Home Informatica Plex Media Server e J3355/J4105/J5005: DIY NAS HTPC

Plex Media Server e J3355/J4105/J5005: DIY NAS HTPC

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Plex Media Server e J3355/J4105/J5005: DIY NAS HTPC

N.B.: in questo post possono essere presenti link affiliazione.

Scopri subito come costruire un NAS economico e potente per ospitare Plex Media Server (PMS). In questo articolo sono esposte 3 varianti di HTPC il quanto più convenienti possibili.

Questo articolo è il capitolo finale di due altri post fatti in passato in cui parlo di Plex e della mia personale esperienza che ho sviluppato nel corso di questi anni. Puoi leggerli qui:

Vediamo ora quali componenti hardware scegliere per ottenere un NAS con Plex che sia:

  • sempre e stabilmente acceso (sennò che NAS sarebbe?)
  • in grado di transcodificare film (le diverse build sono “cucite” su misura in funzione del numero di client massimi)
  • consumare una miseria (10-20 w in idle).

Considerazioni importanti

  1. Ricordo ancora una volta che la questione “risparmio energetico” non si pone se hai dei pannelli solari in quanto una configurazione qualsiasi può comunque non comportare una spesa mensile così alta.
  2. La build principale che propongo sfrutta la transcodifica hardware (maggiori info qui), opzione messa a disposizione da Plex solo (per il momento) per chi gode di Plex Pass. Più avanti spiegherò come, paradossalmente, convenga l’acquisto lifetime del pass se si vuole transcodificare per più di 4/5 client.
  3. In questa guida elencherò diverse configurazioni che sono da considerare come le migliori per quella specifica fascia di utenti; queste sono comunque da interpretare con una certa flessibilità, in base anche a del particolare hardware che si ha già a disposizione.

Le configurazioni dei diversi NAS

Come già accennato, le diverse configurazioni che ora esporrò sono essenzialmente in un ottica “plexiana”, cioè solo ed esclusivamente in funzione del numero di client che dovrà gestire, ovvero di quante “persone in contemporanea stanno cercando di vedere un film” (siccome è il principale fattore limitante).

Se sei alle primissime armi nel montare un pc non ti scoraggiare e si immergici in questo mondo magico, magari anche dando una lettura a:

N.B.: come ribadirò più avanti, presta attenzione alla compatibilità delle componenti (sopratutto tra ram e scheda madre).

Nas Plex per 1 client o solo per musica (non richiede Plex Pass)

Nas Plex da 2 a 4 client (richiede Plex Pass)

Nas Plex fino a 6/8 client (richiede Plex Pass)

Putroppo la LSI 9211 it mode non è compatibile con questa configurazione siccome la mobo non ha la pcie x8.

Nas Plex per 15/25 client (richiede Plex Pass)

Update: questa sezione è una aggiunta, siccome ho notato che non pochi mi avete chiesto qualche cosa di ancora più potente. Raccomando questa configurazione solo a chi ne ha davvero necessità siccome stiamo parlando di una cpu per il gaming, più energivora (65W di TDP) e costosa. Ti consiglio di leggere: Workstation/Server Plex per 10+ transcodifiche e multiple VM.

Seppur non da me personalmente testata, vi sono testimonianze che attestano la capacità di questo processore di gestire 6 flussi di transcodifica partendo da file con bitrate di 15-20 mbps. Estrapolando potete capire di cosa stiamo parlando (a momenti potete fare concorrenza a Netflix).

Non usando una scheda grafica dedicata non vi è necessità di usare un alimentatore ATX (il massimo consumo energetico si dovrebbe attestare sui 70-90 watt). Tra gli ssd ho selezionato quello che ha eccellenti velocità sia in scrittura che in lettura, ma nulla vieta di prendere un modello meno performante, risparmiando qualche cosa.

Il razionale dietro le scelte

Hardware

CPU

Inizialmente, per sostituire il mio vecchio server, avevo preso in considrazione una piattaforma di nuova generazione che avesse uno score, secondo CpuBenchmark, di 8000 punti. Perché? Semplicemente perché secondo le linee guida di Plex questo era il necessario per garantire una transcodifica di 4 film full HD (o 2 in 4K).

