Scopriamo subito come costruire un NAS economico e potente per ospitare Plex Media Server (PMS). In questo articolo sono esposte 3 varianti di HTPC il quanto più economici possibili.

Questo articolo è il capitolo finale di due altri post fatti in passato in cui parlo di Plex e della mia personale esperienza che ho sviluppato nel corso di questi anni. Potete leggerli qui:

Vediamo ora quali componenti hardware scegliere per ottenere un NAS con Plex che sia:

  • sempre e stabilmente acceso (sennò che NAS sarebbe?)
  • in grado di transcodificare film (le diverse build sono “cucite” su misura in funzione del numero di client massimi)
  • consumare una miseria (10-20 w in idle).

Considerazioni importanti

  1. Ricordo ancora una volta che la questione “risparmio energetico” non si pone per chi ha pannelli solari in quanto una configurazione qualsiasi può comunque non comportare una spesa mensile così alta.
  2. La build principale che propongo sfrutta la transcodifica hardware (maggiori info qui), opzione messa a disposizione da Plex solo (per il momento) per chi gode di Plex Pass. Più avanti spiegherò come, paradossalmente, convenga l’acquisto lifetime del pass se si vuole transcodificare per più di 4/5 client.
  3. In questa guida elencherò diverse configurazioni che sono da considerare come le migliori per quella specifica fascia di utenti; queste sono comunque da interpretare con una certa flessibilità, in base anche a del particolare hardware che si ha già a disposizione.

Le configurazioni dei diversi NAS

Come già accennato le diverse configurazioni che ora esporrò sono essenzialmente, in un ottica “plexiana”, solo ed esclusivamente in funzione del numero di client che dovrà gestire, ovvero di quante “persone in contemporanea stanno cercando di vedere un film” (siccome è il principale fattore limitante).

Per chi é alle primissime armi nel montare un pc non si scoraggi e si introduca in questo mondo magico, magari anche dando una lettura a: NAS/HTPC con Plex: assemblaggio, consumi e prestazioni.

Nas Plex per 1 client o solo per musica (non richiede Plex Pass)

Nas Plex da 2 a 4 client (richiede Plex Pass)

Nas Plex fino a 6/8 client (richiede Plex Pass)

Nas Plex per 15/25 client (richiede Plex Pass)

Update: questa sezione è una aggiunta, siccome ho notato che non pochi mi avete chiesto qualche cosa di ancora più potente. Raccomando questa configurazione solo a chi ne ha davvero necessità siccome stiamo parlando di una cpu per il gaming, più energivora (65W di TDP) e costosa.

Seppur non da me personalmente testata, vi sono testimonianze che attestano la capacità di questo processore di gestire 6 flussi di transcodifica partendo da file con bitrate di 15-20 mbps. Estrapolando potete capire di cosa stiamo parlando (a momenti potete fare concorrenza a Netflix).

Non usando una scheda grafica dedicata non vi è necessità di usare un alimentatore ATX (il massimo consumo energetico si dovrebbe attestare sui 70-90 watt). Tra gli ssd ho selezionato quello che ha eccellenti velocità sia in scrittura che in lettura, ma nulla vieta di prendere un modello meno performante, risparmiando qualche cosa.

Il razionale dietro le scelte

Hardware

CPU

Inizialmente, per sostituire il mio vecchio server, mi ero rivolto verso una piattaforma di nuova generazione che avesse uno score, secondo CpuBenchmark, di 8000 punti. Perché? Semplicemente perché secondo le linee guida di Plex questo era il necessario per garantire una transcodifica di 4 film full HD (o 2 in 4K).

Inizialmente puntai quindi un i3-8100 (circa 130 euro) corredato a scheda madre 1151 v2, (attenzione!) da altri 100 per un totale di… troppi soldi. Inoltre consumava ancora troppa corrente per i miei gusti.

Poi l’illuminazione.

Quando scoprii che la famiglia di processori Intel Gemini Lake (in particolare il modello j5005) era in grado di transcodificare tranquillamente multipli filmati in 4K senza lag, non ci credevo. Consumi e costi ridotti ulteriormente. Ma non mi accontentavo. Per quello che volevo fare era anche troppo.

