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23 giochi co-op per pc: split screen, local coop e party (couch) games

Come trasformare il tuo pc in una console per giocare ovunque!

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23 giochi co-op per pc: split screen, local coop e party (couch) games

Come trasformare il tuo pc in una console per giocare ovunque!

N.B.: in questo post possono essere presenti link affiliazione.

Stai cercando un nuovo gioco da fare in co-op locale o in remoto con i tuoi amici o la tua ragazza? Mesi fa mi sono messo alla ricerca di titoli come quelli elencati qui sotto e alla fine ne ho comprati e provati davvero parecchi per giocarli con il pc attaccato alla tv (nel mio caso ad un proiettore con schermo da 3 metri di diagonale) come se fosse una console.

Come sempre prima di iniziare, ti invito a scrivermi un commento a fondo articolo nella sezione dedicata nel caso volessi una risposta mirata e precisa ad una domanda oppure volessi semplicemente consigliarmi qualche cosa (in genere rispondo in meno di 24h). Prontoooo?

Cosa sono splitscreen, party games, local e online co-op?

Split screen, local co-op e party (o couch) games sono tre concetti molto simili, ma non sempre sovrapponibili. Ad essi si aggiungono concetti come “remote play together” e co-op online. Facciamo alcune precisazioni.

Gioco co-op: definizione e differenze tra online e locale

Per co-op si intende un gioco in cui si collabora per raggiungere un obiettivo comune. Contrapposto ad esso, per esempio, vi è il Player vs Player (PvP). Può essere locale (local co-op) oppure remoto.

Il local co-op comprende giochi che sono giocati nella stessa rete locale (LAN), ma anche su uno schermo condiviso non splittato. Titoli che rientrano in questa ultima accezione sono rari e hanno quasi sempre una grafica dall’alto. Sono molto più immersivi in quanto lo schermo viene sfruttato appieno e la collaborazione/gara si rende davvero più avvincente e coinvolgente. Avrai alla fine un feeling di “gioco condiviso” e non “ognuno per gli affari suoi davanti ad un proprio schermo”.

Split screen

Quando si parla di split screen significa che il gioco è visibile su un solo monitor che sarà quindi diviso in orizzontale, verticale o diagonale in parti pari al numero di giocatori coinvolti. Permette di avere una sola copia di gioco e di coinvolgere maggiormente i giocatori in quanto non sono fisicamente lontani (ciò è anche un limite) e stanno guardando lo stesso monitor, quindi hanno più consapevolezza di ciò che fanno anche altri giocatori, cosa utile soprattutto in co-op.

Party (o couch) games: la sottocategoria che cercavi

I party (o couch) games sono una categorie di giochi (sia split screen che non) che sono pensati per esser giocati in locale, sullo stesso divano. Generalmente non sono complessi e le meccaniche sono lineari appunto per poter coinvolgere la maggiorparte delle persone durante una festa.

Remote play together: couch play remoto

Il remote play together potrebbe essere supportato praticamente da qualunque party game oppure che abbia la modalità split screen.

La particolarità è questa: una sola persona avvia il gioco, mentre le altre persone si connettono ad esso ricevendo in ritorno il flusso video dell’host e potendo – da remoto – comandare il proprio personaggio. Di fatto questo rende possibile giocare con una sola licenza e – internet permettendo – di potersi divertire senza lag o perdite di qualità eccessive.

Come trasformare il tuo pc in una console

Se effettui una ricerca ti renderai subito conto di come i giochi per console sono intrinsecamente diversi da quelli per pc per un aspetto tra gli altri principale: sono pensati per esser giocati in locale, sia in split screen che schermo condiviso. Alcuni titoli non sono esclusive per console e se non lo sono mancano dell’aspetto split screen (ARK ne è un esempio tra gli altri).

Al di là di cosa si abbia tra le mani e dell’eterna diatriba se sia meglio una console o un pc per giocare, un pc vanta di poter esser uno strumento universale, quindi perché non “trasformarlo” in console?

Che sia un pc portatile o un fisso, non importa (io l’ho fatto con tutti e due, grazie al fatto che Steam sincronizza i progressi di gioco anche su diverse macchine). N.B.: per i seguenti giochi non serve una scheda grafica potente siccome tutti vanno sul mio portatile Asus Vivobook con MX150.

