Sennheiser CX 300 II: recensione e confronto

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In questo sintetico articolo vi parlerò delle Sennheiser CX 300 II Precision, descrivendo le caratteristiche tecniche di questi auricolari in ear economici che vale la pena considerare ancora nel 2019!

Sennheiser CX 300 II: contenuto della confezione

La confezione, molto generosa, è un punto forte di questi auricolari. Si presenta in una plastica abbastanza importante ed elaborata la quale contiene:

  • auricolari Sennheiser CX 300 II Precision (con gommini di taglia media già montati)
  • due set aggiuntivi di gommini (una misura più grande e una più piccola)
  • un porta cuffie (molto figo, credetemi)
Ecco la confezione delle Sennheiser CX 300. Molto patinata, come tutte le confezioni delle cuffie della medesima marca. Non male per un regalo.

Per alcuni di voi la presenza di una confezione elegante che protegga gli auricolari quando non sono in uso può essere un dettaglio scontato o magai inutile, ma vi invito a non trascurare la cosa.

Per esempio per le Sennheiser MX 375, dal costo poco inferiore, ho dovuto spendere circa 5 euro aggiuntivi per evitare di lanciare a caso nello zaino o nella giacca gli auricolari (cerco di preservare la loro vita il più possibile!).

Sennheiser CX 300 II: caratteristiche tecniche

Questi auricolari, disponibili nei colori bianco e nero, hanno davvero tante caratteristiche che però sono difficili da riportare nero su bianco (ve le farei provare volentieri!).

Possiamo però riassumere come segue le caratteristiche più salienti:

  • formato in ear chiuse
  • cavo da 1,2 m asimmetrico con jack da 3,5 mm
  • Sensibilità: 113 dBi
  • range di frequenze: 19 – 21000 Hz
  • impedenza: 16 ohm
  • attenuazione del rumore (passiva)
  • assenza di microfono
  • incremento dei bassi

Attenuazione del rumore

Iniziamo a commentare alcuni dati. l’impedenza di 16 ohm, l’elevata sensibilità e l’attenuazione del rumore dato anche dal formato in ear chiuso rendono queste cuffie perfette per ascoltare musica in ambienti rumorosi o particolarmente silenziosi.

Come farete fatica a sentire una persona parlarvi a due metri di distanza, allo stesso modo chi vi sta intorno non percepirà praticamente nulla di quello che ascolterete.

Mezzi di trasporto, biblioteche, Festival di Sanremo e persino la vostra mamma: tutto “ignorato garantito” da Sennheiser per ore senza troppi fastidi (grazie ai gommini di ottima qualità).

Anche se queste cuffie sono utilizzabili per la corsa, mi sento di sconsigliarle l’acquisto e puntare invece su modelli specificatamente descritti per quello, come le Bose SoundSport.

Come suonano

Da felice posseditore delle Sennheiser HD598, il primo impatto è stato traumatico. Ma che potevo aspettarmi? Non è giusto paragonare cuffie da 250 euro a degli auricolari da 30.

Le ho quindi confrontate, a titolo di esempio, a degli auricolari comuni (di quelli che si trovano nei supermercati per 10-15 euro) e a delle Sennheiser MX 365.

Lasciando stare gli auricolari volgari, rispetto alle Sennheiser MX 365 (un modello aperto), lasciando stare la differente sensazione di “tappamento” dato da tutti i modelli chiusi, le differenze sono palpabili.

I bassi sono più definiti, così come le frequenze medie e gli alti sono più corposi e cristallini.

Non vi è una esagerazione dei bassi, quindi se sei un “basshead” ti consiglio di cercare qualche cosa di più spinto perché queste cuffie rappresentano proporzionalmente tutta la gamma cromatica.

Dal soundstage discreto, avrete la sensazione che la musica nasca dall’interno della vostra testa, soprattutto se usate file audio di buona qualità (almeno mp3 da 256 kbps).

Jack rinforzato e marchiato Sennheiser. Rinforzo anche sullo sdoppio per queste CX 300 II Precision.

CX 300 o altre?

Vale la pena spiegare come sono arrivato all’acquisto di questo paio di cuffie, affinché possiate voi valutare se effettivamente state seguendo lo stesso processo logico oppure no.

Volevo un paio di cuffie che fossero sempre con me, che potessi usare in biblioteca e che si sentissero senza troppi problemi anche sui mezzi pubblici. Desideravo inoltre spendere non più di 30 euro e soprattutto che suonassero quanto decentemente possibile.

Auricolari bluetooth

aspetta, ma quindi mi stai dicendo che nel 2019 ti sei comprato degli auricolari con filo asimmetrico e non bluetooh?

Ok, lo avevate già pensato appena letto il titolo, forse. Avete ragione, ma permettetemi di giustificare questa mia scelta.

Come tutti ben sanno nel 2019 gli auricolari sono sempre più senza fili. In ambito lavorativo e dai più abbienti queste non sono novità. Ma per chi è un poveraccio come me è dura farsi strada tra gli infiniti modelli cinesi e non in commercio. Se poi ci aggiungiamo le recensioni finte e un costo comunque medio di 30-50 euro per un prodotto che, se va bene, ha le istruzioni in cinesi e si disaccoppia ogni tanto (vedi le Xiaomi Mi AirDots) e se va male…

e le Sennheiser cx 400 II?

Seppur essere il modello nuovo più allettante, hanno un terribile difetto: le Sennheiser CX 400 II sono troppo fragili e si spaccano dopo mesi di utilizzo (almeno questo è quello riferito da molti).

Modelli più economici

Se volete spendere il meno possibile vi consiglio caldamente l’acquisto delle Panasonic RP-HJE125, mentre se odiate i modelli chiusi che vi provocano ottundimento, come non consigliarvi le Sennheiser MX 365.

Per chi cerca di più

Per chi cerca auricolari per fare sport dimentichi tutto il resto e punti alle Bose SoundSport.

Inoltre vi segnalo le Sony MDR-XB50AP come valida alternativa allo stesso prezzo per chi cerca qualità e un microfono per parlare.

Conclusioni

Presto pubblicherò una guida all’acquisto più dettagliata sulle migliori cuffie del 2019. Comunque se proprio volete regalarmi delle Shure SE846 potete pure commentare qui sotto!

Occhio che le lettere alla antrace non sono più di moda!

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