Ho queste Sennheiser HD598 da ormai un anno; per questo decido ora di scriverne una recensione.

Nella mia vita non avevo mai speso più di 20 euro per delle cuffie ed erano comunque auricolari, siccome avevo sempre pensato che il suono fosse “migliore”, “più forte” e più “avvolgente”. In pratica non sapevo (non che ora sia un esperto) nulla di audio.

Decisi di comprarmi delle cuffie “decenti una volta per tutte” siccome mi ero deciso a godere di un suono di qualità che potesse accompagnare la mia volontà di volere sempre vedere film in alta definizione (in pratica mi chiesi “ma perché non ascoltare anche bene, oltre che vedere bene?”). Ovviamente uso queste cuffie maggiormente per l’ascolto di brani più che per la visione di filmati, ma ciò è poco importante.

Ci tengo a raccontarvi la mia modesta esperienza da ragazzo, senza competenze, che decise di acquistarsi delle cuffie che non facessero schifo.
Per questa ragione non sarò in grado di descrivervi come molti audiofili veri e proprii hanno già fatto la gamma dei suoni, la frequenza nel dettaglio ecc… anche se qualche cosa potrò dirvi a riguardo (anche perché ritengo paradossale pretendere di descrivere la qualità sonora in una recensione, oltre certi livelli, piuttosto vi consiglio di provarle direttamente nel più vicino negozio).

Cosa guardare quando si cercano cuffie di qualità

Ho inizialmente puntato a capire quali fossero i marchi di rilievo nel panorama audiofilo e presto capii che di commerciale qui c’è ben poco. Anzi: più una marca è pubblicizzata e più si può pensare stia vendendo “aria fritta”. Capii che vi erano 5-6 marchi buoni (tra chi appunto questo) ognuna con leggere discrepanze in termini di fedeltà o qualità del suono (per la serie “queste hanno un suono più cristallino, queste un po’ meno, ma sono migliori per la musica rock, ecc…).
In particolare, a detta di tutti, le Sennheiser si distinguono per la capacità di produrre un suono cristallino e per uno spiccato sound stage (ovvero la capacità di ricreare la sensazione di diversa provenienza del suono nelle varie direzioni). Queste qualità, mi orientarono sul marchio.

Capii inoltre che un’altra caratteristica importante nelle cuffie è la capacità di riprodurre la frequenza sonora: più range hanno meglio è (in teoria). La pratica è un poco differente e dipende sostanzialmente dalla vostra sensibilità (il che mi sembra ovvio: probabilmente non starei nemmeno valutando di comprare cuffie da 200 euro se fossi sordo come mia nonna).
Perché questo modello e non uno inferiore? Essenzialmente perché sono pretenzioso e direi quasi ossessivo: questo modello, oltre alla qualità, è uno tra i pochi che permette di staccare il cavo dalla cuffia (persino i modelli da 50 euro della stessa marca non lo permettono). Attualmente credo vi siano dei compromessi, ma un anno fa non c’erano. Inoltre questo particolare modello era riferito l’ottimo compromesso senza dover spendere 600 euro o più. Ma la vera chiave di lettura, altro dato tecnico, l’ultimo che vi cito per non annoiarvi è l’impedenza.

Caratteristiche tecniche Sennheiser HD598

L’impedenza potreste immaginarla come “la forza ottimale per spostare una grossa cassa” (vi prego di passarmi la metafora). Se voi avete questo pesante oggetto, per spostarlo al meglio dovreste applicare la giusta forza, ma non significa necessariamente che meno non la sposti. Bene. Questa è indicata in ohm (unità di misura della resistenza, siccome l’impedenza è una resistenza). Queste Sennheiser HD598 hanno un valore pari a 50 ohm. Chi è che spinge la cassa? Il vostro pc, impianto audio, telefono. Con che forza spingono loro? Un telefono, normalmente, arriva a 32, così come un pc senza particolari specifiche audio. Un impianto stereo è uno strongman e vi potrebbe ribaltare a voi e le cuffie.

Arrivando al punto: queste cuffie “si fanno spostare” (che in gergo tecnico si dice “pilotare”) anche da un telefono, mentre modelli superiori necessitano qualche cosa di più potente (e costoso). Ovviamente il suono ne risente, in particolare i volumi massimi, che saranno comunque decenti.

Ovviamente sarei un somaro a usarle in questo modo, cuffie che costano più del mio telefono. Infatti vi consiglio caldamente, magari nel futuro se non subito, un preamplificatore (ovvero un “amplificatore della vostra forza” che collegate con un cavo analogo alla vostra cuffia e al vostro dispositivo). Se ne trovano anche a 30 euro (o addirittura meno di 20) come queste Sennheiser MX 365 (di cui potete leggere la recensione).
Altre cose che dovete sapere sulle Sennheiser HD598: sono “aperte” ovvero non isolano il suono. Voi disperderete musica più facilmente e sentirete allo stesso tempo l’ambiente intorno. Significa che se le usate in ambianti silenziosi sarete udibili a qualche metro di distanza, ma se le usate in casa o ambiante come treno, cioè rumoroso (ho provato), non vi sente praticamente nessuno.

Sennheiser HD5981

Cosa ne penso dopo 1 anno

Non rimpiango nemmeno un centesimo dei soldi spesi per queste Sennheiser HD598. Il piacere di ascoltare musica non sapevo manco cosa fosse prima di usarle.

Ovviamente cosa dovete fare: cestinare tutta la musica scaricata abusivamente da internet in qualità mediocre (intendo mp3 a 128 – 256 bpm) e ricostituirla almeno a 320 bpm (se non addirittura FLAC, se volete essere precisi). Solo ora capisco perché la gente compra CD. Perché può percepirne la qualità differente rispetto a, per dire, i servizi che offrono streaming di musica non in HD (e adesso capisco anche perché se volete streaming in HD dovete pagare… oppure potete usare Plex Media Server!)

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