Quello che ti serve sono essenzialmente quattro cose:

  1. alcuni giochi per pc che supportano lo split screen o lo schermo condiviso (sia co-op che vs)
  2. dei controller (quelli della EasySMX sono tra i migliori per rapporto qualità prezzo)
  3. installare Steam, la piattaforma di gioco gratuita per pc più popolare al mondo
  4. opzionale: comprare un hub usb per inserire comodamente tutte le riceventi usb associate ai controller
  5. opzionale: installare Nucleous Coop per giocare in split ai titoli che non lo consentirebbero
Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 17:48

Tabella riassuntiva

In giallo sono indicati i giochi che godono di split screen solo attraverso Nucleous Coop.

GiocoCo-op onlineSchermo condiviso
(party game)
Split screen
ARK: Survival Evolved🟢🔴🟡
Death Squared🟢🟢🔴
Dying Light🟢🔴🟡
The Escapist 2🟢🔴🔴
Goat Simulator🟢🔴🟢
GRID 2🟢🔴🟢
Guacamelee! 2🟢🟢🔴
Hammerwatch🟢🟢🔴
Human: Fall Flat🟢🔴🟢
Joggernauts🟢🟢🔴
Left 4 Dead 2🟢🔴🟡
Lovers in a Dangerous Spacetime🟢🟢🔴
Magicka 2🟢🟢🔴
Overcooked🟢🟢🔴
PAYDAY 2🟢🔴🟡
Portal 2🟢🔴🟢
Road Redemption🟢🔴🟢
Screencheat🟢🔴🟢
Serious Sam 3: BFE🟢🔴🟢
Sid Meier’s Civilization VI🟢🔴🔴
Titan Quest Anniversary Edition🟢🔴🔴
Trine 4: The Nightmare Prince🟢🟢🔴
Warhammer: End Times – Vermintide🟢🔴🔴
Worms Revolution🟢🟢🔴
Riassunto dei giochi co-op che supportano lo split screen e/o lo schermo condiviso (shared screen).

I giochi co-op che abbiamo provato

Party (couch) games, co-op locale senza schermo condiviso: i migliori per una festa

Death Squared

Di tutt’altro registro rispetto al classico giocone di grafica avanzata 3D, ma divertente da fare in locale con un gruppo di amici che non sono molto pratici di giochi. Ogni giocatore muove un cubo che, in una statica prospettiva ortogonale, dovrà raggiungere una determinata posizione all’interno della piccola mappa, evitando trappole e altri impedimenti che lo ostacolano dal completare il livello.

In pratica è un puzzle game, piuttosto tranquillo e ripetitivo, giocabile in locale fino a 4. Per chi ha Steam può giocarlo anche in remote play.

L’ho provato qualche ora con mio fratello e non è stato male. Ovviamente è consigliato a chi è amante del genere.

Guacamelee! 2

Gioco local co-op non proprio da party in quanto ha una storia bella lunga, con una grafica molto semplice e allo stesso tempo incredibilmente curata. Sei un wrestler che combatte le forze del male, mosse da un antagonista che vuole la fine del tuo mondo.

Disegni molto belli e colori ovunque. Il carico culturale veicolato dal gioco danno l’opportunità di immergesti in un mondo messicano in tutto e per tutto, dalle credenze popolari, ai costumi e al cibo – ovviamente. Colori e colori. Per un attimo mi è sembrato di rivedere Coco, il film di animazione con tematiche molto simili che vidi qualche anno fa.

Leggero, semplice e fresco. Non ero convinto finché non ci ho giocato per svariate sere con Nicole. Il bello? Che anche nei pezzi più impegnativi basta che un giocatore (su quattro massimi possibile) li completi per poter andare oltre tutti insieme.

Ilarità e tanto divertimento sono assicurati.

Joggernauts

Party game per eccellenza. Come mai? Ogni giocatore comanda un piccolo alieno colorato all’interno di un gruppo che corre in automatico in una sola direzione, a velocità costante; solo l’alieno del colore corrispondente all’ostacolo potrà distruggerlo e permettere al gruppo di andare oltre. Pena la perdita di una vita (codivisa) con tutto il gruppo.

