole una grande dose di bravura, ma anche quel pizzico di fortuna, quella leggera brezza, che permette alla pallina di rientrare quanto basta e colpire la riga.

Ed ora lasciate che vi presenti (sommariamente) di che sport si tratta.

Cos’è il tennis?

In modo molto semplice (senza analizzare ogni regola del gioco) il tennis ha come scopo fondamentale quello di restituire la palla all’avversario facendo in modo che, per la difficoltà a rispondere al nostro colpo, lui sbagli e la palla rimandata indietro a noi finisca in rete o fuori dall’area del campo di gioco, in modo che il punto sia assegnato a noi.

Come è composta una partita?

Senza entrare nel dettaglio di cambi campo e pause fra un game e l’altro, vi descrivo brevemente come si svolge una partita.

Al termine di un breve riscaldamento in cui i giocatori palleggiano e provano servizi e volé, si estrae con lancio della moneta il giocatore che deciderà o il campo, o chi servirà per primo. Fatto ciò si inizia la partita.

Il giocatore al servizio comincia appunto a servire (da destra, in diagonale verso la destra dell’avversario). Servirà sempre lo stesso giocatore per tutta la durata di un game, dopo di che toccherà all’avversario servire per il game successivo.

Punteggio

Il punteggio del tennis mi recava, da bambino, una grande confusione, perché lo ritenevo complicato e poco intuitivo. Ma crescendo e soprattutto giocandoci, tutta la sua complessità è svanita nel nulla.

I punti

0 – Love: ovviamente è il punteggio iniziale.

15: primo punto conquistato.

30: secondo punto conquistato.

40: terzo punto conquistato.

Per la conquista del game (gioco) si possono verificare due situazioni, che si risolvono sempre con la logica in cui, per potarsi a casa un game (e come vedremo, anche un set) occorre avere almeno due punti di distacco sull’avversario:

  • I due giocatori sono 40 – 40: in questo caso sarà necessario che uno dei due giocatori faccia due punti di seguito, aggiudicandosi il VANTAGGIO e poi portando a casa il game. Nel caso in cui, dopo essere andato in vantaggio, un giocatore perdesse il punto seguente, si tornerebbe sul 40 pari.
  • Ci sono almeno due punti di distacco fra i due giocatori (punto del game compreso): ad esempio, se ci si trova sul 40 – 30, al giocatore al servizio (quello il cui punteggio è indicato per primo) basterà un solo punto ancora per aggiudicarsi il game.

Game e Set

Ogni volta che uno dei giocatori supera il punteggio di 40 con almeno due punti di vantaggio sull’avversario, si aggiudica un game (gioco).

I game sono il punteggio che permetteranno di vincere o meno il set:

  • Con 6 game un giocatore si aggiudica un set, a patto che l’avversario si trovi almeno a due game di distanza (ad esempio 6 – 4).
  • Se entrambi arrivano a 5 game, si dovrà arrivare a un punteggio di 7 – 5 affinché uno dei due si aggiudichi il set.
  • Se entrambi arrivano a 6 game e il set non è l’ultimo, si giocherà un tie-break: in estrema sintesi, ogni punto varrà come 1, e vincerà il primo che, dal 7° punto vinto in poi, avrà due punti di vantaggio sull’avversario.
  • Se entrambi arrivano a 6 game e si tratta dell’ultimo set, si continuerà ad oltranza fino a quando uno dei due non otterrà due game di vantaggio sull’altro.
Esempio del punteggio di una partita in corso

Il numero di set da vincere per aggiudicarsi una partita varia dal femminile al maschile, oltre che fra i tornei del circuito e quelli del Grande Slam.

Uno sport elegante

Fin dalle prime partite che ho guardato, mi sono subito innamorato del gioco di Roger Federer: uno dei più grandi giocatori (se non il più grande in assoluto) della storia di questo sport.

La particolarità di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo.

