Scopriamo subito come costruire un NAS economico e potente per ospitare Plex Media Server (PMS). In questo articolo sono esposte 3 varianti di HTPC il quanto più economici possibili.

Questo articolo è il capitolo finale di due altri post fatti in passato in cui parlo di Plex e della mia personale esperienza che ho sviluppato nel corso di questi anni. Potete leggerli qui:

Vediamo ora quali componenti hardware scegliere per ottenere un NAS con Plex che sia:

  • sempre e stabilmente acceso (sennò che NAS sarebbe?)
  • in grado di transcodificare film (le diverse build sono “cucite” su misura in funzione del numero di client massimi)
  • consumare una miseria (10-20 w in idle).

Considerazioni importanti

  1. Ricordo ancora una volta che la questione “risparmio energetico” non si pone per chi ha pannelli solari in quanto una configurazione qualsiasi può comunque non comportare una spesa mensile così alta.
  2. La build principale che propongo sfrutta la transcodifica hardware (maggiori info qui), opzione messa a disposizione da Plex solo (per il momento) per chi gode di Plex Pass. Più avanti spiegherò come, paradossalmente, convenga l’acquisto lifetime del pass se si vuole transcodificare per più di 4/5 client.
  3. In questa guida elencherò diverse configurazioni che sono da considerare come le migliori per quella specifica fascia di utenti; queste sono comunque da interpretare con una certa flessibilità, in base anche a del particolare hardware che si ha già a disposizione.

Le configurazioni dei diversi NAS

Come già accennato le diverse configurazioni che ora esporrò sono essenzialmente, in un ottica “plexiana”, solo ed esclusivamente in funzione del numero di client che dovrà gestire, ovvero di quante “persone in contemporanea stanno cercando di vedere un film” (siccome è il principale fattore limitante).

Nas Plex per 1 client o solo per musica (non richiede Plex Pass)

Nas Plex da 2 a 4 client (richiede Plex Pass)

Nas Plex fino a 6/8 client (richiede Plex Pass)

Il razionale dietro le scelte

Hardware

CPU

Inizialmente, per sostituire il mio vecchio server, mi ero rivolto verso una piattaforma di nuova generazione che avesse uno score, secondo CpuBenchmark, di 8000 punti. Perché? Semplicemente perché secondo le linee guida di Plex questo era il necessario per garantire una transcodifica di 4 film full HD (o 2 in 4K).

Inizialmente puntai quindi un i3-8100 (circa 130 euro) corredato a scheda madre 1151 v2, (attenzione!) da altri 100 per un totale di… troppi soldi. Inoltre consumava ancora troppa corrente per i miei gusti.

Poi l’illuminazione.

Quando scoprii che la famiglia di processori Intel Gemini Lake (in particolare il modello j5005) era in grado di transcodificare tranquillamente multipli filmati in 4K senza lag, non ci credevo. Consumi e costi ridotti ulteriormente. Ma non mi accontentavo. Per quello che volevo fare era anche troppo.

Così, informandomi attraverso il forum ufficiale, scopro che altre persone hanno tentato di fare una cosa molto simile alla mia.

Alla fine arrivo alla conclusione che j4105 è praticamente molto simile al j5005 (e quindi anche esso in grado di reggere 4 client) ed essenzialmente è stato scelto da me per la differenza di prezzo (di quasi 50 euro!) che, in una build così, non sono pochi.

Il prezzo del j3455 è sovrapponibile al j4105, ma monta ram un po’ più economica. Essenzialmente, anche qui, dipende a che prezzo trovate il tutto.

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Ultimo aggiornamento il 15 Febbraio 2019 20:45

Ram

Il principio è uno solo: meno banchi ram si usano e meno watt si consumano. Ricordo che si consumano fino a 4w per un banco ram aggiuntivo! Se volete limare la bolletta e fate due conti… scoprirete che non è poi così malevola come scelta.

Consiglio 8gb di ram per avere un margine anche, soprattutto se installerete windows, di fare girare anche altri servizi. Per ogni flusso in transcodifica plex usa circa 500mb, con picchi di circa 1 gb quando effettua pesanti operazioni di manutenzione della libreria. Detto ciò, per chi mira al risparmio, 4gb sono più che sufficienti se i client sono davvero massimo 3/4 e la macchina (la quale gira con Linux) non è eccessivamente “stressata” con altro.

