Lisbona: una città tutta da scoprire

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Come immagino ormai saprete, se ci seguite almeno da un po’, io e Miriam (autrice di questo articolo) cerchiamo di viaggiare il più possibile, destreggiandoci tra impegni universitari, esami e il nostro budget.

Per il suo compleanno dell’anno scorso, suo padre ha deciso di regalare a lei e anche al sottoscritto, un viaggio a Lisbona (anche se si può dire che almeno in parte me lo sono guadagnato “lavorando” con lui per sistemare il giardino di casa).

Cosa vedere a Lisbona

Prima di partire, come sempre conviene fare, ci siamo presi del tempo per capire cosa vedere a Lisbona. Certo, a volte è bello arrivare in un luogo e improvvisare, ma avere una sorta di programma, seppur in modo elastico, permette di vedere i punti di maggiore interesse della città lasciando comunque spazio e tempo all’esplorazione libera.

Così, per non essere completamente impreparati, Miriam ha cercato tutti i maggiori luoghi di interesse, e io in seguito mi sono informato su orari e costi. Così, infine, abbiamo compleatato la nostra mappa personale della città. Ed ecco, seguendo l’ordine in cui le abbiamo viste, cosa vedere a Lisbona secondo noi.

Palazzo dei Marchesi di Frontiera (Palácio Marquês de Fronteira)

Il Palazzo dei Marchesi di Frontiera è stato il primo luogo di interesse che abbiamo visitato. Il palazzo è una struttura davvero magnifica, ma a nostro parere la parte più bella sono senza dubbio i giardini.

Vista dai giardini del Palazzo dei Marchesi di Frontiera

Praça Luís de Camões

Questa piazza fu un luogo molto importante della rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974. Infatti, dopo la presa della caserma in cui si trovava il presidente del consiglio Marcelo Caetano, fu in questo luogo che gli abitanti si ritrovarono per festeggiare la libertà appena ritrovata.

Piazza nel centro storico della città

Elevador de Santa Justa

L’Elevador de Santa Justa è una struttura neogotica composta da un vero e proprio ascensore che porta a una sorta di terrazza panoramica da cui ammirare Lisbona. Noi non ci siamo saliti, ma è un monumento che merita di essere visto.

Elevador de Santa Justa, un monumento neogotico unico

Galeria di Arte Urbana (GAU)

Una semplice strada che diventa una galleria di arte urbana a cielo aperto. Si può scegliere di compiere la visita lungo la ripida salita a piedi, oppure a bordo di un altro monumento storico nazionale: l’Ascensor de Glória.

GAU, la galleria di arte urbana di Lisbona con l’Ascensor de Glória

Piazza del Commercio (Praça do Comércio)

Questa splendida piazza è situata sulla riva del Tago, il fiume che costeggia la parte sud della città. La monumentale statua equestre rappresenta Re Giuseppe I, monarca del Portogallo e dell’Algarve dal 1750 al 1777. L’arco dietro la statua collega la piazza alla retrostante Rua Augusta, che dà il nome all’arco stesso (Arco da Rua Augusta).

Piazza del Mercato a Lisbona, sul Tago

Cattedrale di Lisbona (Sé de Lisboa)

La Cattedrale di Lisbona rappresenta il principale luogo di culto cattolico della città, ed è inoltre la chiesa madre dell’omonima arcidiocesi.

Facciata della Cattedrale di Lisbona

Castello di San Giorgio (Castelo de São Jorge)

Il Castello di San Giorgio è uno splendido centro turistico e storico di Lisbona. Da qui è possibile godere di uno splendido panorama della città, soprattutto quando sopraggiunge il tramonto. Infatti, questo castello è situato sulla collina più alta di Lisbona.

Castello di San Giorgio al tramonto

Ponte 25 de Abril

Lo splendido e imponente Ponte 25 de Abril attraversa il fiume Tago poco prima del suo ingresso nell’Oceano Atlantico. Con i suoi 2,277 Km di lunghezza e 70 m di altezza è ovviamente ispirato al Golden Gate Bridge, il famosissimo ponte di San Francisco. Una curiosità interessante è che entrambi i ponti sono stati costruiti dalla stessa compagnia americana.

Ponte 25 de Abril sul fiume Tago, Lisbona

Monumento alle Scoperte (Padrão dos Descobrimentos)

Il Monumento alle Scoperte, sulla riva del fiume Tago, vuole celebrare tutti i marinai che parteciparono alle grandi scoperte avvenute ad opera dei navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo. Nel caso lo desideraste (e io ve lo consiglio) è possibile salire fino in cima. Inolte, nel biglietto, è compresa la visita alla sala espositiva nel piano sotteraneo.

