Garmin Forerunner 235: recensione e prova in Spartan Race!

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Perché acquistare un Garmin Forerunner 235

Ho comprato questo Garmin Forerunner 235 dopo un paio di settimane di affannose ricerche atte a trovare un prodotto che fosse essenzialmente affidabile, quanto più resistente possibile (volevo usarlo per correrci una Spartan Race), impermeabile e soprattutto che avesse un comparto hardware rispettabile. Non di meno cito la necessità (forse sarebbe una tra le prime cose che uno sportivo dovrebbe guardare in dispositivi come questi) che fosse comodo. Molto comodo.

Garmin Forerunner 235 GPS Sportwatch con Sensore Cardio al Polso e Funzioni Smart, Nero/Grigio

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al 22 Luglio 2019 14:38

Caratteristiche

  • Il sensore Garmin Elevate rileva il battito cardiaco al polso 24/7
  • Funzione fitness band: misura il numero di passi giornalieri, la distanza, le calorie e monitora il sonno durante la notte
  • Ricevi tutte le notifiche che vuoi dal tuo Smartphone, condividi in tempo reale la tua attività e caricale su Garmin Connect
  • Con Garmin Connect IQ puoi personalizzare il dispositivo, scarica campi dati, watchface, widget e applicazioni
  • Contenuto confezione: GPS sportwatch Forerunner 235, Base di ricarica/dati, Guida rapida

Black/Gray

Premetto che ho provato nel passato un paio di fitness tracker tra cui Fitbit HR, Xiaomi Mi Band e Microsoft Band 2. Detto questo partiamo subito con la recezione vera e propria.

Contenuto della confezione

Nella confezione possiamo trovare:

  • Garmin Forerunner 235;
  • cavo di sincronizzazione e ricarica al pc;
  • manuale di istruzioni (sono diversi libretti praticamente in ogni lingua conosciuta).

Prime impressioni

Come premesso posso affermarmi un discreto conoscitore di fitness tracker. Qualcuno l’ho acuto, diciamo meglio così. Ho inoltre speso tempo prezioso (sempre quello che dovrei impiegare nello studio per portare a casa un giorno questa benedetta laurea…) per poter trovare il miglior compromesso che avesse ciò che cercavo.

Tempo ben speso che sono ulteriormente felice di condividere con voi affinché possiate risparmiarne anche solo un pochino voi.

Riassumendo: il prodotto vi colpirà subito per il peso (ok forse questa sarà la seconda cosa dopo il prezzo). Pesa veramente pochissimo (non ricordo i grammi precisi, ma la cosa importante è la sensazione: è dannatamente leggero).

Talmente leggero che la prima cosa che penserete sarà al 100%: “quasi 250 euro per una patacca così in plastica che mi suona di vuoto? mah…”. Lo garantisco perché pure io (come ogni altra persona che ha recensito questo fantastico orologio) lo ha pensato. Restituisce un iniziale feeling di “cheap” che non ben quaglia con la spesa e le aspettative. Ma fidatevi.

Fidatevi, fidatevi e rimanete incollati a questo orologio perché, soprattutto se siete stati abituati ai fitness tracker tipo Fitbit (nulla contro Fitbit, ma sono più, diciamo “commerciali” rispetto a questo) per non citare Apple Watch o l’infinito universo che li attornia (cinesate e non), dovrete attraversare un breve periodo di “disintossicazione”.

Lo schermo

Questo sport-watch non ha uno schermo brillante amoled come il Microsoft Band 2, o come un Samsung o un Fitbit. No. Ha uno schermo che si legge bene alla luce, che ha una risoluzione accettabile e che inizialmente vi sembrerà pure bianco e nero. Questo è quello che noterete, che vi farà storcere il naso.

Questo dispositivo NON è TOUCH.

Se state ancora leggendo e non polemizzando sappiate che ora è solo discesa. Ho dovuto dirvi queste “brutte cose subito” (che non sono dei veri e proprio “contro” a mio dire (capirete perché) per farvi subito capire cosa state pensando di acquistare.

