Spartan Race Maggiora (Italia) 2018: la nostra esperienza!

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E come poteva mancare un articolo inerente la più famosa corsa ad ostacoli al mondo? Si chiama scrive Spartan Race, ma la si pronuncia con parole di sofferenza.

Questo articolo sarà piuttosto breve e di carattere molto informale (come se gli altri non lo fossero già…!).

Cos’è una Spartan Race

Per Spartan Race si intende essenzialmente una corsa trail combinata con esercizi fisici piuttosto impegnativi (portare tronchi e catene di svariati kg, arrampicarsi su corde, filo spinato (vero!) , and so on) che, overall, necessitano di una buona componente aerobica e di una altrettanto anaerobica.

Ve ne sono di diverse lunghezze (5/10/15 miglia le più famose, ma anche molto più) alle quali viene corrisposto un nome: 5 miglia = sprint, 10 = super, 15 = beast, ecc…

Siccome solo su questo paragrafo potremmo rimanerci una vita intera (e ci torneremo sicuramente in articoli successivi dedicati) quello che vorrei fare è esporre, come sempre, quella che è stata per noi la nostra prima super.

Per ulteriori dettagli vi invito a visitare il sito ufficiale: Spartan Race.

La nostra preparazione e i nostri precedenti

Per chi ha consultato la nostra sezione inerente lo sport e l’allenamento (in particolare), magari curiosando sul nostro canale youtube, avrà certamente capito che non siamo dei runner. La nostra preparazione si è fondata molto su esercizi di vario tipo che in generale avevano la caratteristica comune di essere eseguiti ad alta intensità oppure soprattutto a corpo libero.

Tra i più preparati di noi c’è chi si è allenato in percorsi trail e lunghe uscite di mountainbike, ma sicuramente una cosa era certa: non ci mancava la follia e la determinazione a fare qualche cosa oltre quello che avevamo già fatto in precedenza. Nel 2017 infatti riuscimmo a completare illesi una sprint.

“Che risultato mediocre” direte voi.

Eppure quest’anno una persona ha avuto un forte malore (è stata rianimata tre volte). Grazie a Dio la prontezza di una partecipante, unita alla ottima organizzazione dell’evento hanno scongiurato il peggio). Ancora convinti che 5 miglia (circa 7 km) siano proprio alla portata di tutti?

Il nostro equipaggiamento

Tra di noi c’era un amico che aveva corso un’altra Super. Avendo seguito il suo consiglio ed essendoci portati degli integratori, siamo riusciti a non avere crampi e cali di zuccheri che già si erano manifestati in competizioni precedenti e di minore entità.

Equipaggiati con delle camelbak da “2 soldi” (i miei due soci la avevano comprata alla Decathlon per 14 euro, mentre io me l’ero presa su Amazon per 19) piene di Polase e di Liquid Carbo, eravamo così pronti alla nostra fine.

Tutti rivestiti da tute termiche e compression (sempre da pochi spicci) per evitare di essere dilaniati dal freddo pungente che era previsto per quella giornata, e che poi si è dimostrato tale: circa 5 gradi sopra lo zero!

Come calzature ero fiero di aver fatto la furbata: contrariamente a quello che era scritto a caratteri cubitali ovunque e che ben sanno le persone più avvedute di me, mi sono comprato le scarpe nuove da provare il giorno stesso della gara! Quanto meno potevo giustificarmi nel dire che il paio che avevo usato nelle precedenti competizioni erano delle Kalenji letteralmente costate 19 euro e che, per quanto scomode per il primo utilizzo potessero essere, queste nuove Salomon Speedcross 4 cs non avrebbero mai potuto essere peggio!

Andrea e Nicole si erano già equipaggiati da prima della precedente Sprint con delle Reebok All Terrain Thrill (putroppo fuori produzione!). Ottime scarpe per questo tipo di attività: leggere, idrorepellenti e in grado di permettere all’acqua di fluire dall’interno verso l’esterno della calzatura. Davvero un toccasana per evitare di avere il piede a mollo per una corsa di 10 miglia!

Al polso, ovviamente, Garmin Forerunner 235 (io e Nicole) e TomTom Spark 3 (Andrea).

Facile fare gli ostacoli così, non è vero? Divertimento assicurato!

Cosa abbiamo portato a casa

Dopo 2 ore e mezza di corsa, tanta fatica, un litro di sali minerali e un paio di carboidrati liquidi, potevamo dirci pieni di soddisfazioni: avevamo terminato in tempi decenti la nostra prima Spartan Race Super! Oltre a questo abbiamo ricevuto la maglietta (davvero bella quest anno), la mitica medaglia e un buono per la birra (che abbiamo regalato siccome astemi).

Qualche informazione analizzata dal mio Garmin Forerunner 235. Notare i dislivelli e il percorso completamente in mezzo al verde!

Chi ci ha accompagnato (e chi altro ha gareggiato!)

Sono stato poco chiaro su questo punto, ma posso rimediare dicendo che è il più importante. Oltre a noi 3 (io, Andrea e Luca) corridori della 13+, c’erano ben altre 3 persone, molto importanti anche! Nicole (la mia ragazza) ha corso la sprint e… per i primi 4 km lo ha fatto con me. Proprio così: sono stato decisamente un furbone a introdurmi nella batteria delle 14 dopo aver terminato la super alle 13.59… cosa non si fa per amore!.

Miriam e Bogdan, miei due compagni di corso a medicina, sono stati astutamente ipnotizzati da me nel prendere parte alla competizione come volontari. Io credo si siano divertiti, ma sono certo che si divertiranno ancora più a correre con il buono gratuito che hanno ricevuto in cambio del servizio prestato! Sicuramente godrò anche io nel vederli sofferenti quanto lo siamo stati noi altri!

Come concludere? Spero che anche voi che state leggendo queste righe, possiate prendere parte ad una gara come questa, almeno una volta nella vostra vita affinché anche voi, come dice sempre Reebok, possiate essere:

more human.

Fateci sapere come è stata la vostra gara, o se avete dubbi e curiosità commentate direttamente qui sotto! Saremo felici di rispondervi!

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