Monumento alle Scoperte (Padrão dos Descobrimentos) a Belém, sulla riva del Tago

Torre de Belém

Uno dei miei monumenti preferiti di questo viaggio è stato la Torre de Belém. Questa torre dalla funzione militare è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1983.

Torre di Belèm

Mosteiro dos Jerónimos

il Monastero dei Gerolamini (Mosteiro dos Jerónimos) costituisce una celebrazione storica del periodo più importante del Portogallo, insieme alla Torre di Belém e al Monumento alle Scoperte. Infatti, fu fatto costruire per celebrare li ritorno di Vasco da Gama dopo che quest’ultimo aveva scoperto la rotta per l’India.

Mosteiro dos Jerónimos visto avvicinandosi dalla piazza antistante il Monumento alle Scoperte

Sintra, Portogallo

Se andate a Lisbona, non potete non andare a Sintra, Portogallo. Vi consiglio di passarci almeno un’intera giornata. Noi, in particolare, ci siamo dedicati all’esplorazione del Parco della Pena e alla Quinta de Regaleira. Ecco i luoghi che dovete assolutamente visitare.

Palazzo della Pena (Palácio Nacional da Pena)

Il Palazzo della Pena è uno splendido palazzo composto da diversi stili e colori. L’edificio è unico nel suo genere ed è, infatti, patrimonio dell’umanità sotto la tutela dell’UNESCO ed è inoltre una delle sette meraviglie del Portogallo.

Vista del Palazzo della Pena che ne mostra i diversi colori

Chalet da Condessa D’Edla

Lo Chalet da Condessa D’Edla è uno Chalet quasi completamente in legno, situato all’interno del Parco della Pena. Questo chalet fu fatto costruire da Ferdinando II e la sua seconda moglie Elise Hensler, la Contessa di Edla, nello stile degli Chalet Alpini.

Lo splendido Chalet da Condessa D’Edla, Parco della Pena, Sintra.

Quinta da Regaleira

Assolutamente fantastica, Quinta da Regaleira è sicuramente ai primi posti nella mia classifica personale dei luoghi più belli e interessanti che abbia mai visto. Questa è davvero una tappa immancabile!

Facciata del Palácio da Regaleira, l’edificio principale della tenuta (quinta)

Cosa portare in viaggio

Per qualsiasi viaggio, ci sono degli accessori che non possono essere dimenticati. Prima di tutto è molto comodo avere un buono zaino, che non provochi dolore alle spalle anche quando carico. Un’altra cosa molto utile da portare sono delle borracce sportive e/o termos a seconda della stagione. Infatti, come nel caso della visita a Sintra, abbiamo passato praticamente tutto il giorno a camminare.

Per quanto banale possa sembrare, il miglior alleato in questa nostra avventura è stato il mio iPhone 6s. Ogni foto è stata scattata con questo dispositivo. Inoltre è stato fondamentale per reperire informazioni, effettuare pagamenti (con Apple Pay, ve ne parlo in questo articolo), cercare i migliori percorsi, controllare gli orari dei treni… E molto altro ancora. Quindi, che abbiate un iPhone, un Asus, uno Huawei, un Samsung o qualsiasi altro smartphone, ricordatevi di portarlo con voi!

Di conseguenza non potete non avere con voi una powerbank capiente. Vi consiglio di prenderne una (o più) con una capacità da 10000 mAh, così da avere diverse ricariche complete a disposizione, senza dovervi portare una mattonella di plastica nello zaino.

Una volta fatto il check-in con largo anticipo tramite App (ancora il mio iPhone ci è stato d’aiuto) e ottenute le carte d’imbarco per andata e ritorno, una volta portati a termine tutti i preparativi siamo stati pronti per partire!

Forza, Lisbona ci sta aspettando!

Primo Giorno: il volo e un giro a Lisbona

Il primo giorno è iniziato presto, con il viaggio verso l’aeroporto, pronti per questa nuova avventura. Questo viaggio, inoltre, è stato per molti aspetti più speciale degli altri. Infatti, durante il nostro soggiorno a Lisbona, Miriam avrebbe festeggiato il suo compleanno. E questo sarebbe stato il primo trascorso insieme, e volevo che diventasse uno splendido ricordo da non dimenticare.

E così, dopo uno scalo e due aerei, siamo finalmente giunti a Lisbona per il nostro primo giorno.