In un primo momento puntai quindi un i3-8100 (circa 130 euro) corredato a scheda madre 1151 v2, (attenzione!) da altri 100 per un totale di… troppi soldi. Inoltre consumava ancora troppa corrente per i miei gusti.

Poi l’illuminazione.

Quando scoprii che la famiglia di processori Intel Gemini Lake (in particolare il modello j5005) era in grado di transcodificare tranquillamente multipli filmati in 4K senza lag, non ci credevo. Consumi e costi ridotti ulteriormente. Ma non mi accontentavo. Per quello che volevo fare era anche troppo.

Così, informandomi attraverso il forum ufficiale di Plex, scopro che altre persone hanno tentato di fare una cosa molto simile alla mia.

Alla fine arrivo alla conclusione che j4105 è praticamente molto simile al j5005 (e quindi anche esso in grado di reggere 4 client) ed essenzialmente è stato scelto da me per la differenza di prezzo (di quasi 50 euro!) che, in una build così, non sono pochi.

Il prezzo del j3455 è sovrapponibile al j4105, ma monta ram un po’ più economica. Essenzialmente, anche qui, dipende a che prezzo trovi il tutto.

Attenzione se ordinate la J4105 perché è presente in 2 versioni: una monta ram “standard”, mentre l’altra ram per portatili (SODIMM).

Aggiornamento: le nuove CPU intel gemini lake refresh (Pentium Silver J5040, 5030 e Celeron 4125, 4120, 4025, 4020), putroppo, in data odierna (luglio 2020), non sono ancora disponibili sul mercato. Nel momento lo diventassero probabilmente un loro impiego sarebbe auspicabile rispetto alle cpu tratate in questo articolo siccome la frequenza di base e massima è maggiore di qualche centinaio di mhz, mentre la GPU integrata rimane la stessa (Intel UHD 605), pur consumando sempre 10W (e anche 6 in certi casi). Qui un confronto tra J5005 e J5040.

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Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 14:57

Ram

Il principio è uno solo: meno banchi ram si usano e meno watt si consumano. Ricordo che si consumano fino a 4w per un banco ram aggiuntivo! Se volete limare la bolletta e fate due conti… scoprirete che non è poi così malevola come scelta.

Consiglio 8gb di ram per avere un margine di sicurezza, soprattutto se volete installare Windows o per fare girare anche altri servizi. Per ogni flusso in transcodifica plex usa circa 500mb, con picchi di circa 1 gb quando effettua pesanti operazioni di manutenzione della libreria. Detto ciò, per chi mira al risparmio, 4gb sono più che sufficienti se i client sono davvero massimo 3/4 e la macchina (la quale gira con Linux) non è eccessivamente “stressata” con altro.

Attenzione alla compatibilità! Sono stati segnalati problemi tra ram e schede madri (monitor che rimangono neri, per esempio), quindi ti invito a controllare 2 volte prima di acquistare un banco di ram.

Nonostante tu possa consultare direttamente la scheda tecnica delle mobo direttamente sul sito ufficiale ASRock (j3355b, j3355m, j4105b, j4105m, j5005), questi problemi possono sussistere anche se le frequenze sono ufficialmente supportate.

Per esempio la J4105 è compatibile solo con ram da 2400mHz e non con la 2133mHz (ringrazio Manuel e il suo amico che me lo hanno fatto notare!), oppure che la J5005 non supporta ufficialmente la Corsair da 2400 mhz (grazie Alessandro della segnalazione!).

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Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 14:57

Alimentatore

Lascia perdere gli alimentatori ATX se vuoi contenere i costi. Perché? Oltre al costo vero e proprio maggiore, nonostante l’efficienza dichiarata anche 80 plus, questi alimentatori hanno una resa piuttosto scarsa quando si tratta di erogare 20-30 watt.