Così, informandomi attraverso il forum ufficiale, scopro che altre persone hanno tentato di fare una cosa molto simile alla mia.

Alla fine arrivo alla conclusione che j4105 è praticamente molto simile al j5005 (e quindi anche esso in grado di reggere 4 client) ed essenzialmente è stato scelto da me per la differenza di prezzo (di quasi 50 euro!) che, in una build così, non sono pochi.

Il prezzo del j3455 è sovrapponibile al j4105, ma monta ram un po’ più economica. Essenzialmente, anche qui, dipende a che prezzo trovate il tutto.

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Ultimo aggiornamento il 18 Aprile 2019 13:38

Ram

Il principio è uno solo: meno banchi ram si usano e meno watt si consumano. Ricordo che si consumano fino a 4w per un banco ram aggiuntivo! Se volete limare la bolletta e fate due conti… scoprirete che non è poi così malevola come scelta.

Consiglio 8gb di ram per avere un margine anche, soprattutto se installerete windows, di fare girare anche altri servizi. Per ogni flusso in transcodifica plex usa circa 500mb, con picchi di circa 1 gb quando effettua pesanti operazioni di manutenzione della libreria. Detto ciò, per chi mira al risparmio, 4gb sono più che sufficienti se i client sono davvero massimo 3/4 e la macchina (la quale gira con Linux) non è eccessivamente “stressata” con altro.

Attenzione alla compatibilità! Queste schede sono piuttosto “schizzinose”, quindi vi invito a controllare 2 volte prima di acquistare un banco di ram non compatibile. Potete controllare direttamente sul sito ufficiale ASRock (j3355b, j3355m, j4105b, j4105m, j5005).

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Alimentatore

Lasciate perdere gli alimentatori ATX se volete contenere i costi. Perché? Oltre al costo vero e proprio maggiore, nonostante l’efficienza dichiarata anche 80 plus, questi alimentatori hanno una resa piuttosto scarsa quando si tratta di erogare 20-30 watt.

Basta cercare in molti forum per capire perché gli alimentatori Pico sono così usati: hanno un’efficienza media superiore al 90%, raggiungendo picchi anche del 96%.

Questi sono da corredare ad alimentatore da 12 volt. Molte volte questi si possono riciclare in casa, altrimenti tocca comprarne uno per pochi spicci.

Come opzionale c’è l’acquisto di splitter che consentono di alimentare un numero maggiore di dischi.

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Case

Questo è il punto su cui il lettore ha maggiore scelta. Diciamo che il mio principio base era “deve essere il più piccolo possibile, ma altrettanto spazioso da garantire un buon numero di hdd e soprattutto una corretta ventilazione“.

I case delle prime configurazioni sono quindi pensati nell’ottica di supportare al massimo due dischi (o magari anche meno).

Gli chassis invece delle ultime configurazioni presentano molto spazio in cui poter inserire fino a 6 unità.

Una via di mezzo è invece rappresentata da un case che supporta anche fino a tre dischi, ma su questo vorrei fare una piccola precisazione.

Cooler Master Elite 110 dichiara di poter ospitare al massimo 3 hdd da 3,5” o altrettanti da 2,5” (con varie configurazioni intermedie). Questo perché nel case ci deve entrare anche un alimentatore ATX. Con un po’ di fantasia e di DIY si può sfruttare molto bene lo spazio, proprio come ha fatto questo utente che è riuscito tranquillamente a metterci 4 dischi. Immaginate ora se sfruttaste lo spazio anche del alimentatore.

Oltre a Cooler Master Elite ho notato che vi sono davvero non pochi altri case, molto simili a questo, al costo di qualche euro in meno. Sono praticamente delle “copie”, quindi anche qui comprate quello che costa meno (o esteticamente vi aggrada di più).