Serve realmente?

Una volta disse Duffy Gaver (ex-NAVY seal ed ora personal trainer che ha preparato, giusto per citarne 2, Brad Pitt in Troy, Chris Hemsworth in tutti i film di Thor):

When people ask me what I think of whatever the new thing is, I say, ‘It wasn’t here last month, and a lot of really fit people were here last month. So it’s unnecessary.’ To me, it’s all distraction.

Questo per ricordarci che per allenarci duramente in realtà questo e tutto ciò che l’industria del fitness ci propone non serve. Perché, continuando a parafrasare Gaver, l’unica cosa che ti serve, ovvero la determinazione, non possono vendertela.

Il cinturino più comodo al mondo

Il cinturino è la cosa più comoda al mondo: in molti sottovalutano questa cosa. leggerissimo, traspirante, ipoallergenico e intercambiabile in caso di rottura (cosa comunque molto difficile). Non vi darà nessun problema a tenerlo addosso giorno e notte, 7 giorni su 7. Lo dico precisando che rispetto a tutti gli altri orologi o smart band è davvero avanti anni luce.

Ma rifletteteci: come pensate di andare in bici per 2 ore o correre per anche più tempo con qualche cosa che vi da fastidio? Per questo amerete ciò che disprezzavate all’inizio: la leggerezza. Fosse stato in metallo… tutta altra cosa!

Alcune riflessioni su ciò che ci sembra scontato

Quando sarete sudati, coperti di fango magari (come sono stato io) e vorrete vedere da quanto tempo state correndo o quanto tempo avete impiegato a percorrere questo ultimo km o la vostra velocità o il vostro battito (in modalità attività è in grado di mostrare fino a 8 – ben otto si avete capito bene – schermate differenti) vi basterà schiacciare un tasto fisico laterale.

Amerete il fatto che non abbia il touch. che non si attivi automaticamente per sbaglio. che nonostante le dita molto sporche sia preciso e responsivo.

Non voglio farvi un elenco di cosa è o non è questo dispositivo. Voglio farvi riflettere su alcuni aspetti.

La batteria

Altro punto su cui soffermarsi è appunto la batteria. Mi alleno 3 volte a settimana (1 sessione di sala pesi di 1 ora e 30 minuti, 1 sessione di calestenics di circa 2 ore e 1 ora di functional training). Lo tengo sempre al polso, giorno e notte (non lo tengo collegato al telefono). Questi allenamenti non usano GPS. La durata della batteria supera i 7 giorni.

Praticamente lo attacco al pc non per la necessità di ricaricarlo, ma per visualizzare come sta andando la mia routine di allenamenti su schermo più grande (anche da cellulare questo è possibile, su tutti iOS, Android e Windows Phone).
Utilizzando GPS la batteria si accorcia, ma posso assicurarvi che rimane comunque superiore ai 3-4 giorni (se i 3 allenamenti fossero condotti tutti e 3 con GPS). Non devo certo dirvi come si comporta la concorrenza.

Preferire collegarlo ogni giorno per poter essere sicuri di completare l’allenamento avendo un bellissimo schermo a colori sempre acceso oppure avere un monitor decente ma che è corredato ad un oggetto che farete fatica a scaricare (non sto scherzando: anche quando segnalerà il minimo di batteria potrete correrci (senza GPS) ancora un paio di ore e dormirci un altra notte. Stupefacente).

Altre funzioni e caratteristiche

Non mi soffermo sulle diecimila funzioni di cui è dotato, ma posso dirvi che ha una FANTASTICA piattaforma software (completamente gratuita) che non vi farà rimpiangere proprio nulla (una piccola nota a riguardo: Fitbit e altre marche stanno iniziando a concedere certe funzioni avanzate delle loro piattaforme solo in cambio di pagamento).

Corsa, bici, (indoor/outdoor entrambe), golf, palestra, tuta alare, arrampicata… ha davvero una assurdità di preset pensati per ogni attività (comprese quelle più impensabili).