Basta cercare in molti forum per capire perché gli alimentatori Pico sono così usati: hanno un’efficienza media superiore al 90%, raggiungendo picchi anche del 96%. Questi sono da corredare ad alimentatore da 12 volt. Molte volte questi si possono trovare già in casa, altrimenti tocca comprarne uno per pochi spicci.

Edit: come fattomi notare nei commenti, la reale efficienza dell’alimentazione (Pico + alimentatore da 12 volt) si attesta sull’80% perché va considerata anche la dissipazione di energia di quest ultima componente, a monte del minuscolo alimentatore.
Ciò non toglie i vantaggi di spazio e l’eventuale risparmio economico rispetto a comprare un ATX con un rendimento altrettanto alto per wattaggi così bassi.

Come opzionale c’è l’acquisto di splitter che consentono di alimentare un numero maggiore di dischi.

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Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 14:57

Case

Questo è il punto su cui hai maggiore scelta. Diciamo che il mio principio base era “deve essere il più piccolo possibile, ma altrettanto spazioso da garantire un buon numero di hdd e soprattutto una corretta ventilazione“.

I case delle prime configurazioni sono quindi pensati nell’ottica di supportare al massimo due dischi (o magari anche meno).

Gli chassis invece delle ultime configurazioni presentano molto spazio in cui poter inserire fino a 6 unità.

Una via di mezzo è invece rappresentata da un case che supporta anche fino a tre dischi, ma su questo vorrei fare una piccola precisazione.

Cooler Master Elite 110 dichiara di poter ospitare al massimo 3 hdd da 3,5” o altrettanti da 2,5” (con varie configurazioni intermedie). Questo perché nel case ci deve entrare anche un alimentatore ATX. Con un po’ di fantasia e di DIY si può sfruttare molto bene lo spazio, proprio come ha fatto questo utente che è riuscito tranquillamente a metterci 4 dischi. Immaginate ora se sfruttaste lo spazio anche del alimentatore.

Oltre a Cooler Master Elite ho notato che vi sono davvero non pochi altri case, molto simili a questo, al costo di qualche euro in meno. Sono praticamente delle “copie”, quindi anche qui compra quello che costa meno (o esteticamente ti aggrada di più).

Nulla ti vieta di comprare un case 4U Rack che ospiti anche 24 dischi (come questo o altri elencati nei commenti). Diciamo che a quel punto o avete una infinità di dati (per equiparare il numero di film su Netflix servono circa 20 Tb, quindi potenzialmente anche solo 2/3 HDD) oppure avete dischi piccoli (in questo caso converrebbe rimpiazzarli con meno dischi più capienti.

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Ultimo aggiornamento il 30 Novembre 2020 14:57

HDD e schede RAID

Se conosci già il mondo dei nas, sai bene di cosa sto per parlare. Se sei invece a digiuno e ti trovi qui quasi per caso, in poche righe potrai farti un’idea del perché in tutte le build da me consigliate i Western Digital Red siano i dischi oltremodo consigliati.

In parole più complesse: questo documento illustra i tassi di rottura dei dischi nel tempo. Potrebbe sembrare che WD Red faccia schifo… ma non è proprio così semplice. Vanno anche considerati i costi e i consumi.

Anche Seagate Ironwolf sono una valida alternativa che sembrerebbe alla ribalta in questi ultimi anni.

Anche qui, se hai intenzione di metter più dischi, ti sarà utile una scheda di espansione sata pcie, come la ottima LSI 9260-8i (28 euro da Amazon.it), da abbinare a 2 cavi mini sas SFF 8087 (11 euro ciascuno da Amazon.it).
Edit: se sei intenzionato a impostare un raid (RAID 0, RAID1, RAID 10, RAID 5, RAID 50 e JBOD) ti servierà una scheda migliore che supporti la modalità IT. Ce ne sono tante, con varie differenze, tutte ben spiegate in questo video. Esempi di ottimi modelli economici e affidabili sono quelli basati su i sul chip LSI SAS2008 (9201, 9211, Dell H310):

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Ssd/USB per il sistema operativo

Ho preferito elencare solo una usb e non gli ssd perché quest’ultimo occuperebbe una porta sata (potenzialmente uno slot prezioso, occupabile da un HDD adibito ai film). Se già hai intenzione di usare un solo disco oppure hai già un ssd e non ti importa di quanto appena detto, beh a te la scelta! Puoi sempre passare da penna USB a disco clonando il sistema operativo con Clonezilla.