La tua “unica” preoccupazione – quindi – è di essere nella posizione della fila giusta al momento giusto. Come fare a scambiarsi di posizione? Semplicemente premendo un tasto. Oltre a quello per saltare, non ve ne sono altri.

Il gioco è talmente semplice e divertente che l’ho provato persino con le cugine (7 e 10 anni) di Nicole che non volevano più smettere di giocare!

Non preoccuparti se è impossibile all’inzio: giocando diventerai più coordinato con i tuoi compagni. Inoltre è il gioco stesso a illustrarti i modificatori di velocità e vita che puoi cambiare in qualunque momento del gioco.

Lovers in a Dangerous Spacetime

Titolo nuovo, comprato in sconto, per giocare insieme in co-op locale. Grafica semplice, bidimensionale, che ti vede impegnato a controllare una navicella spaziale, in ogni sua parte, con lo scopo di… salvare la galassia dall’odio!

Sarai anche in questo caso un piccolo alieno colorato e dovrai insieme ai tutoi amici (fino a quattro) muoverti all’interno di questa nave tra le varie postazioni per sparare dalle torrette, guidare la navicella e usare scudi o altre armi per distruggere le navicelle avversarie da costellazione a costellazione, liberando teneri coniglietti bianchi. Potrai potenziare l’astronave e sbloccarne anche di nuove, combattere contro boss finali e applicare ad ogni singola postazione di comando un potenziamento, sottoforma di gemma (persino combinabili tra di loro).

Insomma: comandi molto semplici, colori sgargianti e una trama che farà innamorare la tua ragazza e le tue amiche.

Magicka 2

Avevo sentito parlare molto bene di Magicka 2, ma non avevo trovato nessuno a cui piacesse il genere e io stesso ero un po’ titubante. Poi un’offerta di Steam e la concomitante proposta di un mio amico (Ale) con cui gioco anche ad Ark, nel tentativo di trovare un’alternativa ai momenti in cui non riuscivamo a connetterci tutti sull’isola dei dinosauri, mi hanno permesso di provare.

Ok, lo avrai capito: anche in questo caso non mi aspettavo molto più di un gioco per gameboy: mi sbagliavo in pieno. Il tutorial molto semplice all’inizio ti fa capire dopo 10 minuti che in Magicka 2 il solo limite sei tu e la tua fantasia.

Magicka 2 ha delle regole piuttosto semplici: sei un mago e fino ad altri tre tuoi amici uccidi piccoli esseri schifosi. Grafica in prospettiva fissa, ma curata e moderna. Puoi uccidere anche gli innocenti (basta col buonismo anche nei giochi, dai).

Il divertimento? Hai 8 tasti (sulla tastiera il parallelogramma che va dal tasto A al tasto R), ognuno associato ad un elemento (acqua, fuoco, ghiaccio, vita, morte ecc) che usi per lanciare incantesimi. Ogni incantesimo, castabile in quattro modi diversi (su te stesso, intorno a te, come raggio o applicabile alla tua spada) é costituito da cinque di questi elementi magici. I raggi sono incrociabili con quelli dei tuoi amici. Da qui puoi capire le praticamente infinite combinazioni di incantesimi.

Ciliegina: i tasti da 1 a 4 sono bonus per lanciare incantesimi/resuscitare amici/ teletrasportarsi.

Overcooked 1 e 2

Provato gratuitamente durante un evento di Epic Games in cui lo regalavano, ci ha appassionato fin da subito. Semplice, che ricorda molto un gioco da console, ha conquistato tutta la famiglia. Noi abbiamo provato la prima versione di Overcoocked e abbiamo fatto davvero tanti livelli prima di stancarci e di passare oltre, principalmente perché abbiamo iniziato ad usare selettivamente Steam per l’astio che ci era sorto vs Epic Games e per la mancanza di persone con cui giocare.

Raccomandato.

Trine 4: the Nightmare Prince

Non lo definirei un party game, quanto piuttosto un gioco leggero con giusto mix di complessità e grafica (e che grafica!) che rendono Trine 4 una perla rispetto a tante altre alternative. Giocabile fino in 3 giocatori in co-op locale ti permette di essere un mago, un guerriero o una ranger per poter vivere una storia con meccaniche stupende e superare così ogni livello, in una struttura a scorrimento pseudo-orizzontale, in quanto ha anche parti tridimensionali.

