In questo articolo cercherò di esporvi come assemblare un NAS/HTPC (con Plex o Kodi) ad alta efficienza energetica, approfondendone consumi e prestazioni.

Parlerò della build da me scelta, basata su quanto teorizzato nell’articolo Plex Media Server e J3355/J4105/J5005: DIY NAS HTPC in un tono molto pratico, lasciando da approfondire in un altro momento il lato software.

Per alcuni di voi potrà essere un articolo piuttosto banale, ma lo scopo è fornire un punto di partenza anche per chi è poco sicuro delle sue abilità informatiche, affinché anche lui possa non rinunciare al sogno di assemblare il suo NAS (o server multimediale con Plex).

Facciamo il punto della situazione

Cosa serve e cosa fa un NAS?

NAS è un acronimo che, almeno in ambiente informatico, significa Network Attached Storage, ovvero un piccolo pc che – idealmente – è connesso e acceso h24 al vostro modem.

Lo scopo principale di un NAS è quello di archiviare dati e renderli sempre disponibili a qualunque altro dispositivo autorizzato sulla rete. Ma non è tutto: condivisione di film, musica e foto oltre che di un’infinità di altri applicativi che saranno solo limitati dalla vostra volontà di apprendere.

Questo è garantito dalle sue dimensioni compatte e dalla caratteristica intrinseca di poter accogliere un determinato quantitativo di hard disk (classicamente 1/2, ma ve ne sono anche di 8/12 slot).

Ne esistono di varie case produttrici tra cui Synology, Qnap, D-Link, WD e così via, ma vi accorgerete presto che se volete avere la moglie ubriaca e la botte piena dovrete svuotarvi il portafoglio. Per chi non ha colto: quelli in grado di gestire un buon flusso dati e/o avete 4 o più dischi costano centinaia di euro.

NAS fai da te con vecchio PC?

No. O meglio: si potrebbe pensare che sia la cosa migliore. Ma davvero non conviene alla lunga. Va bene per sperimentare, ma fidatevi e calcolate la spesa di una macchina che consuma 100-200w sempre accesa.

La volete accendere da remoto? Si? Sappiate che pur quanto semplice possa sembrare forse perde quella utilità che rende davvero onore a queste macchine, ovvero il “set It and forget It“.

Ho provato su pelle le peggiori frustrazioni e per questo, soprattutto a chi é meno smanettone, consiglio di comprare tutto nuovo.

La mia build

Seguendo quanto riportato in questo articolo le componenti da me usate sono le stesse identiche riportate nella configurazione per 2/4 client.

Il piccolo ed efficiente nas è un portento di efficienza: soli 30 w a pieno carico!

Come assemblare il vostro NAS/HTPC

Vi trovate tutte le componenti sotto mano, ma avete paura di sbagliare qualche cosa? Oppure, forse più probabile, vorreste ordinare le componenti, ma non credete di poter riuscire ad assemblare un pc? Allora fermate il cervello e continuate a leggere, perché sto per spiegare punto per punto assemblare un NAS.

Preparativi

La primissima cosa che dovete fare per poter iniziare è trovarvi in un ambiente ideale con tutti gli strumenti giusti a portata di mano.

Sto parlando di un bel tavolo grande sul quale avete:

  • tutte le vostre nuove componenti ancora impacchettate
  • cacciaviti a stella (da medi a piccoli come dimensioni)
  • un paio di piccoli contenitori in cui riporre le viti intanto che assemblate
  • guanti in lattice (per evitare scariche elettrostatiche, ma potete anche non usarli e toccare ferro, letteralmente)
  • un piano in cartone o materiale equivalente sul quale lavorare (per evitare rimarchevoli rigature)

Assemblaggio

Se non siete ancora svenuti allora possiamo continuare con il vero e proprio montaggio.

  1. Spacchettate la vostra scheda madre e montateci la RAM dentro. Occhio che faccia “tack” e si innesti bene.
  2. Aprite il case mini ITX e mettete il backplate posteriore che avete trovato nella confezione della scheda madre. Attenzione ad avvitare bene e in modo graduale le viti.
  3. connettete il molex a 22 pin e quello a 4 pin del alimentatore pico.
  4. A questo punto avvitate gli hard disk alla piastra e collegate l’alimentazione ad essi e, grazie ai cavi sata, collegateli alla mobo.
  5. Ora non vi resta che collegare i cavi dei pulsanti anteriori del case. Questo passaggio è importante per poter usare correttamente i pulsanti di accensione, di reset, i jack audio e le porte usb del pannello frontale. Guardate bene il manuale delle istruzioni perché questi attacchi sono differenti a seconda della scheda madre che avete scelto.
  6. Se avete una scheda di espansione PCI è il momento di collegarla (assicuratevi di fissarla bene al case e di inserirla bene nello slot.
  7. Connettete l’alimentatore esterno all’alimentatore pico (saldando oppure col connettore, meglio).

I consumi

Come già avevo prognosticato, avendo comprato il tutto per consumare tra i 20 e i 30 watt. Non ero sicuro di potercela fare fino a quando non ho visto il primo dato (letto tramite un misuratore di consumi elettrici): 30,5 Watt.

Nel case avevo 5 dischi (di cui alcuni vecchi) ed erano collegati (per la configurazione) mouse, tastiera e monitor. Il sistema operativo che avevo scelto (OpenMediaVault) gira su penna usb (mi ha dato non poche grane, ma ho scelto così per sfruttare appieno tutte le porte sata).

Rimossi i dischi vecchi e impostato il risparmio energetico quando non in uso, i consumi sono scesi a 25 watt. Direi un successo!

Prestazioni

Con Plex

Plex Media Server, con il j4105 che ho scelto come base, è in grado di transcodificare fino a 4 flussi video grazie alla impostazione basata sull’hardware (richiede il pass!).

Per quanto riguarda la scansione delle librerie dovete avere pazienza, soprattutto se siete abituati a mostri come Xeon a 6 core. Per aggiungere 700 film ha impiegato un paio di giorni. Per 60 mila foto addirittura 4.

Abbiate pazienza e aggiungete una libreria alla volta. Durante l’analisi potrete comunque usare il server, anche se questo sarà meno responsivo.

Con altri software

Sonarr, Radarr e Jackett? Installati inizialmente e poi messi in pausa, ma ve ne parlerò in un articolo dedicato, insieme a Transmission e ad eventuali accessi da remoto.

Grazie alla fibra (a Monza con Fastweb ho 200 mbps in down e 20 in up) avete banda a volontà per guardare da remoto in qualità molto alta foto, video e audio (perfetto se come me siete dei provetti audiofili!).

Conclusioni

Un nas è perfetto, ma solo se è affidabilmente raggiungibile da remoto ed è acceso h24 senza incidere sulla bolletta in modo considerevole (25w sono circa 3/4 euro al mese).

Volete archiviare le vostre foto e liberare la memoria del telefono, ormai intasata? Volete avere un posto dove beckuppare ogni documento o sbobina?

Dite basta agli hard disk esterni. Dite basta alle penne usb che non trovate mai o – ancora peggio – ai dvd. Appropriatevi della vostra vita e non dipendete da altri per conservare i vostri più preziosi momenti e documenti. Crittografia e protezione della privacy sono solo alcune delle piccole cose che potete implementare in un gioiellino come questo.

Voi ne avete uno? Siete ancora indecisi? Avete trasformato un vecchio pc in un nas? Quanto consuma?

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