Nulla vi vieta di comprare un case 4U Rack che ospiti anche 24 dischi (come questo). Diciamo che a quel punto o avete una infinità di dati (per equiparare il numero di film su Netflix servono circa 20 Tb, quindi potenzialmente anche solo 2/3 HDD) oppure avete dischi piccoli (in questo caso converrebbe rimpiazzarli con meno dischi più capienti.

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HDD

Per chi conosce già il mondo dei nas, sa bene di cosa sto per parlare. Per chi invece è a digiuno e si trova qui quasi per caso, in poche righe potrà farsi un’idea del perché in tutte le build da me consigliate i Western Digital Red siano i dischi oltremodo consigliati.

In parole più complesse: questo documento illustra i tassi di rottura dei dischi nel tempo. Potrebbe sembrare che WD Red faccia schifo… ma non è proprio così semplice. Vanno anche considerati i costi e i consumi.

Anche Seagate Ironwolf sono una valida alternativa che sembrerebbe alla ribalta in questi ultimi anni.

Anche qui, se avete intenzione di metter più dischi, vi sarà utile una scheda di espansione sata pcie.

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Ssd/USB per il sistema operativo

Ho preferito elencare solo una usb e non gli ssd perché quest’ultimo occuperebbe una porta sata (e il disco occuperebbe uno slot prezioso). Se già avete intenzione di usare un solo disco oppure avete già un ssd e non vi importa di quanto appena detto, beh a voi la scelta!

La penna usb elencata è quella che costa meno e offre prestazioni migliori. Per installare Linux è più che sufficiente anche un taglio di soli 4 gb. Le prestazioni non sono come da ssd, ma sono comunque ottime per quello che la macchina deve fare.

Errata corrige: qualunque penna USB 3.0 va bene (che sia venduta da una azienda con un nome); ognuna infatti ha prestazioni ragguardevoli (più di 100mb/s in lettura). Per questo il consiglio é di riciclare!

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Connettività

Tutte le schede hanno un attacco ethernet, ma nessuna ha il wifi/Bluetooth integrato. Anche in questo caso tocca a voi capire se è strettamente necessario oppure riuscite a cablare l’HTPC al router (soluzione in ogni caso preferibile).

Update: probabilmente va benissimo anche un adattatore esterno USB come questo linkato qui sotto.

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Sistema operativo e software

Nonostante siate vecchi amanti di Windows, sappiate che Linux è sicuramente più efficiente nel gestire le risorse a vostra disposizione. Questo è particolarmente vitale quando si richiede di sfruttare al massimo ciò che si ha.

Per questo motivo Linux è una scelta sulla quale non si può sbagliare (e che funziona davvero bene anche in live os su penna usb).

Open Media Vault e unRAID sono sistemi operativi cuciti su misura a partire da Linux per gestire al meglio un NAS. Entrambi sono gratis ed entrambi funzionano alla grandissima.

FreeNAS invece richiede davvero tanto hardware per funzionare (qualche cosa come 1 gb di ram per ogni tb di archivio) quindi, su sistemi così “cuciti su misura” non me lo sento di consigliarlo.

Se davvero temete di fare casino oppure volete usare il pc anche per altri applicativi solo di ambito W10, potrete sempre ripiegare su quello.

Update: recentemente ho speso qualche parola anche su OpenMediaVault, dando anche qualche dritta nel processo di installazione: OpenMediaVault (OMV) su USB e software per NAS.

Plex Pass

In questo articolo ne ho già parlato, ma tocca sottolineare questa cosa siccome è importante affinché il progetto stia in piedi (almeno fintanto che questa opzione non sarà liberamente concessa a tutti).

Siccome la transcodifica hardware è così potente, per avere un equivalente che faccia una transcodifica software (siccome non si dispone di Plex Pass), si dovrebbe spendere anche 100/200 euro in più (per esempio se si compra un i3 8100 con relativa scheda madre, oppure riciclando qualche componentistica vecchia come ho fatto io). Questo è tutt’altro che conveniente e quindi consiglio di acquistare il pass (o almeno farci un pensierino provandolo per un mese/anno).

