Syma X20: mini drone per tutte le tasche!

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Oggi voglio parlarvi di questo fantastico Syma X20. È un minidrone della nota marca in ambito di RC amatoriale che sviluppa e vende a livello internazionali una svariata gamma di modelli radiocomandati.

Per chi volesse approfondire rimando al sito ufficiale: Sito ufficiale Syma

Non sono un gran esperto (come lo è molta altra gente in rete), ma ho una base in questo campo essendo possessore di un paio di altri elicotteri. Inoltre ho anche progettato e assembralo un esacottero da un metro di diametro in fibra di carbonio. Non preoccupatevi: farò una guida su come costruirlo, così che anche voi potrete volare.

Drone giocattolo Syma: fa per te?

Parliamoci chiaro. Forse vi chiederete se questo Syma X20 è adatto a voi. Oppure potreste pensare se effettivamente riuscirete a controllarlo oppure ancora se effettivamente vi divertirete oppure lo accantonerete in qualche cassetto.

Fornirò quindi dei possibili scenari a cui si può prestare bene l’utilizzo/l’acquisto del x20.

Syma X20 come regalo

Siete poco interessati a pilotarlo, ma sapete che vanno di gran moda e avete un figlio, un fratello, un nipote oppure un amico a cui piace il tema. Non sbaglierete di certo. Persino se lo regalerete ai vostri genitori potrà essere un regalo poco divertente.

Non serve nessuna esperienza per guidarlo: lette le istruzioni (in italiano) e capito come si muove (molto intuitivamente) potrete subito essere dei bravi piloti. Ho personalmente regalato questo prodotto a mio fratello che è letteralmente impazzito per la cosa. Provare per credere!

Se stai cercando dei regali consiglio la lettura di questo articolo che può fare ottimi spunti al riguardo.

Syma X20 per fare pratica

Perché rischiare di rompere un drone pagato 4-500 euro (per non dire 1000 o più) se potete sperimentare nuove manovre o semplicemente perfezionare quelle che sapete? Come, per esempio, il volo con orientazione del drone opposta alla vostra.

Sempre per tornare sull’argomento, mio fratello (pilota ufficiale del drone che abbiamo assemblato), pur essendo piuttosto esperto nel volo, ha potuto migliorare le suddette tecniche. Infatti, potete immaginarlo anche voi, fare volare una bestia con eliche da 13 pollici in fibra di carbonio, richiede uno spazio molto più grande di quello che potrebbe essere un soggiorno. Ambiente invece perfetto per l’X20.

Se vuoi scoprire di più su come assemblare un drone, leggi:

Che aggiungere? Se non lo aveste ancora capito, anche voi, che vi riteniate o meno molto impediti e scoordinati, o persino vostra nonna con l’artrite, sarebbe un pilota degno di nota con questo Syma X20.

Caratteristiche tecniche Syma X20

Syma X20 è un drone molto leggero e piccolo. Non so dirvi il peso al grammo, ma lo stimerei intorno circa 50 grammi (vi sembrerà quasi vuoto) per meno di 10x10x3 cm di ingombro volumetrico. Questo, non il famigerato DJI Mavic, è il vero drone tascabile!

L’intero drone è costruito in materiale plastico piuttosto elastico e flessibile. Il materiale è strutturato in maniera differenziale nel drone, in modo che vi siano parti più leggere oppure più rigide dove servano. Arriva fornito di eliche di ricambio (sempre in plastica e con lunghezza di 1 pollice circa, cambiabili senza strumenti). Le stesse sono molto ben protette da para-eliche che eviteranno eventuali rotture nel malaugurato caso che il drone sbatta contro un ostacolo. Il tutto ottimizzato per l’economia del gesto della manutenzione (volando in casa verosimilmente potrà riempirsi di polvere e peli di animale!).

A segnalare l’orientamento di questo mini drone vi sono 4 led di colore verde (posteriore) e rosso (anteriore) – in modo contro intuitivo quindi – utilizzati anche per capire lo stato di carica/scarica della batteria. In volo, per proteggere dall’undervoltage, i led lampeggiano, segnalando uno stato scadente di carica e la necessità di atterrare immediatamente. Questa funzione utilissima vi permetterà di evitare che il vostro Syma X20 precipiti all’improvviso quando è ancora in pieno cielo.

La batteria

Il dorne è dotato di batteria agli ioni di litio ricaricabile tramite porta mini usb. Di conseguenza Syma X20 può essere ricaricato utilizzando qualunque caricatore/cavo che usate per caricare il vostro telefono. Attenzione però: essendo la batteria una componente molto delicata, ed essendo questa ad una cella (3,7 V) per soli 180 mAh, caricandola con un caricatore che eroga 2 Ah, c’è il rischio che il circuito di alimentazione integrato nel drone si sovraccarichi. Di conseguenza si avrà una ricarica forse più veloce (marginalmente, stiamo sempre almeno sui 40-50 minuti per una carica completa). Tuttavia avrete anche la certezza (non è rischio) di rovinare la batteria (accorciando la sua vita in termini di cicli possibili di carica/scarica).