David Forster Wallace

Guardandolo giocare, non si può che percepire la bellezza più profonda di questo sport. Ogni colpo, ogni rovescio dei suoi, mostra grazia, agilità, potenza e precisione tutto allo stesso tempo.

Se volete un’idea di cosa sia l’eleganza nel tennis, basta che guardate almeno una delle sue finali a Wimbledon, il tempio del tennis.

Mentirei se dicessi che Federer mi è sempre piaciuto solo per il gioco che esprime. Uno dei motivi principali per cui è da sempre il mio tennista preferito, è per la persona che è anche fuori dal campo. inoltre ho sempre ammirato la sua grande compostezza e pacatezza in ogni circostanza.

Non per nulla, è stato soprannominato King Roger, il re del tennis.

Giocare a Tennis

Non è mai troppo tardi per iniziare. Ormai quasi ovunque ci sono circoli tennistici in cui è possibile prendere lezioni, in gruppo o da soli.

Le diverse società dilettantistiche sono molte, anche nel mondo del non agonismo, con diversi tornei disponibili per ogni livello. Per cui non avete scuse: se vi piace questo sport, è il momento di iniziare a praticarlo!

Quale racchetta scegliere

Per quanto riguarda le racchette, ci sono diverse misure, di manico e di piatto corde. Agli inizi, però, consiglio di prenderne una con un piatto corde di dimensione “standard”, mentre per il manico consiglio di scegliere quello che si adatta meglio alla vostra mano.

Io per esempio ho iniziato con una racchetta decisamente troppo grande per me ( una BSquare con manico 3 e piatto corde più ampio), trovandomi quindi decisamente meglio una volta passato alla mia attuale Babolat PureDrive GT, con un manico 2 e un piatto corde più contenuto.

Qui potete trovarne alcune per farvi un idea.

Come vedete, io come la maggior parte di chi si avvicina a uno sport per la prima volta, inizialmente ho optato per una racchetta molto economica. Solo in un secondo tempo consiglio di passare ad una migliore, nel caso in cui questo sport diventi una vostra passione.

Palline

A meno che non siate dei professionisti, generalmente sarete voi a dovervi procurare le palline. Vi consiglio quelle più adatte alla superfice su cui giocherete (di solito è specificato sulla confezione).

Qui potete trovarne alcuni tipi di diverse marche.

Differentemente dalla racchetta, vi consiglio di prendere fin dagli inizi palline di buona qualità. Quelle da pochi spiccioli perdono, in genere, pressione troppo velocemente. E se vi abituate con quelle palline spompe… Be’, potrebbe poi essere problematico giocare con palline “vere”.

Una passione che spero non termini mai

Se siete arrivati fin qui, spero che almeno parte della mia passione per questo sport sia arrivata fino a voi, e che non vediate l’ora di prendere la vostra racchetta e di scendere in campo.

Nel caso voleste saperne di più sul Tennis e tutto ciò che lo riguarda (regolamento dettagliato compreso) vi consiglio vivamente di leggere 500 Anni di Tennis di Clerici, la bibbia del Tennis (acquistabile qui).

La Gente non capisce. Pensa che poiché il Tennis viene giocato nei club sia uno sport da ricchi. Ma non ci vuole niente di più di una racchetta e di un cuore per praticarlo. Questo è ciò che fa grande uno sport come il tennis. E’ una grande prova di democrazia in azione. Io e te, amico, nell’Arena. Solo io e te, baby. Non importa quanto denaro tu abbia, o chi sia tuo padre, o se hai studiato ad Harvard, o a Yale, o quale che sia. Soltanto tu e io.

Pancho Segura

Alla fine l’unica cosa che vi dico è questa: quando scendete in campo ricordate sempre la voglia di dare il meglio di voi, il rispetto per l’avversario, il rispetto per il gioco e, soprattutto, non smettete mai di divertirvi!

E il vostro sport?

Quale sport praticate, e per quale motivo non ci rinuncereste mai?

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