In conclusione

Spero che questa mia ricerca personale, trasformatasi poi in questo lungo e tortuoso articolo, vi possa tornare in qualche modo utile e magari vi faccia risparmiare del tempo!

Per qualunque informazione extra, chiarimento o consiglio scrivetelo qui sotto nei commenti: saremo lieti di rispondervi (e magari di sapere che cosa usate voi come media server!)

Fonti

Per la stesura di questo articolo ho cercato di prendere quanto più fosse utile al nostro caso da queste fonti, utili per approfondire la tematica:

27 Commenti

  1. Eccomi di nuovo qui^^
    Ho riscontrato un bel problema con l’installazione di OpenMediaVault per l’incompatibilità con la scheda di rete.In pratica nella scheda madre H310M-itx/ac ho la scheda di rete sia in wirless che in lan ,ma all’atto del riconoscimento della scheda di rete ,mi vede il wireless,ma non la lan.Appena devo effettuare gli aggiornamenti,non me li fà effettuare a causa della mancanza di ip!Hai qualche consiglio da darmi?! 🙁

    • Ciao, mi fa piacere risentirti!
      Dunque, cercando ho trovato questo postquesto post dove una persona ha riscontrato un errore simile al tuo. In pratica potrebbe essere il network manager che è “partito”. La prima cosa che mi viene in mente è provare a disinstallaro e a editare il file come descritto nella discussione. Qualche altro aiuto potrebbe essere contenuto in questo altro forum.
      Fammi sapere!

      • Grazie per la risposta sempre celere ^^
        Sono riuscito a installare omv utilizzando una scheda di rete tramite usb,ma anche dopo averlo installato non riesco a far funzionare la scheda di rete della scheda madre,quindi credo che non sia il network manager ma sia problema di driver non trovati.

        • Mi spiace che tu stia avendo problemi. Purtroppo non ho una conoscenza così approfondita per aiutarti direttamente e ciò che posso fare é solo suggerirti soluzioni postate altrove (che magari hai pure già letto). Controlla qui.

          • Grazie per la risposta 😀
            Fortunamente alla fine ho risolto con il firstaid 😉
            Adesso ho un altro problema questa volta con Plex,l’ho installato tramite omv e oltre a richiedermi l’aggiornamento,che non riesco a trovare ,mi dice che c’è il server un server da abbinare ,ma non me lo fa’ fare e quando produco un qualsiasi video mi dice che manca il codec o non è stato installato il lettore.Cosa posso fare ?!:(
            C’è qualche guida che mi puoi indicare cortesemente?!
            Così smetto di ossessionarti 😛

          • Buon giorno 😀
            Sono riuscito a installare tutto tramite Omv,ma ho problemi ad aggiornare plex!
            Mi risulta un agigornamento ma anche manualmente non me lo fa effettuare.
            Come posso fare?!?
            Altra domanda ,ho notato che molti utilizzano l’app docker,quali sono le differenze?!Conosci qualche guida in merito?!

          • Ciao Redyna!

            Io consiglio l’utilizzo del docker. Essenzialmente questo permette di usare l’applicazione ufficiale di Plex sviluppata per Linux (se invece installassi direttamente il plugin su OMV avresti una versione “modificata” da altri, quindi meno aggiornata e potenzialmente con più problemi).

            Con Docker hai la piena compatibilità e affidabilità. In questo articolo, nella sezione dedicata a PMS e nel paragrafo “problemi comuni”, linko qualche fonte utile che puoi seguire per il corretto setup e l’aggiornamento dello stesso.

  2. Ti disturbo x l’ultima volta!😊
    Mi hanno proposto questa configurazione:
    I7 4770s quad core 3.1 ghz
    Scheda madre intel serie 8
    16 un ram
    Ssd 240 giga
    Case micro atx
    Alimentatore micro atx
    È un ddl optoplex
    Me lo stanno vendendo a 250 euro e desideravo sapere cosa ne pensassi in merito,se con questo riuscirei lo stesso ad avere un buon trascoding e a non avere problemi.