Nonostante fosse quasi sera, il primo tardo pomeriggio lo abbiamo dedicato ad iniziare a cogliere un primo assaggio della città. E così abbiamo scoperto subito una delle sue meraviglie: il Palazzo dei Marchesi di Frontiera (Palácio Marquês de Fronteira). Arrivati ormai molto vicini a chiusura non ci è stato concesso di visitare il palazzo. Tuttavia, la ragazza addetta alla biglietteria (gentilissima) ci ha permesso di girare rapidamente i giardini, senza farci pagare il biglietto per quella veloce occhiata di un quarto d’ora.

Che dire: di quei giardini ci siamo innamorati!

Sulla via del ritorno ormai con il sole calato dietro la linea dell’orizzonte, siamo passati dalla zona dello Zoo della città. Abbiamo quindi fatto una passeggiata anche al Parque Eduardo VII per visitare Wonderland Lisboa, una sorta di parco natalizio con bancarelle, attività per adulti e bambini (anche una pista per pattinaggio su ghiaccio) e un sacco di possibilità per assaggiare diverse cibarie.

Infine siamo tornati all’hotel che ci ha fatto da base per questa vacanza, concludendo il primo giorno con una bella dormita.

Delle belle foto, tuttavia, valgono più di mille parole. Per cui, eccovi il nostro primo giorno a Lisbona

Secondo giorno: il centro storico della città

Il secondo giorno, dopo un’ottima colazione presso il nostro hotel (unico pasto compreso nell’alloggio per non avere vincoli di orario durante la giornata) siamo subito partiti per prendere la metro e arrivare nel centro storico della città.

Qui abbiamo quindi scoperto alcuni dei luoghi principali di Lisbona: Praça Luís de Camões, l’Elevador de Santa Justa e la Galeria di Arte Urbana (GAU).

Abbiamo quindi raggiunto la riva del Tago nella zona del Mercado da Ribeira, uno splendido mercato al chiuso che potrebbe ricordare Covent Garden Market a Londra. Proseguendo sulla riva del fiume più lungo della penisola iberica siamo giunti fino a Piazza del Commercio (Praça do Comércio), dopo di che siamo tornati ad allontanarci dalla riva del Tago salendo fino alla Cattedrale di Lisbona (Sé de Lisboa) e arrivando infine al Castello di San Giorgio (Castelo de São Jorge). Seguendo questo itinerario abbiamo così compiuto una sorta di anello passando per i punti focali di Lisbona, fra cui anche la parte della città antecedente il Ponte 25 de Abril che si affaccia sul Tago.

La giornata è poi finita con un breve giro in notturna per le vie della Lisbona, cogliendo al meglio l’atmosfera natalizia (essendo il 21 dicembre) e godendoci una splendida luna piena sovrastante la città.

Terzo giorno: alla volta di Sintra

Il terzo giorno è stata la giornata dedicata a Sintra. Unico iniziale intoppo è stato perdere la chiave magnetica della camera (purtroppo a volte capita). Nonostante la giornata non fosse iniziata nel modo migliore, dopo aver fatto i biglietti del treno per una linea ferroviaria dedicata, siamo partiti alla volta di Sintra. Inoltre gentilissimi i responsabili alla biglietteria che mi hanno chiarito ogni dubbio (ovviamente parlando in inglese).

Scesi a Sintra ci siamo resi conto del fatto che ci aspettava una bella camminata in salita. Sarebbe stato possibile prendere dei pullman oltre che usufruire di moltissimi servizi di trasporto fino all’ingresso del parco. Tuttavia, noi ci siamo avventurati a piedi, avendo tutta la giornata e per goderci a pieno il luogo.

Come prima cosa siamo arrivati fino a dove è ubicato il Palazzo della Pena (Palácio Nacional da Pena). Questa struttura è davvero magnifica, dentro e soprattutto fuori. Abbiamo quindi visitato il parco, raggiungendo lo splendido Chalet da Condessa D’Edla. Girando per il parco abbiamo potuto godere di splendidi panorami immersi nel verde, oltre a strutture come fontane, maneggi e serre.

Siamo quindi usciti dal parco e siamo quindi recati in uno dei luoghi più belli in cui mi sia mai capitato di andare.

Sto parlando di Quinta da Regaleira. Questa tenuta si compone di un palazzo (estremamente bello), ma la sua parte migliore è il parco circostante. Infatti sono presenti grotte artificiali, mura, torri e torrette, pozzi rituali e altro ancora.

Ogni passo in quel parco si è dimostrato una scoperta. Esplorandolo in ogni sua parte, attenendoci alla mappa solo per essere sicuri di visitarlo in ogni suo angolo, lo abbiamo davvero visto formarsi nella sua interezza passo dopo passo. Vivere questo parco è stata una delle cose che più mi ha emozionato, sorpreso e affascinato in tutti i miei viaggi. La cosa più fantastica penso sia l’armonia in cui l’opera dell’uomo (in particolare dell’architetto italiano Luigi Manini, colui che ha progettato la tenuta) si fonde in armonia con gli ambienti naturali.

