Articolo 13: YouTube sta morendo?

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Con questo articolo voglio ragionare con te su che cosa succederà dopo l’articolo 13. Youtube smetterà di essere quello che è stato? Con questo articolo ti farò capire che anche senza articolo 13 YouTube era già un colosso in grado di censurare senza preavvisi molti contenuti ritenuti …inadatti.

YouTube: un’opportunità di guadagno

Youtube è talmente conosciuta e famosa che se lo scrivi sbagliato i correttori automatici ti segnalano che lo hai scritto in modo errato.

Questo software è nato nel 2005 e, stando a quanto si legge da Wikipedia, consente la condivisione e visualizzazione in rete di contenuti, come musica e soprattutto video.

Continuando a leggere Wikipedia si apprende la notizia che è pure possibile guadagnare soldi attraverso i video che vengono postati; e non solo, vi dirò di più.

Molte persone sono riuscite ad emergere e a diventare delle vere e proprie star, ed oltre alla fama hanno guadagnato degni introiti da capogiro!

Articolo 13: YouTube è il nuovo dittatore?

Ma allora come si potrebbe parlare male di YouTube, sono forse invidioso? No, non sono invidioso, sono solamente arrabbiato.

YouTube non è l’isola di Utopia: se provate a contare quante volte YT ha querelato o è stato denunciato, penso che perdereste il conto.

Facciamo un esempio banale.

Avete intenzione di pubblicare in rete un momento importante della vostra vita, che può essere il giorno in cui vi laureate, il vostro matrimonio o altro. Per dare più pathos al vostro video scegliete di aggiungere una canzone di sottofondo.

Ed ecco che il nostro amicone YT immediatamente inizia a lamentarsi con frasi del tipo:

  • la musica è coperta dal copyright
  • il video da voi caricato non rispetta le sue regole.

La cosa che forse da più fastidio è che nel suo regolamento non delinea in modo preciso quali criteri userà per bloccare un video. Sembra che siano applicati in maniera del tutto casuale!

Molte volte i motivi che portano a scontrarsi con il colosso sono validi ed é per questo che nei video suggeriti non c’è quello che mostra un dolce gattino che viene vivisezionato.

Sto cercando di dirvi che molto probabilmente questa super piattaforma web avendo la possibilità di muovere molti soldi si può permettere di “farla fuori dal vaso”, senza la minima paura che venga richiamata.

Articolo 13: troppa paranoia?

Sembrerebbe infatti che questa diabolica piattaforma diventi sempre più arcigna e castrante verso i suoi partner.

A volte le scelte sembrano naturali e logiche. Ad esempio non permettere di caricare filmati di natura pornografica o con contenuti violenti.

Altre volte invece non c’è un rigore assoluto, come quanto successo qualche anno fa. YouTube, in modo improvviso, demonetizzò tutti i video che trattavano di armi alzando subito un polverone, che sembrava destinato non ripetersi mai più.

Invece più passava il tempo e più YouTube in modo quasi indiscriminato censurava o bloccava qualsiasi video che trattava in modo indiretto di armi, archi, balestre, fionde, ecc…

Molte persone che si erano arricchite grazie al web cercarono di capire le motivazioni o le regole che erano state infrante, ma YouTube si limitò al… silenzio.

Da quello che emerse, essendo YT il titolare della piattaforma dove venivano postati i video, questo poteva riservarsi il diritto di eliminare i contenuti di terzi senza dare spiegazioni!

Come possiamo difenderci

Il singolo utente non potrà di certo sperare di sconfiggere un colosso come YouTube, ma c’è già qualcuno che sta cercando di risolvere il problema.

Un esempio su tutti è Jörg Sprave, che come molti altri youtubers è stato colpito dalla cieca giustizia di YT.

L’importante è non mollare pensando che abbiamo torto e YouTube solo ragione.

Una soluzione potrebbe essere quella di cercare altre piattaforme oltre a YouTube. Naturalmente ciò soluzione non è facile, ma nel tempo ci sarebbero dei risultati.

Una estrema forma di protesta potrebbe consistere nel smettere di postare video e in generale il cercare di limitare l’uso di internet (idea folle?).

La morale della storia

Niente di nuovo alla fine, soltanto che in questo caso le cose si possono cambiare soltanto se ognuno di noi lo vuole.

Basterebbe cercare di utilizzare altri tipi di social, che forse sono meno famosi ma sicuramente più puliti per quanto riguarda l’etica.

Prevedendo che la maggior parte delle persone non potrà/vorrà cambiare le cose, assisteremo ad un drastico cambiamento all’interno dell mondo di YT.

Forse il fenomeno YouTube è giunto alla fine, d’altra parte ci accompagna da 14 anni, un’eternità se rapportata su “scala social”, dunque questa avversità che YT ci manifesta non è forse un grido d’aiuto che ci sta lanciando?

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