Top Recensore Amazon: qualche riflessione

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Finalmente ho trovato un po’ di tempo libero per scrivere questo articolo. Ad onor del vero di tempo ne ho tanto, ma che dedico allo studio non è proprio molto. Concause di queste mie inadempienze è sicuramente la mia attività di top recensore Amazon.

Ma di cosa stiamo parlando? Prima di immergerci nell’articolo vero e proprio, lasciate che vi spieghi in poche parole una storia vecchia come Matusalemme.

Consiglio la lettura complementare del seguente articolo, per aumentare la vostra consapevolezza negli acquisti: Recensioni Amazon: 5 consigli per non farsi più fregare!.

Come gira il mondo

Il sottotitolo vuole evidenziare come questo articolo voglia sì parlare delle regole e della classifica recensori di Amazon, ma allo stesso tempo ricordare in quale contesto esse si pongano.

Va infatti ricordato che ogni produttore, quando crea qualche cosa di nuovo, cerca ogni modo possibile per pubblicizzarlo.

Molti di questi metodi prevedono l’utilizzo di metodi “tradizionali” che siamo più soliti notare e contraddistinguere come “vera pubblicità” (cartelloni, spot alla televisione, eventi promozionali, ecc…).

Altri sono – a mio modesto giudizio – metodi “più intelligenti” che fanno maggiore presa; tra essi il regalare un prodotto perché questo venga recensito da una persona che in qualche modo sia in grado di influenzare positivamente una massa di persone (influencer!). Quando questa figura è particolarmente importante si stipulano veri e propri contratti che prevedono anche compensi monetari.

Questo funziona molto bene per i prodotti tecnologici, i gadget, gli abiti e complementi di arredo. Ma non è insolito che vengano richiesti “pareri” su ristoranti, auto e chi ne ha più ne metta (secondo me ogni cosa è passabile sotto questa grande legge).

Fin qui, nulla di male. Si può pensare che la persona che accetta di recensire uno specifico prodotto è perché, dopo tutto, ci tenga e lui stesso lo comprerebbe (se la recensione è positiva) o lo eviterebbe (se questa è negativa).

Questa legge è sicuramente più vecchia di me e si incastra molto bene tra la pubblicità convenzionale e quella sponsorizzata.

Ma torniamo sull’argomento principale.

Perché aspirare a diventare TOP recensore

Quando lessi questa frase, circa 18 mesi fa, conoscevo già la risposta: volevo entrare a tutti i costi nel programma di Amazon, riservato solo ai più abili scrittori e osservatori, il programma Amazon Vine. Questo programma permetteva di ricevere oggetti di brand molto conosciute in cambio di un semplice, ma onesto parere.

Effettivamente non vi è alcun altro vantaggio nell’essere in cima ad una classifica (se si esclude la piccola soddisfazione personale e… i cinesi che ti contattano per recensire prodotti di dubbia bontà).

Non voglio scoraggiarvi, ma molti ex top recensore (ex siccome furono, come moltissimi altri, bannati) hanno espresso molte perplessità sulla effettiva utilità della posizione in classifica come criterio di selezione per gli eletti recensori Vine.

Questo quaglierebbe con la mia attuale posizione: nella top 20 e nessuna mail portata dalla civetta di turno che mi inviti a Hogwarts. Volente o nolente, questo lo capii già mesi fa e, come forse alcuni di voi hanno immaginato, fu la goccia che fece traboccare il vaso e mi spinse ad aprire un blog. Se vuoi conoscere di più la faccenda visita la pagina “la nostra storia“.

La mitica scritta verde che pochi eletti possono vantare.

Cosa serve per diventare un TOP recensore

Dopo aver fatto una lunga introduzione di contorno, posso infine svelarvi il segreto che mi ha fatto diventare un recensore top: nessun segreto! Per scalare la classifica serve “solo”:

  • Scrivere cose utili;
  • In modo leggibile e quanto più chiaro possibile;
  • Evitare di mettere foto inutili;
  • Non copiare e incollare;
  • Scrivere cercando di trasmetter qualche cosa;
  • Avere pazienza;
  • Avere tempo da dedicare alle recensioni.

Tutto qui. Sembra poco, ma alcuni punti vi faranno davvero disperare e addirittura ricredere che sia effettivamente così conveniente diventare top recensore. E’ un modo per scoraggiarvi? No. Anzi. Amazon può essere una valida opportunità per allenare le vostre skills e la vostra perseveranza. Se riuscirete a non impazzire, a essere costanti e a ottenere apprezzamenti da chi legge il vostro scritto, allora potrete dirvi pronti per un passo successivo: uscire da Amazon e “mettervi in proprio”.

Influencer non solo in Amazon

Aprite un blog, un canale youtube, un negozio. Quello che volete. Tutto il mondo gira puntando nella stessa direzione: se diventate “qualcuno” (anche di minuscolo) avrete sempre qualche opportunità nella vita, soprattutto essere ricercati per recensire prodotti e – finalmente – potrete evitare di svegliarvi la mattina e pensare cdi dover batter qualcun altro. Per non parlare dell’angoscia di esser bannati senza alcuna spiegazione.

Non sono il primo sulla rete che lo ribadisce, ma il lavoro e l’impegno che dovrete metterci nell’arrivare in vetta, potrebbero esser meglio spesi.

La perseveranza è la chiave del successo perché come diceva il buon vecchio Rocky:

Perché un uomo vince solo se sa resistere!

E tu cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!

Persino Rocky è rimasto *colpito* da questo articolo.

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