Qualche precisazione

Ho costruito con un procedimento affine anche una seconda boom-box, da ben 240W, con batteria integrata agli ioni di litio (li-ion) riciclata da portatili/avvitatori, auto-bilanciante usando dei TP4056. Per chi interessato ai dettagli ulteriori può contattarmi per mail o commentare direttamente qui sotto! Per chi vuole approfondire c’è un articolo a riguardo: scheda TP4056: costruisci la tua boombox da 240W

Vorrei portare a tutti la mia personale esperienza, premettendo che di elettronica non ne capisco molto, ma, essendo piuttosto ambizioso e intrigato dall’idea di poter costruire da solo una cassa speaker portatile, ho deciso di provarci e tutt’oggi sono molto soddisfatto della riuscita.

Spiegherò ora sinteticamente il materiale utilizzato, i tempi, le metodiche, i problemi riscontrati durante la lavorazione e quanto altro per arrivare a realizzare una boom-box perfettamente portatile, con una autonomia di oltre 10 ore e con una potenza nominale fino a circa 40-50 watt.

Materiale utilizzato

  • una maniglia (recuperata da un cassetto, in metallo);
  • speaker (io ne ho usati in totale 5: recuperati da 2 casse non più usate, 2 trovate da un piccolo stereo in discarica e un subwoofer recuperato anche esso da un impianto rotto);
  • cavi (da elettricista normalissimi, per saldature poco impegnative insomma);
  • interruttore (recuperato da uno dei suddetti impianti);
  • bulloni con dadi (per fare i pulsanti);
  • batterie ai polimeri di litio (noi abbiamo utilizzato quelle di trapani rotti, le cui batterie funzionano perfettamente, a 4 celle. Se si volesse fare il lavoro “bene” si potrebbe addirittura acquistarne una, si usano in modellistica. Per chi non sapesse cosa sono le “batterie LiPo”, consiglio una breve ricerca on line);
  • compensato molto spesso e denso (perché è il migliore per costruire casse, ma va bene anche un altro materiale più leggero);
  • altre piccole viti, chiodini e distanziatori/rondelle in plastica;
  • blocca filetti;
  • vecchio jack/adattatore per alimentatori (che entri di misura nella presa di alimentazione della schedina. Io l’ho recuperato da un alimentatore da muro).

Strumenti necessari

  • Seghetto alternativo;
  • trapano/avvitatore;
  • morsetti;
  • righello, compasso e matita;
  • caricabatterie LiPo (per ricaricare le batterie);
  • saldatore e stagno.

Procedimento

  1. Progettare lo schema in cui visualizzate il posizionamento di tutti gli speaker nella vostra cassa (noi ne abbiamo messi 2 frontali, due laterali e uno posteriore);
  2. con righello e matita tracciate le parti che costituiranno il corpo sul pannello di compensato che avete preso e tagliate le parti con il seghetto alternativo;
  3. ritagliate lo spazio per inserire gli speaker (N.B.: il foro, circolare, deve essere grande quanto il margine posteriore dello speaker in modo che esso “ci si appoggi”, senza che cada all’interno, quindi occhio a farlo troppo grande! Piuttosto state stretti e allargate finché non trovate la giusta posizione);
  4. a questo punto, sul pannello che costituirà la parte superiore, fate dei fori che saranno in grado di garantirvi l’accesso ai pulsantini della scheda (in questi fori inserirete dei bulloni con dadi per poter “prolungare i tasti al di fuori”);
  5. Fissate la schedina all’interno e sotto il pannello superiore, in modo tale che i suoi tastini minuscoli siano visibili attraverso i fori fatti prima (per fissarla usate viti e distanziatori in plastica per tenerla bella ferma);
  6. fissate la maniglia;
  7. collegate con i dovuti cavi i vari speaker alla schedina considerando che tutto ciò che sta a destra va a destra e ciò che sta a sinistra va a sinistra e in particolare: tutti i positivi con positivi e tutti i cavi negativi con negativi. Stagnate e assicuratevi che siano buone saldature.
  8. collegate le batterie lipo tramite il jack che entra poi nella scheda, per alimentarla. La scheda regge 50 W quindi significa che potreste collegare in parallelo ben 3 batterie lipo da 4 celle;
  9. prima di montare le parti insieme (speaker, batterie, interruttori e telaio) assicuratevi che tutto funzioni a dovere. Inserite nel circuito anche l’interruttore, posto poi sul pannello posteriore o dove volete);
  10. una volta che tutto funziona a dovere potete assemblare il tutto con colla e chiodini, assicurandovi che rimanga in posa per una notte almeno e che sia ben stretta con morsetti. Attenzione: non fissate il pannello posteriore, ma lasciatelo solo fisso con due viti: in questo modo potrete accedere alle batterie, staccarle e ricaricarle.
La nostra prima cassa bluetooth da 50W. Rudimentale, ma efficace. Continua a leggere per scoprire come fare anche tu la tua DIY cassa wirless!

Problemi riscontrati

È stato arduo all’inizio lavorare il materiale, ma soprattutto arduo calcolare quale potenza potesse essere necessaria per alimentare il tutto senza rompere speaker e/o schedina. Vi basti sapere che ogni batteria lipo ha una potenza massima erogabile e che questa, riportata sulla stessa, non deve eccedere quella delle vostre componenti. Inoltre: troppa potenza farà “gracchiare” i vostri speaker, portandoli a breve alla rottura.

Il risultato poteva essere migliorato tranquillamente con l’integrazione del sistema di carica delle batterie lipo all’interno della cassa stessa e con l’utilizzo di prese USB per l’alimentazione e la ricarica.

Nel complesso la cassa suona talmente forte da essere impossibile da stare in prossimità in ambiante chiuso con volume al massimo, facendo veramente sembrare ogni altra cassa una nullità. Usata spesso in ambiente aperto e testata persino al mare ha retto, si è imposta ed è riuscita ad impressionare molte ragazze!

Per ulteriori dettagli, chiarimenti e domande non esitate a commentare qui sotto!

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