    • Il prezzo usato é di circa 400€, quindi non é male come affare in sé.
      Però, come sottolineato già da max, i consumi saranno maggiori, senza contare che il processore non so nemmeno se sia in grado di usare l’accelerazione hardware (montando una GPU più datata).

      Una curiosità: cercando il consumo in idle del i7 4770s si possono trovare dati che riportano il consumo a 20w (va aggiunto qualche watt per i dischi). Va comunque osservato che il suo TDP é di ben 65watt il che inciderà sicuramente durante l’uso di Plex.

      Per le tue esigenze, partendo da zero, meglio investire in hw nuovo.

      • Ok,credo di esserci😊

        I3 8100
        ASRock 90-MXB7A0-A0UAYZ
        Ballistix Sport LT 8 giga 2400
        Kingston A400 SSD 240
        Cosa ne pensi?
        Ho solo due dubbi:
        1)Come alimentatore ho un coolmaster 750 bronze semimodulare,può andare bene o prendo il poco x risparmio energetico?
        2)Come case ero indeciso tra il fractal e il coolmaster!
        Cosa mi consigli?

        • Come configurazione dovrebbe andare. Per il resto:

          1) se l’alimentatore è questo e lo hai già, va bene. Secondo il sito ufficiale l’efficienza intorno al carico di lavoro a cui sarà sottoposto (circa il 10-15 percento) potrebbe essere intorno al 75-80%. In ogni caso si tratterebbe di al massimo 10 w di differenza sul consumo e quindi di un risparmio di un euro al mese al fronte di una spesa di un alimentatore pico.

          2)Se hai intenzione di mettere non più di 4 dischi scegli pure il coolermaster che risparmi (e non è mai male).Potresti anche “moddarlo” e farvene stare 6 (come ho fatto io).

          Spero di aver sciolto tutti i tuoi dubbi! Tienimi aggiornato!

          • L’alimentatore è questo 😊
            Credo non discosti tanto da quello linkato da te.
            Ad ogni modo ti ringrazio, appena monto tutto ti farò sapere, sei stato gentilissimo.
            Ora mi tocca trovare una guida sull’ open media vault 😋

  3. Ciao ,
    innanzitutto complimenti per la guida,davvero ottima e molto chiara!
    Ti volevo chiedere consiglio su una configurazione che mi è stata consigliata,nella quale come processore vi è un i5 8400 e ASRock 90-MXB7A0.Desideravo sapere se la configurazione postata da te per 6-8 Client,è performante come questa che mi hanno consigliato!
    Grazie anticipatamente e complimenti ancora.

    • Ciao! Sono contento ti sia piaciuto l’articolo!

      Per rispondere alla tua domanda è importante tenere a mente l’utilizzo che ne vuoi fare.
      I client che devi gestire richiedono tutti la transcodifica oppure sono in grado di ripordurre i direttamente i contenuti? Hai intenzione di usare solo Plex oppure di adibire il server a altre funzioni specifiche che richiedono un alto uso della cpu?

      Oltre ai prezzi iniziali differenti vi è da considerare anche i costi di mantenimento h24 (a meno di impostare un WOL da remoto, anche se in quel casoverrebbe meno la vera funzione base di un server, ovvero di essere sempre online).

      La cpu J5005 è meno performante in generale rispetto al i5 8400, ma se il suo utilizzo è limitato a Plex Media Server o a altro di meno impegnativo, il gap prestativo non influirà sull’esperienza se non in minima parte. Sotto questo punto di vista, considrando il risparmio iniziale (che potrebbe essere dedicato all’acquisto di dischi più capienti) e quello energetico, non vi è una giustificazione sufficiente nell’acquisto di una cpu più potente.

      Fammi sapere come decidi di procedere!

      • Ti ringrazio per la risposta celere ed esaustiva 😀
        Per quanto riguarda i client ,non tutti richiedereanno la transcodifica,ed il pc avrà la sola funzione di server,dato che vorrei aggiungerci un nas come storage!
        Avevo pensato per quest’ultimo al qnap 453be,cosa ne pensi in proposito?!
        Per quanto riguarda i costi h24 ,quanto dovrebbbero essere più ingenti orientativamente?!
        Io vorrei avere un server che non mi desse alcun tipo di problema 🙂

        • Ciao, figurati!