La penna usb elencata è quella che costa meno e offre prestazioni migliori. Per installare Linux è più che sufficiente anche un taglio di soli 4 gb. Le prestazioni non sono come da ssd, ma sono comunque ottime per quello che la macchina deve fare.

Errata corrige: qualunque penna USB 3.0 va bene (che sia venduta da una azienda con un nome); ognuna infatti ha prestazioni ragguardevoli (più di 100mb/s in lettura). Per questo il consiglio é di riciclare!

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Connettività

Tutte le schede hanno un attacco ethernet, ma nessuna ha il wifi/Bluetooth integrato. Anche in questo caso tocca a te capire se è strettamente necessario oppure riuscite a cablare l’HTPC al router (soluzione in ogni caso preferibile). Proprio in riferimento a questo ultimo scenaio potresti prendere in considerazione, se vuoi maggiore affidabilità e banda, l’utlizzo di una scheda PCI-e con 2 porte ethernet per fare link aggregation.

Update: probabilmente, per rendere “wifi” il nas va benissimo anche un adattatore esterno USB come questo linkato qui sotto.

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Sistema operativo e software

Nonostante tu sia un vecchio amante di Windows, sappi che Linux è sicuramente più efficiente nel gestire le risorse a tua disposizione. Questo è vitale quando si richiede di sfruttare al massimo ciò che si ha.

Per questo motivo Linux è una scelta sulla quale non si può sbagliare (e che funziona davvero bene anche in live os su penna usb).

Open Media Vault e unRAIDsono sistemi operativi cuciti su misura a partire da Linux per gestire al meglio un NAS. Gratuito il primo, a pagamento il secondo, entrambi funzionano alla grandissima.

FreeNAS invece richiede davvero tanto hardware per funzionare (qualche cosa come 1 gb di ram per ogni tb di archivio) quindi, su sistemi così “cuciti su misura” non me lo sento di consigliarlo.

Se davvero temi di fare casino oppure vuoi usare il pc anche per altri applicativi solo di ambito W10, puoi sempre ripiegare su quello.

Update: recentemente ho speso qualche parola anche su OpenMediaVault, dando anche qualche dritta nel processo di installazione: OpenMediaVault (OMV) su USB e software per NAS.

Plex Pass

In questo articolo ne ho già parlato, ma tocca sottolineare questa cosa siccome è importante affinché il progetto stia in piedi (almeno fintanto che questa opzione non sarà liberamente concessa a tutti).

Siccome la transcodifica hardware è così potente, per avere un equivalente che faccia una transcodifica software (siccome non si dispone di Plex Pass), si dovrebbe spendere anche 100/200 euro in più (per esempio se si compra un i3 8100 con relativa scheda madre, oppure riciclando qualche componentistica vecchia come ho fatto io). Questo è tutt’altro che conveniente e quindi consiglio di acquistare il pass (o almeno farci un pensierino provandolo per un mese/anno).

In conclusione

Spero che questa ricerca personale, trasformatasi poi in questo lungo e tortuoso articolo, ti possa tornare in qualche modo utile e magari ti faccia risparmiare del tempo!

Per qualunque informazione extra, chiarimento o consiglio scrivetelo qui sotto nei commenti: sarò lieto di risponderti (e magari di sapere che cosa hai usato tu come media server!)

Fonti

Per la stesura di questo articolo ho cercato di prendere quanto più fosse utile al nostro caso da queste fonti, utili per approfondire la tematica:

Ranierihttps://www.ranierisdesk.com/
Mi chiamo Ranieri Domenico Cornaggia, sono laureato in medicina e mi piace la tecnologia, il fitness e gli scacchi. Amo gli animali e le sfide!

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