Attenzione alla compatibilità! Queste schede sono piuttosto “schizzinose”, quindi vi invito a controllare 2 volte prima di acquistare un banco di ram non compatibile. Potete controllare direttamente sul sito ufficiale ASRock (j3355b, j3355m, j4105b, j4105m, j5005).

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Ultimo aggiornamento il 15 Febbraio 2019 20:45

Alimentatore

Lasciate perdere gli alimentatori ATX se volete contenere i costi. Perché? Oltre al costo vero e proprio maggiore, nonostante l’efficienza dichiarata anche 80 plus, questi alimentatori hanno una resa piuttosto scarsa quando si tratta di erogare 20-30 watt.

Basta cercare in molti forum per capire perché gli alimentatori Pico sono così usati: hanno un’efficienza media superiore al 90%, raggiungendo picchi anche del 96%.

Questi sono da corredare ad alimentatore da 12 volt. Molte volte questi si possono riciclare in casa, altrimenti tocca comprarne uno per pochi spicci.

Come opzionale c’è l’acquisto di splitter che consentono di alimentare un numero maggiore di dischi.

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Case

Questo è il punto su cui il lettore ha maggiore scelta. Diciamo che il mio principio base era “deve essere il più piccolo possibile, ma altrettanto spazioso da garantire un buon numero di dischi e soprattutto una corretta ventilazione”.

I case delle prime configurazioni sono quindi pensati nell’ottica di supportare al massimo 2 dischi (o magari anche meno). Ideali per chi investe in uno o al massimo due dischi belli capienti.

Gli chassis invece delle ultime configurazioni presentano molto spazio in cui poter inserire fino a 6 dischi. Una via di mezzo è invece rappresentata da un case che supporta anche fino a 3 dischi, ma su questo vorrei fare una piccola precisazione.

Cooler Master Elite 110 dichiara di poter ospitare al massimo 3 dischi da 3,5” o altrettanti da 2,5” (con varie configurazioni intermedie). Questo perché nel case ci deve entrare anche un alimentatore ATX. Con un po’ di fantasia e di DIY si può sfruttare molto bene lo spazio, proprio come ha fatto questo utente che è riuscito tranquillamente a metterci 4 dischi. Immaginate ora se sfruttaste lo spazio anche del alimentatore.

Oltre a Cooler Master Elite ho notato che vi sono davvero non pochi altri case, molto simili a questo, al costo di qualche euro in meno. Sono praticamente delle “copie”, quindi anche qui comprate quello che costa meno (o esteticamente vi aggrada di più).

Nulla vi vieta di comprare un case 4U Rack che ospiti anche 24 dischi (come questo). Diciamo che a quel punto o avete una infinità di dati (per equiparare il numero di film su Netflix servono circa 20 Tb, quindi potenzialmente anche solo 2/3 HDD) oppure avete dischi piccoli (in questo caso converrebbe rimpiazzarli con meno dischi più capienti.

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Ultimo aggiornamento il 15 Febbraio 2019 20:45

HDD

Per chi conosce già il mondo dei nas, sa bene di cosa sto per parlare. Per chi invece è a digiuno e si trova qui quasi per caso, in poche righe potrà farsi un’idea del perché in tutte le build da me consigliate i Western Digital Red siano i dischi oltremodo consigliati.

In parole più complesse: questo documento illustra i tassi di rottura dei dischi nel tempo. Potrebbe sembrare che WD Red faccia schifo… ma non è proprio così semplice. Vanno anche considerati i costi e i consumi.

Anche Seagate Ironwolf sono una valida alternativa che sembrerebbe alla ribalta in questi ultimi anni.

Anche qui, se avete intenzione di metter più dischi, vi sarà utile una scheda di espansione sata pcie.

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Ssd/USB per il sistema operativo

Ho preferito elencare solo una usb e non gli ssd perché quest’ultimo occuperebbe una porta sata (e il disco occuperebbe uno slot prezioso). Se già avete intenzione di usare un solo disco oppure avete già un ssd e non vi importa di quanto appena detto, beh a voi la scelta!