Impermeabile fino a 50 metri.

I tasti fisici sono 5 in totale: uno per accendere e spegnere l’illuminazione, uno “azione/conferma”, uno “torna indietro” e due per muoversi su/giù.

Continuo ad aggiungere: funzionalità di monitoraggio del sonno! (lo paleso perché io ho avuto difficoltà a trovarlo scritto o dichiarato). Contapassi (ovviamente).

Garmin Elevate: quanto è affidabile il monitoraggio del battito cardiaco?

Su questo punto ho trovato non poche persone molto più autorevoli che me che hanno dichiarato che è preciso solo se lo sforzo è continuato (quindi corsa, bici o altre attività in cui non ci sono alternanze di minuti/secondi tra periodi di lavoro e quelli di riposo). Questo l’ho parzialmente confermato paragonandolo a Microsoft Band 2 (che nonostante lo scatafascio in cui è finito era ritenuto tra i più precisi a monitorare la frequenza cardiaca).

Ma anche qui devo fare una precisazione: questo orologio è uscito ormai 3 anni fa (2014 se non erro). Le recensioni sono spesso risalenti a tale data e loro stessi riferivano che questa imprecisione poteva essere migliorata con aggiornamenti seguenti. Infatti posso testimoniare che i tracciati sono spesso sovrapponibili tranne alcuni punti. Ma qui casca l’asino: se volete grafici affidabili e per voi il battito è davvero importante: compratevi una fascia da cingere al petto e collegatelo a questo smart-watch (si: si può).

Più precisa di quella ci sono solo gli ECG in Pronto Soccorso.

La mia personale esperienza

So che ho già parlato tanto e ho detto molto di ciò che non è proprio pertinente all’oggetto nella parte soprastante, piuttosto che in questa, ma ci tengo in questa a descrivere brevemente alcune esperienze che mi sono rimaste. Innanzitutto ho acquistato questo Garmin Forerunner 235 3 mesi fa e lo recensisco solo ora per poter esser certo di ciò che scrivo. Come potete vedere dalla foto ho utilizzato questo dispositivo con poco riguardo in una corsa ad ostacoli con tanto fango (Spartan Race).

AGGIORNAMENTO: scopri quanto questo braccialetto ci ha aiutati nell’ultima gara ad ostacoli: Spartan Race Maggiora (Italia) 2018: la nostra esperienza!

Un po’ pazzo lo sono, ma d’altro canto che compagno di allenamento può essere se me lo devo togliere per correre una gara di cui mi importa così tanto? Non potevo per questo comprare un dispositivo “patinato” che va di moda per il colore. Non ero e non sono l’unico a pensarlo (molti atleti più seri di me hanno orologi così da 20 anni e più).

Testato anche negli ambienti più consoni come appunto palestre posso dirvi che, programmata tutta la sessione di allenamento al pc il giorno prima e sincronizzata tramite il cavo, potete stare tranquilli che manterrete la giusta intensità agli allenamenti senza perdervi a parlare o a dover continuare a guardare l’orologio attaccato al muro.
Gli allenamenti programmabili sono davvero infiniti (infatti si possono scegliere ripetizioni, serie, in base al tempo, alla frequenza cardiaca, al passo medio, alla velocità media e ancora ogni esercizio può essere commentato per poter visualizzare una breve riga sull’orologio (io lo uso per scrivere il nome dell’esercizio così in pratica si sa sempre cosa fare: te lo dice lui!).

Confesso che ho dovuto applicare un vetro protettivo prima di rischiare di rigare irreparabilmente il vetro.

Pro

  • leggero e comodissimo
  • impermeabile
  • indistruttibile (almeno fino ad oggi!)
  • completamente programmabile
  • vale i soldi spesi: professionale e affidabile.

Contro

  • qualcuno potrebbe dire schermo, ma per come ho motivato precedentemente non me la sento di elencarlo come un contro così pesante.