          Non ho capito cosa intendi con “il pc avrà la sola funzione di server”: intendi dire che lo userai come pc in cui lavori anche oppure come macchina aggiuntiva per eseguire applicativi important a fianco a un tuo pc/portatile? Oppure come altro?

          Ti dico subito che non acquisterei due macchine, ma punterei su una che faccia sia “il server per i lavori pesanti” che “il nas con un sacco di dischi”.

          Permettimi di prospettare alcuni scenari a cui potresti essere interessato, affiancandoci la soluzione che sceglierei io.

          1) Server per applicativi pesantissimi (professionale)
          Ti serve uno Xeon (magari con una scheda madre multicore), almeno 32 gb di ram ECC, una rack grossa almeno quanto un minifrigo e una valanga di soldi.
          Nessun limite, così come il costo energetico mensile (100 W a essere misericordiosi).

          2) Server per applicativi pesanti che non dia problemi in ambito consumer
          L’i5 8400 è un buon processore, ma di base è pensato per il gaming o attività moderato/intense. Ciò non esclude il suo utilizzo come server vero e proprio anche se in questo caso sarebbe auspicabile un minimo di 16 gb di ram (ECC sarebbe lo standard, ma mi pare non sia supportata da tale mobo).
          Una macchina con tale processore in idle consuma circa 60W e puntando su un case di quelli elencati, ospiterebbe anche 6 dischi in tutta tranquillità. Questa configurazione sarebbe già buona così, ma probabilmente sceglierei un i3 8100 più economico e efficiente (40-50 W).
          Questa configurazione non ti creerà problemi per virtualmente ogni applicativo di interesse casalingo.

          3) Server multimediale, beckup e applicazioni moderate/leggere
          Un server onesto per minimizzare i costi di gestione basato su J5005 (30W) e la spesa iniziale. Ti permette di gestire Plex e conversioni. In funzione di quanta ram gli dedichi (8/16 gb) riuscirai anche a gestire servizi aggiuntivi come Sonarr o altre soluzioni senza particolari problemi. In pratica è la soluzione che indico come ideale per 6/8 client.

          Analizziamo ora i costi di gestione (energetici).
          Presupponendo un contratto da 0,25 euro al kW, si ha circa una spesa mensile di:
          0) i5 8400 (60W) + nas qnap 453be (30W) = 0,090kW * 24h * 30gg * 0,25 euro/kW = 16 euro
          1) Xeon = 0,100kW * 24h * 30gg * 0,25 euro/kW = 18 euro
          2A) I5 8400 (60W) = 0,060kW * 24h * 30gg * 0,25 euro/kW = 11 euro
          2B) i3 8100 (45W) = 0,045kW * 24h * 30gg * 0,25 euro/kW = 8 euro
          3) J5005 (30W) = 0,030kW * 24h * 30gg * 0,25 euro/kW = 5 euro

          Infine, consideriamo anche il costo (approssimato) iniziale nell’hw:

          0) 6/800 euro (minimo!)
          1) 900 euro
          2A) 500 euro
          2B) 400 euro
          3) 350 euro

          Mi scuso per la lunga e tediosa risposta (in alcuni punti anche scontata).

          • Ho finito di leggere adesso la risposta è ti posso solo ringraziare😳
            Non hai lasciato nulla al caso è mi hai dato risposta a molti dubbi che avevo anche a livello energetico 😀
            Intendevo che il solo utilizzo riservato al pc sarà come server x il solo Plex😁
            Ho capito dalla tua risposta che l’i5 non è proprio l’ideale, ma secondo te l’i3 è molto meglio a livello di prestazioni del j5005?
            In media collegati al server dovremmo essere circa 6/8 persone,di cui metto una media di 4 che hanno bisogno del transcode.
            Altra curiosità, che sistema operativo mi consigli?