La penna usb elencata è quella che costa meno e offre prestazioni migliori. Per installare Linux è più che sufficiente anche un taglio di soli 4 gb. Le prestazioni non sono come da ssd, ma sono comunque ottime per quello che la macchina deve fare.

Errata corrige: qualunque penna USB 3.0 va bene (che sia venduta da una azienda con un nome); ognuna infatti ha prestazioni ragguardevoli (più di 100mb/s in lettura). Per questo il consiglio é di riciclare!

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Connettività

Tutte le schede hanno un attacco ethernet, ma nessuna ha il wifi/Bluetooth integrato. Anche in questo caso tocca a voi capire se è strettamente necessario oppure riuscite a cablare l’HTPC al router (soluzione in ogni caso preferibile).

Update: probabilmente va benissimo anche un adattatore esterno USB come questo linkato qui sotto.

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Ultimo aggiornamento il 15 Febbraio 2019 20:45

Software

Nonostante siate vecchi amanti di Windows, sappiate che Linux è sicuramente più efficiente nel gestire le risorse a vostra disposizione. Questo è particolarmente vitale quando si richiede di sfruttare al massimo ciò che si ha.

Per questo motivo Linux è una scelta sulla quale non si può sbagliare (e che funziona davvero bene anche in live os su penna usb).

Open Media Vault e unRAID sono sistemi operativi cuciti su misura a partire da Linux per gestire al meglio un NAS. Entrambi sono gratis ed entrambi funzionano alla grandissima.

FreeNAS invece richiede davvero tanto hardware per funzionare (qualche cosa come 1 gb di ram per ogni tb di archivio) quindi, su sistemi così “cuciti su misura” non me lo sento di consigliarlo.

Se davvero temete di fare casino oppure volete usare il pc anche per altri applicativi solo di ambito W10, potrete sempre ripiegare su quello.

Plex Pass

In questo articolo ne ho già parlato, ma tocca sottolineare questa cosa siccome è importante affinché il progetto stia in piedi (almeno fintanto che questa opzione non sarà liberamente concessa a tutti).

Siccome la transcodifica hardware è così potente, per avere un equivalente che faccia una transcodifica software (siccome non si dispone di Plex Pass), si dovrebbe spendere anche 100/200 euro in più (per esempio se si compra un i3 8100 con relativa scheda madre, oppure riciclando qualche componentistica vecchia come ho fatto io). Questo è tutt’altro che conveniente e quindi consiglio di acquistare il pass (o almeno farci un pensierino provandolo per un mese/anno).

In conclusione

Spero che questa mia ricerca personale, trasformatasi poi in questo lungo e tortuoso articolo, vi possa tornare in qualche modo utile e magari vi faccia risparmiare del tempo!

Per qualunque informazione extra, chiarimento o consiglio scrivetelo qui sotto nei commenti: saremo lieti di rispondervi (e magari di sapere che cosa usate voi come media server!)

Fonti

Per la stesura di questo articolo ho cercato di prendere quanto più fosse utile al nostro caso da queste fonti, utili per approfondire la tematica:

6 Commenti

  1. Ciao,
    è da molto tempo che sto pensando di ritornare a Plex. Lo usai anni fa, ma poi proprio l’eccessiva richiesta hardware del server mi fece desistere.
    Volevo chiedere un consiglio: io possiedo un Nas Synology, che pur avendo la possibilità di installare plex server, non ha requisiti sufficienti per il transcoding. A questo punto potrei costruire (lo faccio da sempre anche io) un mini server davvero low low low cost, che peschi i file dal nas, ma che abbia requisiti per far girare plex server. Cosa consiglieresti tra le soluzioni che hai proposto, tenendo conto che appunto non mi servirebbe la parte “nas pura”? Non ho grandi esigenze, nella stragrande maggioranza i client connessi saranno uno o al massimo 2 (quello sicuro è un xiaomi mi box). Posso collegarlo ad ethernet, non necessito di altro. Potrebbe essere forse sprecato un pc con solo plex (tutti gli altri servizi sono già sul nas), però lo sto valutando, non essendo soddisfatto di kodi (troppo instabile, troppi errori nella catalogazione di film e musica).
    Infine…per quanto riguarda la configurazione, soprattutto la catalogazione il quanto piu possibile corretta e non da aggiustare a mano, cosa consigli?
    Grazie infinite

    • Ciao!
      Pensa che anche io ho un Nas Synology (2014se) dal quale sono in grado di ascoltare musica!