Leggemente più complesso di Guacamelee! 2, lo ho giocato molto con Nicole e famiglia, riuscendo ad appassionare tutti, anche i più avventurosi che si sono divertiti ad impersonare il possente guerriero.

Worms: Revolution

Come non contemplarlo e non provarlo? Credo che la prima versione il gioco abbia quasi la mia età, ma come si suol dire: squadra che vince non si cambia, giusto?

In Worms: Revolution controlli come sempre una squadra di vermi che, in una grafica bidimensionale, cercherà di uccidere gli elementi delle fazioni opposte, usando le più svariate armi.

Il divertimento? Non sempre le armi colpiranno come vorrai, anzi. Ti assicuro che le volte che ti suiciderai, per quanto poco gratificante inizialmente potrà essere, ti faranno sorridere e ridere anche. Worms è un party game per cui la meccanica dopo non troppe partite tende a stancare, ma permette di avere davvero tanti giocatori e quindi squadre in gioco in una stessa mappa.

Le varie modalità, la possibiltà di aggiungere i bot, scegliere alcuni set di armi e la compagnia sono sicuramente il punto di forza di Worms che lo fa, ancora oggi, risaltare rispetto a tanti altri titoli.

Split Screen: co-op locale sempre più rari da trovare

Goat Simulator

Lo ammetto: ho comprato questo gioco solo per farlo provare a chi non ne aveva mai sentito parlare. Il gioco è infatti piuttosto semplice e limitato: sei una capra in una piccola mappa, graficamente ben fatta, e devi spaccare tutto. Più cose rompi e più punti accumuli. Non hai un obiettivo preciso, se non ridere di una capra che ha fatto un volo in deltaplano oppure che ha calciato fortissimo un uomo nel sedere, facendo più punti dei tuoi amici.

Poco impegnativo, ma per questo non da scartare.

Grid 2

Non avevo mai provato Grid 2, ma non mi dispiaceva il genere in quanto in passato avevo apprezzato molto titoli come Need For Speed Most Wanted (2005) e Dirt 3. Un po’ diversi, me ne rendo conto, ma il gioco (almeno per Steam) costava davvero troppo poco per non comprarlo e provarlo.

Sei un pilota che fa gare in circuiti. La macchina può rompersi realmente e guidare può non essere così semplice come in un più semplificato Need For Speed, ma ci si prende l’abitudine dopo qualche gara.

L’ho trovato piuttosto lineare, ma allo stesso tempo limitante. Forse mi aspettavo di più, forse è più per appassionati del genere.

In split screen, per due giocatori, gira bene, ma entrambi i giocatori devo aver preso confidenza con il sistema di guida per goderselo appieno.

Human: Fall Flat

Anche questo fu tra i primi giochi provati insime al collega Francesco e alla mia ragazza Nicole. Costava poco ed era in cima alle classifiche di vendite.

Ci giocammo qualche sera, prima di scoprire Civilization VI e altri giochi più complessi che ci attirarono di più. In pratica, in un mondo tridimensionale piuttosto semplificato, sei un omino che sembra ubriaco per come si muove la cui particolarità sta nel doversi coordinare potendo afferrare gli oggetti intorno a te e spostandoli in modo da superare il livello.

I livelli diventano più difficili, ma i comandi semplici promettono una buona giocabilità e parecchie risate in compagnia. Personalmente devo dire che inizialmente mi aveva annoiato dopo poco, ma ora lo sto riscoprendo come “gioco scarica stress” in alternativa a giochi ben più complessi.

Se non lo hai mai provato lo consiglio, in quanto molto più economico del celebre Gang Bast (che se costasse di meno comprerei al volo, oltre che consigliartelo).

Road Redemption

Forse, come me, hai già sentito parlare di questo gioco grazie a Yotobi. In caso contrario si tratta di un gioco arcade rilasciato nel 2016, ma ristaurato a partire dal vecchio, semplice e crudo Road Rash.

Sei un motociclista che è sulle tracce di un assassino. Il tuo obiettivo è toglierlo di mezzo. Prima di arrivarci però dovrai fare molti tentativi e superare molte prove, generate randomicamente: gare in cui arrivare almento terzo, targhet da uccidere prima che fuggano e corse contro il tempo.

