Home Informatica Ark survival evolved: mini recensione di un neofita!

Ark survival evolved: mini recensione di un neofita!

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Ark survival evolved: mini recensione di un neofita!

N.B.: in questo post possono essere presenti link affiliazione.

Sommario

Ark può piacere o non piacere. A noi "piacere", ma solo dopo un paio di partite. Se sei attratto dall'aspetto co-op e vuoi qualche cosa di originale, tuffati in Ark per un mondo pieno di dinosauri per acculturarsi ...e superare una volta per tutte il trauma infantile originato con Jurassic Park!
Longevità
8,5
Ottimizzazione
7
Complessità
7
Multiplayer Co-op
9

Alcuni mesi fa, in piena epidemia, mi è venuta voglia di trovare un gioco da fare con gli amici al pc. Dopo aver provato The Escapist 2, Civilization 6 e Human Fall Flat, ci siamo imbattuti in Ark: survival evolved che era in regalo sulla piattaforma di Epic Games.

Azione, ma anche crafting e una mappa talmente grande da sembrare infinita sono caratteristiche comuni anche ad altri giochi. La vera rivoluzione? Un sistema di livelli che fin da subito mi ha ricordato un Pokemon in versione preistorica, più cruda e dura, dove al posto dei simpatici e colorati pokemon ci sono i dinosauri.

Questa è un piccolo articolo che ha lo scopo di darti un’idea di Ark, magari con un punto di vista leggermente differente da una canonica recensione di gioco per pc/console. Una cosa analoga l’ho scritta anche per Farming Simulator. Perché? Beh, perché in fondo penso che “buttare” ore al pc possa aiutare ad alleviare lo stress, in una maniera alternativa rispetto – per esempio – a leggere un libro oppure a guardare un film.

Se qiello che leggi ti piace, fammelo sapere con un commento qui sotto: seguiranno altre mini-recensioni simili!

Ark: l’esperienza di gioco

Piccola parentesi: Epic Games Luncher urla pietà

Ebbene si: il launcher di Epic Games non è proprio il mio preferito. Parlo da gamer molto molto occasionale, percarità. Ma rispetto a Steam, beh… mi sembra ci siano alcune cose che funzionano proprio male. Anzi, direi proprio che remano al contrario di come dovrebbero andare le cose. Questo influisce abbastanza negativamente persino su un titolo come Ark, che è in circolazione da molti anni ed è ancora attualmente molto giocato.

Alcuni esempi di “cose strane” sull’Epic Game Luncher:

  • sei obbligato ad aggiornare prima di giocare (sempre, inevitabilmente e con alta frequenza!)
  • il luncher lagga, nonostante i relativamente pochi contenuti che contiene
  • il meccanismo di invito alla partita di un amico a volte va, altre volte no
  • i giochi che promettono in regalo ogni giovedì, ogni tanto, vengono ritirati all’utlimo (tipo Conan Exiles).

Ormai mi sono convinto che il launcher di Epic Games non verrebbe utilizzato se non fosse per i contenuti di valore che vengono (quasi sempre) rilasciati puntualmente ogni giovedì. E se non fosse per questo probabilmente non avrei potuto giocare ad Ark… quindi: grazie Epic Games!

Ultima nota: i server già pieni di Ark sono strabordati ancora più quando migliaia di persone hanno scaricato il gioco gratuitamente. Putroppo però questa versione si è dimostrata essere ancora più zeppa di bug, soprattutto per quanto riguarda il sistema di collegamento ai server ufficiali e non.

Le prime partite ad Ark survival evolved

Inizialmente, non posso negarlo, sono state vissute un po’ con la paura che potessimo aver scaricato 60 gb (200 incluse le 4 DLC) per nulla. Per le prime ore il gioco ci è sembrato “pesante”, macchinoso, pieno di bug e non rivoluzionario.

Dio sa solo quante volte siamo morti di fame o mangiati dai Piranha (ma esistevano già allora?!).

Ogni cosa ci sembrava difficile e alcune cose che riuscivamo a fare ci ricordavano Minecraft. Insomma: era scoraggiante doversi sempre guardare le spalle, persino se eravamo in 3 in un server “privato” (siccome quelli ufficiali non funzionavano con la versione di Epic Games).

Per giocare online, su un server non ufficiale ospitato, dobbiamo per forza non mettere la password (oltre a dover manualmente aprire qualche porta nel modem). Ciò ha portato a dover cacciare dal server puntualmente alcuni burloni russi che avevano la pretesa di avere un ping sotto i 10ms da un server in Valtellina con 1mbps di banda in upload ospitato su un Vivobook.

Fatti conquistare da Ark

Dopo le prime difficoltà, come la mia MX150 “tarocca” che ho dovuto overcloccare, il gioco ha iniziato a piacerci sia per le meccaniche sia per la storia e il fatto che – contrariamente a un sandbox poco strutturato – qui le sfide non mancavano.

Fatto un pollaio, iniziato a mettere qualche coltivazione e ammaestrato i primi erbivori, abbiamo iniziato a ingranare e a scaricare app sul telefono (io uso Dododex, ma ve ne sono altre buone) e a guardare video che consigliassero come costruire case che non fossero dei cubi di pietra.

Abbiamo iniziato ad avere meno paura dei raptor e della foresta, persino di notte. Nonostante orientarsi non sia ancora così semplice e progredire richiede non poca programmazione, Ark promette una longevità non indifferente, superiore a quella aspettata per cui guardiamo al futuro speranzosi, credendo che Ark Survival Evolved ci accompagnerà ancora per un po’.

Mappa a bassa risoluzione di “The Island” di Ark Survival Evolved. Le casette rosse sono le nostre piccole basi, molto abbozzate. Non è segnata la base sopra la grotta della zona sud 2 (circa a longitudine 53, latitudine 83). Meglio tante basi o una sola grossa?

Ark nel 2020? Tiriamo le somme

Ark survival evolved vale 50 euro nel 2020? Probabilmente no. A meno che tu non abbia la fissa di comprarlo a prezzo pieno, ti consiglio di tenere d’occhio il gioco da portali come Instant Gaming per poterlo acquistare in sconto.

Ark infatti non è proprio sempre rosa e fiori: manca di cross platform con Play Station (e ciò mi rammarica molto in quanto un amico poteva unirsi al nosto gruppetto), occupa molto spazio su disco e non è può dirsi proprio ottimizzato visto i frequenti frame drops (cosa risollvibile con un programmino).

Alternative? Forse ve ne sono, ma anche queste hanno tutte delle imperfezioni. Se sei arrivato fin qui, ci terrei molto a sentire il tuo parere con un commento qui sotto, sia che tu abbia giocato in passato, pensi di giocarci ora o sia un giocatore skillato di Ark pronto a dispensare preziosi consigli!

Ranierihttps://www.ranierisdesk.com/
Mi chiamo Ranieri Domenico Cornaggia, sono laureato in medicina e mi piace la tecnologia, il fitness e gli scacchi. Amo gli animali e le sfide!

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