La batteria permette 5 minuti di volo (assolutamente non 10 come riportato nella descrizione di Amazon). Poco? Certo, ma non molto infima se paragonata a modelli analoghi. Purtroppo è così, ma ci farete l’abitudine. Nota un poco amara è l’impossibilità di cambiare la batteria.

Il radiocomando

Il radiocomando non è tra i migliori che voi possiate maneggiare e tenere tra le mani. Ha certo il pregio di essere molto compatto (mi ricollego al discorso a cui accennavo sopra dicendo che questo Syma X20 è DAVVERO TASCABILE – pure con il telecomando, grosso poco più che un palmo di mano). Purtroppo però gli stick non sono di qualità paragonabile a modelli più grandi, così come la portata (non superiore a 70-100 metri in campo aperto). Lo stick del throttle, per esempio, torna in posizione ad ogni input ricevuto (cosa che invece non dovrebbe fare). Inoltre sono bassi, piccoli e tendenzialmente scomodi per chi ha le dita grosse. Questo è uno tra i pochissimi difetti che mi sento di attribuire all’intero prodotto (insieme al fatto che il radiocomando debba essere alimentato da 3 batterie AAA che non sono fornite – e che sono da inserire tramite svitamento di una fastidiosa vitina quando potevano farlo anche esso alimentabile tramite presa mini usb).

Come si comporta in volo

Questo drone ci ha colpiti molto per la sua incredibile stabilità: merito della centralina che lo tiene a galla, veramente molto ben calibrata che permette al drone di stare in hovering in modo molto accurato.

La sequenza per una corretta accensione (da eseguire all’opposto per spegnerlo) è la seguente:

  1. accendere il radiocomando SEMPRE PER PRIMO (vale per ogni modello RC: altrimenti potrebbe ricevere, il mezzo, degli input non provenienti dalla vostra trasmittente radio);
  2. accendere il drone il quale inizierà a lampeggiare come un pazzo (è il segnale per dirvi che è in attesa della manovra che segue al punto 3);
  3. dare il la leva sulla sinistra al massimo (è la leva del throttle), aspettare il segnale acustico associato a un cambio di frequenza di lampeggiamento dei led e, infine, portare lo stick al minimo. A questo punto potete dare il comando automatico decollo (schiacciando due specifici pulsantini contemporaneamente) oppure semplicemente iniziare a dare gas (alzando il throttle).

Al chiuso si comporta molto bene, merito del giroscopio a 6 assi e al barometro di cui è dotato.

Modalità di volo

Le modalità di volo sono parecchie per un giocattolo da 30 euro:

  • “sport” (maggiore reattività ai comandi);
  • “rallentata” (che permette un miglior controllo);
  • “headless” (questa è un po’ difficile da spiegare, ma nulla di complicato: in pratica la destra/sinistra e l’avanti/indietro che voi imporrete come comandi dal radiocomando, saranno relativi a voi e non all’orientamento del modellino. Questo significa che se il drone ha il muso che guarda voi oppure nella direzione opposta, quando gli direte di virare a destra, lui virerà lo stesso a destra. Utile per chi non si è mai approcciato al mondo del modellismo RC, contro intuitiva in chi v’è da anni);

E’ inoltre possibile eseguire il decollo automatico (che raccomando di eseguire da terra) così come l’atterraggio automatico.

Ciliegine sulla torta sono le possibilità di trimmare i comandi, regolare l’orizzonte e di fare un “giro mortale” in modo automatico (piuttosto spettacolare e divertente, sempre riuscito, mai fallito).

Ma come vola all’aperto? Le luci permettono l’identificazione del drone anche dopo che esso è caduto in mezzo al prato in modo molto efficacie, mentre se c’è calma (non c’è vento forte) il drone è maneggevole in modo onesto.

Consigli finali

Il radiocomando presente un tasto la cui funzione è ignota e anche una piccola apertura sulla parte apicale. Inoltre il drone non ha la videocamera, ma ha un surrogato che nel manuale delle istruzioni che è chiamato “camera cover”. Tutto ciò mi fa fa pensare che esistano dei modelli che siano bastati praticamente sullo stesso compartimento hardware con più funzioni.

Che dire? Questo Syma X20 ha un’estetica davvero molto accattivante e vola dannatamente bene!

Se anche voi siete affascinati da questo mondo ditemi che ne pensate!

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