      La Xiaomi Mi Box è in grado di riprodurre H264, H256, HVEC e supporta l’HDR 4K. Questo significa che se tu avessi solo lei come client, potresti usare anche il Nas Synology come server (siccome non dovrebbe fare nessuna transcodifica).
      I problemi sorgono quando devi accedervi dall’esterno della rete e, anche se sarebbe meglio sapere che banda hai in upload e che formato vuoi riprodurre, diamo comunque per scontato che ti serva la transcodifica.
      A questo punto, in accordo con le esigenze da te dimostrate, potresti scegliere la prima configurazione a cui abbini l’acquisto di un Plex Pass che ti permette – tra le tante cose – un migliore abbinamento dei brani audio (puoi sempre fare una prova per 30 gg).

      Se cataloghi ogni film e ogni disco come spiegato qui non dovresti avere grossi problemi (i brani musicali me li ha sempre trovati tutti, mentre i film alcune volte ho dovuto far ripetere la ricerca).

      Ultima alternativa che ti offro è quella di usare il tuo Synology come server e avere delle versioni dei video ottimizzate per lo streaming remoto. Occuperai più spazio, ma una volta terminata l’ottimizzazione fatta prima della riproduzione una sola volta per tutte, il server non dovrà più fare nulla. Spendi forse qualche cosa in più di disco e in tempo (giacché comunque il processore è quello che é e potrebbe richiedere molte ore per singolo file), ma è sicuramente l’opzione meno costosa.

      Io farei delle prove con quello che hai, poi valuterei se fa davvero pena o se ci può stare.
      In ogni caso fammi sapere!

      • Beh, allora, intanto ti do qualche dettaglio in più.
        Come connessione, ho una fibra 1Gigabit a casa, quindi non ho alcun problema di banda.
        Il mio nas è un synology DS215j, con 2 dischi wd red da 3Tb (in raid)….tra l’altro non sono così soddisfatto di questi hard disk, mi si è bruciato il primo giusto un mese dopo la scadenza della garanzia e leggendo su forum vari, è un qualcosa che accade un po’ troppo spesso affinchè sia un puro caso. In ogni caso l’ho sostituito con uno identico, decidendo di provare a dar fiducia a WD.
        In quanto al tipo di file che utilizzo, ho una buona collezione musicale in FLAC più altra roba in mp3 320k. Spedisco tutto ad una chromecast audio, connessa con spdif ad un amp full digital che fa suonare due casse acustic system research degli anni ’70. Non so se posso fare la stessa cosa usando plex dal cellulare (vedo la mia libreria sul server plex dal client android…e mando in play su chromecast audio…si può?)
        Per quanto riguarda invece i file video, sono comunissimi mp4 o mkv.

        Quindi mi consigli, visto che il 95% dell’utilizzo lo farei da casa, attraverso il mi box, di riprovare con il server su synology?

        • Non dovresti aver alcun problema a usare Plex e Chromecast Audio, così come per i video in rete locale, giacché la Xiaomi Mi Box supporta il direct stream.
          Sei anche fortunato per la banda ad 1gbps (che invidia per me che ho 20/1 qui in Valtellina…!) siccome se riproduci i file in qualità originale non dovresti avere problemi nemmeno dall’esterno della rete (client permettendo).

  2. Ciao, bell’articolo.
    Vorrei sottoporti a delle domande, io vorrei farmi un nas però la mia necessita è vedere i filmati in 4k direttamente dall’hdmi ma vorrei poter usare kodi, quindi installato direttamente sulla macchina. In piu mi servirebbe lo streaming per uno o al massimo 2 utenti.
    Secondo te la cosa è fattibile?

    • Ciao!
      Non ho una conoscenza diretta di Kodi, ma posso dirti che questi processori gestiscono bene il 4k e sono in grado di fare transcodifica di più flussi contemporaneamente.
      Una particolarità: la transcodifica non incorpora l’hdr quindi se vuoi vedere il 4k “al massimo” devi avere un client (come il televisore) che lo regga (praticamente ogni TV che si rispetti lo ha).
      In sintesi non dovresti avere problemi di sorta sia a usare il nas stesso come client che come server!

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