Il tutto nel massimo della illegalità. Bastoni, pale, uzi, fucili, C4, lanciagranate sono solo alcune delle armi che potrai usare per colpire altri motociclisti o poliziotti che cercheranno di ostacolarti in ogni gara. Tra una prova e l’altra potrai rifornirti di morfina, codeina e altre droghe per recuperare la tua vita (che viene conservata tra un evento e l’altro), accrescere la tua brutalità o aumentare il tuo nitro.

La particolarità: se muori dovrai riniziare tutto da capo. Saranno conservati solo i punti esperienza che potrai spendere per avere potenziamenti permanenti.

In co-op locale o da remoto fino a 4 giocatori in split screen è davvero un gioco trasgressivo, semplice e molto e molto più divertente di quanto puoi percepire con il solo trailer. Da provare assolutamente.

Screencheat

Altro sparatutto in prima persona splitscreen, con un particolarità: devi barare (cheat) per vincere. Solo guardando le schermate degli altri giocatori infatti potrai conoscere le loro posizioni e ucciderli prima che lo facciano loro.

I giocatori sono infatti invisibli agli occhi diretti altrui e saranno da ricollocare sulla mappa solo sulla stima di ciò che li attornia. Ecco allora che si cercherà di esser lontani da riferimenti, sparare a caso o guardare sempre per terra oppure muoversi in continuazione.

Semplice, relativamente colorato e con armi davvero bizzarre, ma strane forte come peluches, un candelabro o un cavallino da gioco. Da provare se si è amanti del genere!

Serious Sam 3: BFE

Giocone che mi ha accompagnato anche questo per molti mesi durante il liceo …lo ammetto: non ero un tipo dedito allo studio. Sparatutto piuttosto ignorante e brutale che ti vede impegnato a liberare la terra dall’invasione di alieni dalle strane fattezze, che ha lo scopo di regalarti grandi soddisfazioni e risate.

Infatti è difficile morire (soprattutto in co-op locale in splitscreen o remoto) e le contrapposizione tra le innumerevoli armi e i volti dei personaggi praticamente fatti con lo stampino, unitamente ad alcune delle azioni che possono fare in comabattimento – come strappare le teste a questi alieni a mani nude – sono ridicolmente esagerate al fine di togliere ogni aurea di paura al gioco e lasciare solo lo splatter, similmente al gioco Painkiller.

Co-op online (alcuni esempi di una categoria ben rappresentata)

ARK: Survival Evolved

Ark: Survival Evolved è un giocone pesante (cifrca 100 gb di spazio su disco per il gioco base), non ben ottimizzato e con qualche bug, che però regala grandi soddisfazioni.

In Ark vestirai i panni di un sopravvissuto che si troverà a dover craftare la propria abitazione e i propri vestiti per non soccombere alla flora e fauna, tutta rigorosamente… preistorica! Dovrai scappare da innumerevoli dinosauri come T-rex e velociraptor, ammaestrare dodo, picconare tante rocce ed alberi per ottenere nuove abilità e rafforzare la tua tribu. Un survival crafting openword che è piuttosto unico nel suo genere. Si tratta di un gioco in cui puoi fare co-op online con i tuoi amici sia su server ufficiali che hostati.

Questo gioco co-op, disponibile sia per PC (Steam, ma anche Epic Games) che per console (Xbox, PS4 e Switch). C’è pure la versione per smartphone.

Noi ci abbiamo giocato per tante ore e possiamo confermare che il divertimento è assicurato e possibile anche su computer che hanno una MX110.

Non abbiamo provato sul proiettore, giocandolo in split screen su PC grazie a Nucleous-coop, ma appena ho la connessione internet sistemata sarà fatto (attualmente Vodafone mi fornisce 1mbps in donwload e 2 in up).

Dying Light

Survival horror in prima persona con grafica avanzata in cui dovrai creare armi rudimentali, saltare da tetto a tetto arrampicandoti su muri per non venire mangiato dagli zombie. Un misto tra Left 4 Dead 2 e Assassin’s Creed. La cosa bella, oltre agli audio in italiano (non scontati nemmeno nel 2020) è la possibiltà di giocare la campagna in co-op remoto.