Alcune valide alternative

Se siete atleti e vi state chiedendo se sia meglio un Garmin o un TomTom, la scelta sta a voi (sono tutti e due molto buoni). essenzialmente quello che li distingue molto è il prezzo (quasi 100 euro di differenza). Concordo tutto il web a dire che questo è più comodo dell’altro (vi invito a non sottovalutare AFFATTO questa caratteristica). Non approfondisco ulteriormente questo confronto perché sono già oltre il limite umana per una recensione.

Potete leggere una approfondita descrizione del TomTom Spark 3 qui: TomTom Spark 3: il fitness watch che mancava

Se invece state chiedendovi se uno di quei smarth watch Android faccia al caso vostro, vi consiglio prima di leggere questo articolo per chiarirvi le idee (prima di gettare i soldi!): Diggro DI07 Android Smart Watch: ne vale la pena?

Per chi sta valutando se questo o un fitness tracker meno impegnativo (di altra marca): deve pensare se vuole essenzialmente un qualche cosa a cui dovrà fare attenzione quando si allena oppure se vuole qualche cosa più resistente e duraturo.

Qualche cosa che ancora oggi è all’avanguardia con una batteria infinita, GPS (ci sono altri modelli di Garmin, mille mila direi, con varie alternative ed opzioni e consiglio di guardarseli sul sito ufficiale), schermo (ci sono fitness band a cui rinunciano, con pregi e difetti della cosa), bracciale intercambiabile (consiglio molto di non sottovalutare anche questa cosa), possibilità di stimare il VO2 max, connettività con sensori per bicicletta e corsa professionali, misura della cadenza del passo e molto altro.

Personalmente sono molto, infinitamente soddisfatto di questo acquisto. Infinitamente contento nel poterlo usare fin dal mattino per svegliarmi con la vibrazione, per poter usarlo ogni giorno come orologio, per caricarlo 1 volta ogni 7 e più giorni (non sto esagerando), per usarlo ogni giorno in cui mi alleno e poter precisamente contare su di lui che mi dice esercizi e ripetizioni, tempi di recupero. Contento di poter sfoggiare un orologio così sgargiante e “non per tutti, ma per chi si allena”.

Note e ultimi consigli

Come già detto consiglio il vetro di protezione (costa pochissimo e si adatta perfettamente (sembra il suo originale tanto si posiziona bene e facilmente).
Consiglio di aspettare che scenda intorno ai 230 euro e inoltre di approfittare degli sconti di Amazon che ti permettono di ottenere, per esempio, 8 euro di buono se si acquista un buono sconto da 60 (sono quelle promozioni che compaiono un mese si e uno no, in alto a destra nella home).

Non sottovalutatele perché funzionano in questo modo (100% assicurati, non è una bufala): voi acquistate un buono sconto del valore minimo richiesto (per l’esempio che ho fatto io 60 euro) e lo inviate per mail a voi stessi (non potete inserire la stessa identica mail, ma inserite una mail che comunque vi appartiene).

Accedete poi al vostro indirizzo mail a cui vi siete spediti la mail e copiate il buono codice. Ritornate su Amazon e inserite il codice con il vostro account e in questo modo non avete fatto altro che “trasferire 60 euro dalla carta al conto Amazon senza spendere nulla”, ma Amazon (notate bene: solo alla finalizzazione dell’acquisto) vi accredita il buono sconto di 8 euro.

Conclusioni

In conclusione voi non avete bisogno di un fitness tracker per allenarvi, nessuno a parte i professionisti veri e propri forse ne hanno bisogno. Diciamo che a volte può tornare comodo. Con queste ultime parole vi auguro di lasciarvi conquistare da questo Garmin Forerunner 235 come ha conquistato me, di non soffermarsi ai possibili difetti superficiali.

Se state ancora leggendo e pensate che sia stato utile almeno in parte vi invito a condividerla affinché possano anche loro conoscere questo fantastico Garmin!

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