Questo articolo è per chi progetta l’assemblaggio di un pc e voglia conoscere quanto consuma un computer in termini di watt e dedurre quindi il relativo costo in euro sulla bolletta di una macchina accesa h24 (o per periodi più brevi).

È una specie di case study, in quanto analizzerò il consumo in watt del pc che per anni ha fatto girare Plex Media Server. Ovviamente, che giri PMS o altro, è poco importante ai fini del consumo in watt.

Per chi non sapesse cosa é “Plex”, in super breve, é un software che permette di organizzare tutti i tuoi file multimediali (film, foto, telefilm, musica, ecc…) e di renderli disponibili sempre e ovunque al mondo, accessibili praticamente con ogni dispositivo. Potete trovare tutti i dettagli qui: Plex: il tuo Netflix e Spotify a costo zero.

In questo articolo cercherò di andare oltre la superficialità di facciata, mettendoci la testa e il cuore, per ricercare i costi più o meno nascosti e lasciare a voi la libertà di scegliere alla ardua scelta.

Perché assemblare un server multimediale

Il tutto iniziò quando, durante i primi anni di università, cercavo un modo alternativo per condividere i film che possedevo.

Poi si aggiunse l’esigenza di avere della musica in 320kbps sempre disponibile per ascoltarla a mio piacimento, ovviamente.

Infine arrivò anche la scelta di usare Plex Media Server come deposito per foto, scattate prima col telefono e poi con la bellissima quanto potente Lumix gx800.

Tre semplici esigenze che hanno fatto di quello che amici stretti e famigliari chiamano “il server” …un vero e proprio incubo. Un “paziente complicato“, nato con parto distocico e già con molte patologie ad ereditarietà mendeliana, a cui si sono aggiunte diagnosi su diagnosi che hanno portato il curante (cioè… io!” Cit.) all’esaurimento una infinità di volte.

Questo articolo si potrebbe dire un “case report“, un tentativo di fare chiarezza definitivamente e – forse – la non così irragionevole e unica e nobile fine che un progetto di questo tipo affronta.

Quanto consuma un pc: analisi dei costi

Premessa

Lo dico subito, ho fatto i salti mortali per mettere in piedi tale abominio al prezzo quanto più stracciato possibile. Tutt’oggi sono soddisfatto della spesa e non indugerei a consigliarla a occhi chiusi a chiunque voglia risparmiare ma allo stesso tempo avere una gran macchina.

Io ero l’idealista, ma il progetto era finanziato da altri, le cui direttive potrebbero essere riassunte dalla frase:

Per questo progetto non c’è budget.

Le componenti del server in studio

Se fate due conti forse vi chiederete come diamine abbia fatto senza budget a comprare certe componenti. La spiegazione? Eccola:

  • CPU: pagata 70 euro da aliexpress. Nel 2015 costava ben 1500 euro, ma per via dei ricambi massivi che i datacenter effettuano ciclicamente, il suo prezzo è calato a picco. Secondo cpubenchmark questa bestia ottiene un punteggio superiore agli 11000 punti. Avessi voluto la stessa potenza di calcolo con un processore nuovo avrei dovuto spendere una fortuna (anche se forse, a conti fatti, poteva essere comunque la soluzione migliore).
  • scheda madre: 130 euro, era quella che costava meno di tutte per quel processore. Serve un ulteriore adattatore da 15 euro per poter alimentare la componente (grazie HP, per i tuoi attacchi proprietari).
  • ram: cinese usata; costata credo in totale meno di 20 euro per 16 gb.
  • psu: comprato in una seconda fase siccome il primo era inadeguato.
  • ssd: comprato successivamente, alla morte del disco principale (recuperato dalla discarica).
  • gpu: inizialmente montava una ati Radeon x1950 pro (recuperata anche essa dalla discarica) e poi cambiata esclusivamente per i consumi maggiori della gtx 660 sc (con qualche acciacco, ma regalatami dal mio migliore amico).
  • case: comprato usato su ebay, per 70 euro. Se l’idea era ospitare almeno 6 dischi da 3,5 più l’ssd mi serviva spazio e questo era un formato che lo consentiva a un prezzo ridicolo.
  • HDD: quelli da 3 tb aggiunti con gli anni, gli altri più o meno recuperati dalla pattumiera (ebbene si: sono un accattone).

Consumi del server

Situazione generale

Allo stato attuale il server consuma, escluso il monitor che va in standby dopo 1 minuto, circa 100w in idle. Questo dato é possibile calcolarlo praticamente in modo esclusivo con un misuratore apposito (qui un mio articolo a riguardo).

Sono 2,4 Kw al giorno, ben 72 Kw al mese! Se fossimo particolarmente fortunati (20 cent al Kw) sono 14,4 euro. Io sono tra quelli particolarmente sfigati: 48 cent a kw. Esatto: circa 35 euro al mese. Senza contare il tempo e costi aggiuntivi degli HDD che fanno lievitare la spesa oltre i 40 euro al mese.

Farei prima a chiudere baracca e burattini e abbonarmi a Netflix, Spotify e coi soldi avanzati uscire fuori a mangiare la pizza una volta al mese.

La soluzione definitiva sarebbero i pannelli solari, ma siccome sono un masochista vorrei ben capire se è possibile abbassare i consumi e, soprattutto se lo sbattimento vale la candela.