Godetevi questi luoghi fantastici, quindi. E soprattutto fate il possibile per visitarli almeno una volta nella vita.

Calata ormai la notte, abbiamo fatto un piccolo giro per il centro illuminato di Sintra. Poi siamo tornati stremati al nostro hotel, dopo aver fatto un breve salto al grandissimo e esternamente molto bello e suggestivo Centro Comercial do Campo Pequeno, a pochi passi dal nostro hotel.

Quarto giorno: Buon Compleanno Miry!

Ed eccoci al 23 dicembre, giorno del compleanno della mia dolce metà. Anche questa giornata è stata ricca di luoghi da visitare, scoperte e soprattutto lunghe camminate!

La giornata l’abbiamo trascorsa andando fino a Belém per visitare l’omonima torre. Lungo il viaggio ci siamo imbattuti con piacere anche in altre opere architettoniche. La prima è stata il Ponte 25 de Abril. Struttura impressionante e gigantesca, ci ha sorpresi enormemente quando ci siamo accorti che alla parte sottostante all’autostrada era addirittura integrata una ferrovia!

Durante il percorso siamo passati anche davanti al MAAT, il Museo dell’Arte, Architettura e Tecnologia. La struttura esterna è stata fatta in modo da amplificare il suono delle onde del Tago (è solo un fiume, ma sembrerà impossibile non scambiarlo per un lago) dando l’impressione di essere circondato dalle onde.

Infine abbiamo quindi raggiunto il Monumento alle Scoperte (Padrão dos Descobrimentos) da cui abbiamo goduto di una splendida vista dalla sommità dello stesso.

Poi siamo andati subito a visitare la splendida Torre de Belém, una struttura fantastica.

Infine abbiamo concluso questo splendido giro turistico con la visita al Mosteiro dos Jerónimos, una struttura fantastica sia nella parte della chiesa, sia in quella del chiostro del monastero. Davvero un luogo magnifico che ci ha sorpresi per la sua grandiosità e bellezza.

La giornata si è infine conclusa con una romantica cenetta per concludere al meglio e festeggiare adeguatamente il compleanno di Miriam. La cena è stata davvero ottima per entrambi, assolutamente abbondante e a un prezzo estremamente adeguato. Il nome del ristorante è Restaurante Laurentina o Rei do Bacalhau, e vi consiglio davvero di farci un salto.

Quinto giorno: si ritorna a casa

L’ultimo giorno, abbiamo avuto solo tempo per una breve visita gratuita ai Jardim Gulbenkian, i giardini dell’omonimo museo a pochi passi dal nostro hotel. Infine, presa la metro, siamo tornati in aereoporto e ci siamo quindi imbarcati e, la sera della vigiglia di Natale, siamo arrivati a casa.

Il nostro Hotel

Non posso non descrivere e elogiare il personale del Turim Iberia Hotel per la grandissima cortesia e genitlezza dimostrata in diverse situazioni. Soprattutto nel caso della perdita della chiave magnetica. Infatti, non ci è stato richiesto nessun pagamento extra e, inoltre, avendo chiesto con largo preavviso se ci sarebbero stati problemi o sovrapprezzi tremite email (appena accorti del misfatto), prontamente ci hanno risposto rassicurandoci e tranquillizzandoci, dicendoci che la loro priorità era il nostro benessere nel loro hotel. Apprezzatissima da me e Miriam, infine, la colazione: ricchissima a buffè, con il nome di ogni pietanza scritta su un cartellino in portoghese e in inglese.

Una città tutta da scoprire

Lisbona, con la parte di Belém e Sintra, è stata decisamente un avventura da vivere e che ha estremamente arricchito me e la mia ragazza, regalandoci emozioni, atmosfere e calore umano che difficilmente si trovano tutte insieme in un unico viaggio.

Ora vi lascio con un consiglio: andate a Lisbona e visitatela. Girate per le sue vie e spingetevi fino a Sintra con le sue meraviglie. Godetevi l’atmosfera e godetevi i panorami e i tramonti spettacolari.

Avete già  visitato questa magnifica città?

Avete altre mete che vi hanno fatto innamorare come Lisbona lo ha fatto con noi? Diteci tutto nei commenti, e condividete con noi queste vostre esperienze.

Alla fine, vivere è anche questo: arricchirsi di emozioni, viaggi e ricordi con chi si ama. E io, questa vacanza, l’ho vissuta davvero.

 

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