Ci sto attualmente giocando con altri tre amici (Nicole non è amante del genere) e devo dire che se ami il genere zombie questo è il gioco che fa per te. Per rendere il tutto più interessante consiglio la modalità incubo!

The Escapist 2

Questo è stato il secondo gioco che abbiamo comprato per variare il genere. Costava poco e prometteva una buona dose di divertimento, che non è mancato. Si tratta di impersonare un prigioniero che cerca di evadere di prigione. Il gioco è un co-op online con grafica piuttosto retrò; sembra un gioco per gameboy a momenti. La profondità e la variabiltà non manca ed è stato per molte ore un passatempo serale che ci ha portato a ridere di chi veniva sempre colto sul fatto e messo in castigo oppure delle roccambolesche e sudate fughe fatte scavando un tunnel con le posate in plastica rubate in mensa.

Vi sono davvero tante prigioni e tanti modi per evadere da ognuno, alcuni anche davvero laboriosi, ma il divertimento era proprio anche doversi impegnare come in un puzzle game piuttosto complesso e coordinarsi per ore per poi fallire all’ultimo perché non si aveva calcolato un imprevisto – anche piuttosto banale… esattamente come in una evasione vera (credo)!

Hammerwatch

Lo ammetto: non avrei mai detto che era il mio genere, anzi prorpio lo avrei scartato guardando solo le immagini e il trailer. Ciò nonostante mi piace sempre fare nuove esperienze e concedermi un’opportunità per ricredermi e apliare i miei orizzonti.

In pieno stile D&D, sei in un dungeon e puoi impersonare un guerriero, un mago, un ladro, un ranger, un curatore oppure un warlock per farti strada tra i piccoli tranelli e i mille mostri che incontrerai nel tuo percorso.

Grafica più semplice di The Escapist 2, comandi e scopo semplificati anch’essi. Tuttavia forse è anche questo l’obiettivo di chi ha cerato Hammerwatch: regalarti un’esperienza semplice, non troppo impegnativa e che sia gratificante… e devo dire che ci riesce molto bene!

Il gioco me lo ha proposto il mio caro amico, nonchè collega, Bogdan alias The Lonely Pianist su Youtube (vatti ad ascoltare le canzoni che compone lui in persona perché – pare mio – meritano molto) e, a testimonianza di quanto detto prima, dopo aver provato le varie classi ci siamo decisi nell’impersonare un curatore e un ranger (decisamente OP) addirittura in diffcoltà massima con handicap come “vita condivisa” e “nessuna rigenerazione della mana”.

Decisamente da provare in compagnia fino a quattro giocatori per poter rilassarsi (ma non troppo)!

Left 4 Dead 2

Gioco famosissimo che non credo abbia bisogno di troppe presentazioni. La prima partita la avrò fatta almeno 10 anni fa, dopo aver giocato tanto alla prima versione (molto simile). Grafica tridimensionale al tempo avanzata, ora piacevole, che ti vede nei panni di un sopravvissuto in un gruppo da quattro che dovrà attravresare molte mappe con obiettivi differenti, sparando a zombie (di ogni forma e dimensione) e colpendoli con pale, chitarre, katane o padelle.

Piuttosto codificato, ma ampiamente customizzabile, L4D2 si dimostra un evergreen da avere sempre con sé nel caso si voglia fare qualche cosa di meno impegnativo di Daying Light, ma allo stesso tempo rapido e divertente.

Payday 2

Comprato tempo fa, ma non ancora provato con cura. Il gioco sembrerebbe restituire un feeling come quello dato da L4D2: quattro amici per una partita “veloce” con una grafica accettabilmente moderna seppur il gioco sia ormai vecchio. Lo scopo però è tutt’altro che simile, anzi: sei un ladro che cerca di svaligiare una banca senza venire ucciso dalla polizia che cercherà di fermarti e bloccarti.

Semplice e unico, vale sicuramente la prova!

Portal 2

Giocone unico anche questo che ha riempito tante ore delle mie giornate quando andavo al liceo. Non l’ho mai giocato in co-op, solo e sempre in singolo, per cui proprio qualche giorno fa l’ho comprato ad un prezo ridicolo da Steam (circa 1,60€) per me e Nicole.