          • Guardando un video che ho messo nelle fonti, un J5005 transcodifica 3 filmati da 4k a 1080p usando circa il 50% della CPU. Estrapolando si ottiene un massimo di 6 flussi, ma in tal caso forse raggiungeresti prima il limite di banda. Se parti con file di qualità inferiore (full HD) dovresti ottenere di più. Questo grazie alla transcodifica hardware (la quale, lo ricordo, necessita di Plex Pass) che viene effettuata tramite la scheda grafica integrata intel uhd 605.
            Considera che nel’i3 8100, oltre a essere di base circa 3-4 volte più potente secondo i test di banchmark, vi é una Intel uhd 630.

            Secondo l’ultima fonte che ho aggiunto poco fa, un i3 8100 con transcodifica hardware raggiunge il 20% della CPU transcodificando 6 tracce native a 10/15 mbps di bitrate cadauna (tutti i 1080p). Sarebbero quasi 25/30 flussi. In pratica potresti iniziare a vendere un servizio di streaming 🤯

            Detto ciò, a meno di essere smentito, io verterei ancora di più sul J5005.
            Domani proverò a spingere al massimo il mio j4105, come prova del nove.

            Come sistema operativo ho fatto un articolo dove parlo in maggiore dettaglio di openmediavault (gratuito, basato su Linux). A seconda di quanto ti vuoi impegnare e sbattere potresti scegliere OMV oppure un banalissimo Windows. Seppur non ottimizzato per applicativi server, per la gestione di Plex e per le cose che deve fare, va comunque bene (soprattutto se vuoi risparmiare molto tempo). Se leggi l’articolo dove parlo in dettaglio dell’os capisci il perché di certe mie affermazioni 🤣

  4. Ciao,
    complimenti per l’articolo ,l’ho trovato davvero molto interessante.Ero in procinto di realizzare un nas con questa configurazione consigliata nel forum di Plex:
    Seasonic 24147 Alimentatore da 550W, Nero
    ASRock 90-MXB7A0-A0UAYZ Scheda Madre, Nero
    Intel BX80684I58400 Cpu Processore, Argento
    Ballistix Sport 8giga
    Kingston A400 SSD Drive a Stato Solido da 240 Giga
    Fractal Design FD-CA-NODE-304-BL Node 304
    Desideravo sapere cosa ne pensavi e se dopo aver visto la tua configurazione per 6-8 persone,posso virare in quest’ultima essendo più economica e a quanto sembra non meno performante.

  5. Ciao,
    è da molto tempo che sto pensando di ritornare a Plex. Lo usai anni fa, ma poi proprio l’eccessiva richiesta hardware del server mi fece desistere.
    Volevo chiedere un consiglio: io possiedo un Nas Synology, che pur avendo la possibilità di installare plex server, non ha requisiti sufficienti per il transcoding. A questo punto potrei costruire (lo faccio da sempre anche io) un mini server davvero low low low cost, che peschi i file dal nas, ma che abbia requisiti per far girare plex server. Cosa consiglieresti tra le soluzioni che hai proposto, tenendo conto che appunto non mi servirebbe la parte “nas pura”? Non ho grandi esigenze, nella stragrande maggioranza i client connessi saranno uno o al massimo 2 (quello sicuro è un xiaomi mi box). Posso collegarlo ad ethernet, non necessito di altro. Potrebbe essere forse sprecato un pc con solo plex (tutti gli altri servizi sono già sul nas), però lo sto valutando, non essendo soddisfatto di kodi (troppo instabile, troppi errori nella catalogazione di film e musica).
    Infine…per quanto riguarda la configurazione, soprattutto la catalogazione il quanto piu possibile corretta e non da aggiustare a mano, cosa consigli?
    Grazie infinite

    • Ciao!
      Pensa che anche io ho un Nas Synology (2014se) dal quale sono in grado di ascoltare musica!