Analizziamo ora ogni componente in dettaglio, cercando in maniera più o meno diretta, di capire la situazione attuale del server preso in esempio affinché si possa progettare, se possibile, un investimento mirato alla riduzione dei costi energetici.

I dischi (corrente e costo per quelli nuovi!)

Tra queste troviamo (o idealmente vorremmo trovare):

Secondo il produttore ufficiale, i primi consumano 4,1 w quando leggono/scrivono, mentre solo 2,7 w quando sono accesi ma non fanno nulla e addirittura solamente 0,4 w quando sono in stato di sospensione. Qui potete trovare la scheda tecnica ufficiale riportante i consumi di ogni specifico modello Red.

In modo analogo il Samsung Evo 850 consuma massimo 2,4 watt (con una media di 2.1 w). Qui i dettagli.

Sintetizzando, ipotizzandone solo uno da 3,5″ in lettura (oltre all’ssd ovviamente) e gli altri in standby, il consumo totale è di circa 7,5 watt. Una stupidata.

Peccato che se voi siate dei pirati incalliti che non si accontentano, vi troverete a comprare un hdd nuovo da 3b all’anno, spendendo circa 95 euro. Circa 8 euro al mese. Come vedremo più avanti questa è forse la fetta più grossa di spesa che non si può ammortizzare.

Attenzione che la pirateria è un reato! Qui un articolo didattico del buon vecchio Aranzulla che spiega come reperire materiale con torrent.

Le ventole

Ogni ventola consuma tra gli 0,5 e i 4 w circa. Questo ovviamente varia a seconda dei giri al minuto e alla grandezza della ventola stessa. Il mio case ne monta 5 che, per problemi a me inspiegabili, girano alla massima velocità, nonostante si possano regolare. Quindi mi ritrovo con la temperatura della cpu a 29 gradi (praticamente fottendo le leggi della fisica è diventata una macchina che assorbe calore) e una bolletta un po’ più salata (approssimiamo a 15 watt il consumo totale di queste).

CPU

Il TDP (Thermal Design Power), espresso dal produttore, dello xeon e5 2660 è di 95 watt. Questo non significa che è il consumo massimo, anzi. è piuttosto quello che si potrebbe avere in una situazione di uso moderato.

Quanto consumi effettivamente in idle è un mistero, o quasi. Cercando in internet ho trovato un valore indicativo di circa 10-15 watt.

Ram

Uno stick di ram da 4g a 1333mhz di frequenza e 1.5 volt consuma, a seconda dell’utilizzo, circa 2-3 watt. Potremmo quindi approssimare a 10 watt il consumo totale.

Scheda madre

Anche su questa si possono fare solo supposizioni. Il consumo potrebbe essere mediamente di circa 20-30 watt.

GPU

Non avendola integrata sono costretto ad usare la gtx 660 sc EVGA. Il consumo di questa è di 5 watt (fonte). Seppur ridicolo difficile da credere, meglio per me!

PSU

Considerando l’80% dell’efficienza si ha da fare un piccolo calcolo per capire quanti watt ciuccia effettivamente. Senza cercare di far quadrare i calcoli alla perfezione è facilmente capibile che i conti tornano con ciò che sapevo fin dall’inizio (ovvero più o meno 100 watt).

Risparmiare sulla corrente: cosa si può fare

Come avete visto non c’è una componente effettivamente colpevole dei consumi. Quello che si può fare è una certosina limatura su tutti i fronti.

Interventi sull’hardware

  • usare un solo banco di ram (-7 watt)
  • cambiare psu con uno ad efficienza più alta. Seasonic 80 platinum (modulare)promette rendimenti incredibili (-10 watt).
  • abbassare al minimo i giri delle ventole (-10 watt).
  • cambio cpu, scheda madre e acquisto di meno dischi (più capienti)

Questa ultima soluzione in pratica avrei dovuto attuarla fin da subito. In un altro articolo vedremo meglio quale configurazione è scegliere per ottenere il minimo consumo con plex. In ogni caso si può immaginare che 10-20 watt siano il muro invalicabile.

Quindi… che fare?

Interventi sulla bolletta

Con un contratto da 20 centesimi i costi potrebbero essere, in totale, 20-25 euro al mese. In pratica sarebbe il limite dell’accettabile. Peccato che contratti così siano impraticabili in Italia (se li trovate ditemelo!).

La vera soluzione, unica, è l’impiego di pannelli solari. L’energia è venduta ad un prezzo ridicolo (4-6 cent/kw) e usandola in pratica si guadagna e basta.

In questa circostanza si spenderebbe solo 8 euro al mese per il disco.

E chi non ha il pannelli solari?

Una felice conclusione

Per chi non ha possibilità di fare questo ingente investimento nel solare ha solo 2 possibilità, concrete:

  1. abbonarsi a Netflix, Spotify e un servizio come Amazon Prime (per avere upload di foto illimitate e tante altri servizi molto interessanti)
  2. Usare Plex e assemblarsi un nas appositamente scelto per consumare pochissimo e conservare comunque la possibilità di gestire molti client (fino a poche settimane fa nemmeno io lo credevo possibile, invece…). Qui la guida completa!

Fateci sapere che ne pensate e come usate il vostro server!

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