In Portal 2 non ci sono mostri da cui scappare o da uccidere, ma un senso di inquietudine ti accompagnerà lo stesso per tutta l’avventura. Per farlo dovrai superare i vari scenari, graficamente molto piacevoli, creando portali (uno per l’entrata e uno per l’uscita) con l’unica arma che hai.

Nella modalità storia impersoni una ragazza che si sveglia in questa struttura sotterranea ormai gestita solo da una intelligenza artificiale in cui si facevano esperimenti scientifici di ogni tipo. Il “laboratorio” era anzi più simile ad un parco divertimenti in cui – in stile Fallout – si possono ancora trovare volantini e pubblicità pubblicizzare le più disparate invenzioni in stile anni 50.

In co-op locale o online invece si è un bot, ma lo scopo e le meccaniche dovrebbero essere identiche. Davvero piacevole e particolare. Unico limite il fatto che sia giocabile in solo due giocatori.

Sid Meier’s Civilization VI

Forse uno tra i giochi di strategia per eccellenza. Fu il primo gioco da 10 euro che ci decidemmo ad acquistare e provare io, Nicole, sua mamma e Francesco.

Si tratta di un co-op, ma anche di un PvP, in cui sarai tenuto a fare crescere e a gestire la tua civiltà portando avanti la religione, il progresso culturale, le scoperte scientifiche e il tuo dominio. Combatti barbari, stipula accordi e allenazie, traccia rotte commerciali, fonda religioni, attacca o dedicati al turismo. Passa da era in era.

Mappe generate randomicamente, dinamica e turni e grafica eccellente. Mod (come per ogni gioco su Steam) che accrescono ulteriormente la giocabilità praticamente infinita.

Unico difetto? Alla velocità massima impiegherai comunque svariate serate per terminare una partita. Diciamo che è perfetto per chi ama la strategia e non ha fretta.

P.S.: il trailer non rende assolutamente giustizia al gioco.

Titan Quest Anniversary Edition

Non avevo mai giocato a Titan Quest, ma un mio amico (ormai è una costante, come avrai capito) me lo ha proposto e regalato in concomittanza del rilascio della versione speciale per l’anniversario del gioco.

Vecchio, dinamiche grafica piuttosto standardizzate in stile Diablo. Impersoni un eroe, customizzabile in classi con le varie abilità e con diverse armi. Rivivi un po’ di mitologia combattendo contro entità epiche e figure mitologiche.

Bella la storia in co-op, ma ho trovato piuttosto ripetitiva e guidata la dinamica di gioco. Piacevole, ma consigliato ai più nostalgici o amanti del genere.

Warhammer: End Times – Vermintide

In Warhammer: End Times – Vermintide combatti contro i topi. Tutto in grafica tridimensionale. Puoi scegliere diverse classi, avanzare di livello, fare le missioni principali o secondarie e divertirti in co-op online con in tuoi amici con un titolo economico che ti regalerà però buone soddisfazioni.

Ho smesso solo recentemente di giocarci perché semplicemente non ho abbastanza serate per poteralo avanti! Come divertimento direi anche superiore a L4D2, ma sulla stessa filosofia: da giocare senza troppi impegni per svagarsi e sfogarsi un po’ a fine giornata.

Che aspetti? Sfoga tutto il tuo odio su quelle pantegane!

Ultime considerazioni

Questa lista è lungi dall’essere completa. Vi sono davvero una miriade di titoli che è possibile giocare in co-op locale e che varrebbe la pena discutere insieme. Ho condiviso con te quello che doveva essere un “piccolo articolo in cui dico due righe sui giochi co-op che ho in libreria su Steam”, ma è diventato quasi l’articolo più lungo sul blog.

Vorrei però chiederti un ultimo sforzo, ammesso che tu sia arrivato qui in fondo: hai un gioco da consigliare a me, Nicole e gli altri amici? Vorresti giocare con noi su Steam? Hai altri consigli o hai dubbi su qualunque cosa trattata in questo articolo? Tutto è possibile, basta che mi scrivi un commento qui sotto e ti risponderò come Speedy Gonzales in meno tempo possibile!

Ranierihttps://www.ranierisdesk.com/
Mi chiamo Ranieri Domenico Cornaggia, sono laureato in medicina e mi piace la tecnologia, il fitness e gli scacchi. Amo gli animali e le sfide!

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