      La Xiaomi Mi Box è in grado di riprodurre H264, H256, HVEC e supporta l’HDR 4K. Questo significa che se tu avessi solo lei come client, potresti usare anche il Nas Synology come server (siccome non dovrebbe fare nessuna transcodifica).
      I problemi sorgono quando devi accedervi dall’esterno della rete e, anche se sarebbe meglio sapere che banda hai in upload e che formato vuoi riprodurre, diamo comunque per scontato che ti serva la transcodifica.
      A questo punto, in accordo con le esigenze da te dimostrate, potresti scegliere la prima configurazione a cui abbini l’acquisto di un Plex Pass che ti permette – tra le tante cose – un migliore abbinamento dei brani audio (puoi sempre fare una prova per 30 gg).

      Se cataloghi ogni film e ogni disco come spiegato qui non dovresti avere grossi problemi (i brani musicali me li ha sempre trovati tutti, mentre i film alcune volte ho dovuto far ripetere la ricerca).

      Ultima alternativa che ti offro è quella di usare il tuo Synology come server e avere delle versioni dei video ottimizzate per lo streaming remoto. Occuperai più spazio, ma una volta terminata l’ottimizzazione fatta prima della riproduzione una sola volta per tutte, il server non dovrà più fare nulla. Spendi forse qualche cosa in più di disco e in tempo (giacché comunque il processore è quello che é e potrebbe richiedere molte ore per singolo file), ma è sicuramente l’opzione meno costosa.

      Io farei delle prove con quello che hai, poi valuterei se fa davvero pena o se ci può stare.
      In ogni caso fammi sapere!

      • Beh, allora, intanto ti do qualche dettaglio in più.
        Come connessione, ho una fibra 1Gigabit a casa, quindi non ho alcun problema di banda.
        Il mio nas è un synology DS215j, con 2 dischi wd red da 3Tb (in raid)….tra l’altro non sono così soddisfatto di questi hard disk, mi si è bruciato il primo giusto un mese dopo la scadenza della garanzia e leggendo su forum vari, è un qualcosa che accade un po’ troppo spesso affinchè sia un puro caso. In ogni caso l’ho sostituito con uno identico, decidendo di provare a dar fiducia a WD.
        In quanto al tipo di file che utilizzo, ho una buona collezione musicale in FLAC più altra roba in mp3 320k. Spedisco tutto ad una chromecast audio, connessa con spdif ad un amp full digital che fa suonare due casse acustic system research degli anni ’70. Non so se posso fare la stessa cosa usando plex dal cellulare (vedo la mia libreria sul server plex dal client android…e mando in play su chromecast audio…si può?)
        Per quanto riguarda invece i file video, sono comunissimi mp4 o mkv.

        Quindi mi consigli, visto che il 95% dell’utilizzo lo farei da casa, attraverso il mi box, di riprovare con il server su synology?

        • Non dovresti aver alcun problema a usare Plex e Chromecast Audio, così come per i video in rete locale, giacché la Xiaomi Mi Box supporta il direct stream.
          Sei anche fortunato per la banda ad 1gbps (che invidia per me che ho 20/1 qui in Valtellina…!) siccome se riproduci i file in qualità originale non dovresti avere problemi nemmeno dall’esterno della rete (client permettendo).

  6. Ciao, bell’articolo.
    Vorrei sottoporti a delle domande, io vorrei farmi un nas però la mia necessita è vedere i filmati in 4k direttamente dall’hdmi ma vorrei poter usare kodi, quindi installato direttamente sulla macchina. In piu mi servirebbe lo streaming per uno o al massimo 2 utenti.
    Secondo te la cosa è fattibile?

    • Ciao!
      Non ho una conoscenza diretta di Kodi, ma posso dirti che questi processori gestiscono bene il 4k e sono in grado di fare transcodifica di più flussi contemporaneamente.
      Una particolarità: la transcodifica non incorpora l’hdr quindi se vuoi vedere il 4k “al massimo” devi avere un client (come il televisore) che lo regga (praticamente ogni TV che si rispetti lo ha).
      In sintesi non dovresti avere problemi di sorta sia a usare il nas stesso come client che come server!

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